A Camerino il gruppo delle demolizioni:
deciderà gli edifici da abbattere

SISMA - Ne fanno parte quattro tecnici, dovranno esaminare edificio per edificio e capire quali dovranno essere eliminati per sbloccare la ricostruzione

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A Camerino quali edifici rappresentano ancora un ostacolo alla ricostruzione del centro storico? E in quali casi sarà necessario arrivare alla demolizione per sbloccare i cantieri o eliminare situazioni di pericolo?  Queste domande darà risposta un gruppo composto da quattro tecnici. Faranno le valutazioni, immobile per immobile, che porteranno alla definizione del programma degli interventi.

A istituire il gruppo il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Nel gruppo tecnico di valutazione siedono Alex Grasselli, rappresentante della struttura commissariale sisma 2016, Luca Fraticelli per il comune di Camerino, Mauro Raimondi per l’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche e Giovanni Issini per la Soprintendenza dei beni culturali. A coordinare i lavori sarà il sub commissario.

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Il passaggio è rilevante soprattutto per il meccanismo previsto dall’ordinanza. L’obiettivo è rimuovere gli ostacoli che impediscono di procedere con la ricostruzione attraverso uno o più programmi che potranno comprendere demolizioni di edifici pubblici e privati e il superamento delle opere di messa in sicurezza. È prevista anche la possibilità di inserire interventi di demolizione richiesti volontariamente dai proprietari, dopo la valutazione del sub commissario.

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Non significa, però, che i quattro componenti possano stabilire autonomamente quali palazzi abbattere. Il loro compito è individuare gli edifici per i quali sussiste un interesse pubblico all’intervento e definire, caso per caso, come risolvere le interferenze con la ricostruzione o i problemi legati alla pubblica incolumità. In questa fase entra direttamente in gioco anche la Soprintendenza, insieme a Comune, Usr e struttura commissariale.

Dalle valutazioni tecniche si passerà poi alle decisioni amministrative. Una volta ricevute le conclusioni del gruppo, il sub commissario avrà trenta giorni per predisporre e sottoporre al sindaco il programma degli interventi. L’ultima parola sull’approvazione spetterà al consiglio comunale.

Il nuovo organismo arriva dunque in una fase in cui il tema non è più soltanto mettere in sicurezza gli immobili danneggiati dal terremoto, ma capire quali situazioni continuino a impedire l’apertura o l’avanzamento dei cantieri e come intervenire per superarle.

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