Varco, Obiettivo Civitanova dice “sì”
ma stila il decalogo

PROGETTO - La lista civica rappresentata in Giunta da Barbara Capponi prende posizione sull'idea del sindaco Ciarapica aprendo al confronto. Interviene anche il consigliere Pier Paolo Rossi: «il progetto non si può cambiare»
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Obiettivo Civitanova dice sì al parcheggio al Varco. La lista civica rappresentata in giunta dall’assessore Barbara Capponi e dal consigliere Laura Marinelli rende nota la sua posizione nei confronti del dibattito cittadino, sostenendo la versione data dal sindaco e dalla giunta.

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Laura Marinelli di Obiettivo Civitanova

«La reazione dei cittadini va tenuta in grande considerazione – dice il responsabile della lista Euro Ginobili – ma  si sta discutendo su una idea di progetto di cui l’attuale amministrazione comunale ha preso solamente atto per cui  risulta essere aperta ad ogni possibile modifica al fine di renderla migliorativa e rispondente alle esigenze della città.  In questa ottica Obiettivo Civitanova ritiene giusto ipotizzare ed avviare un dialogo costruttivo riguardo a questo progetto di riqualificazione formulando una serie di proposte». La lista in 10 punti chiede che venga inserito del verde, fruibile ai disabili, che venga garantito il mantenimento e il miglioramento di ciò che è già esistente, promuovere la realizzazione di parcheggi a pagamento in alcune zone del centro e sul lungomare e tariffe non esose per i parcheggi a pagamento, prevedendo pass gratuiti per i residenti. Sì dai cattolici anche al park interrato, ma senza modifica allo spazio esterno superiore e considerare anche l’idea di un silos.

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Il consigliere Pier Paolo Rossi

Sull’argomento è intervenuto oggi anche Pier Paolo Rossi della lista Civitanova cambia: «Il solo fatto che Ciarapica e Troiani abbiano dovuto ricorrere persino ad un filmatino con disegnini colorati è indice di una emergenza per deficit di consenso popolare – commenta Rossi – il resto è nero su bianco e suggerisco ai miei concittadini non tanto di informarsi quanto di documentarsi, guardare cioè con i loro occhi la Delibera di Giunta n.256 del 27 giugno e tutto il progetto approvato da quella delibera. Perché non raccontate a chi non l’ha ancora compreso, perché confuso dalle vostre continue bugie e dai vostri repentini ripensamenti legati al consenso popolare, la verità e cioè che quel progetto lo avete aggiustato, limato, plasmato in mesi di accordi col privato e che cambiando una sola virgola a quegli accordi è irrealizzabile? Il privato non realizzerebbe mai quel progetto a condizioni diverse. Ora siete in una situazione molto scomoda, tra il privato, a cui con una delibera di Giunta avete promesso l’avvio del procedimento di finanza di progetto e del ruolo di “promotore” con tutto quello che comporta, e la cittadinanza, soprattutto i vostri elettori, a cui non potete dire in modo trasparente quello che avete messo nero su bianco, svendendo per 35 anni il centro di Civitanova».



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