Corsa alla Bcc, la lista di Pizzirusso:
«Invitiamo Brandoni a un confronto»

ECONOMICA - I candidati uscenti rispondono allo sfidante: «La scelta del Centro Fiere di Villa Potenza per l’assemblea per impossibilità di usare altre sedi. Sull’autentica delle deleghe nessun conflitto di interesse»

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pizzirusso presidente bcc (3)

Gerardo Pizzirusso

Corsa alla presidenza del cda della Bcc di Recanati e Colmurano, la lista dei candidati del Consiglio uscente, guidata dall’avvocato Gerardo Pizzirusso (presidente uscente), risponde allo sfidante, il medico Gabriele Brandoni e lo invita ad un confronto.

Per prima cosa parlano della questione del luogo della prossima assemblea: «La scelta del Centro Fiere di Villa Potenza è stata effettuata dopo aver verificato, alla luce di quanto riferito dalla Direzione generale che è stata incaricata dal Consiglio di Amministrazione di individuare la sede assembleare più consona, l’impossibilità di utilizzare altre sedi. Si è scartata la sede di Villa Anton per la presenza di concomitanti eventi o cerimonie il 18 aprile e la sede del Palasport Cingolani per l’impossibilità materiale di lasciare libero il palazzetto, come richiesto dalla società sportiva, entro le 14,30 sempre del 18 aprile per la sicura durata dell’assemblea oltre tale orario.

Chi si candida al delicato ruolo di presidente, dovrebbe ben sapere che l’assemblea della banca, per consentire la più ampia partecipazione dei soci, non può essere di certo tenuta il venerdì o il lunedì, come è stato superficialmente ed impropriamente sostenuto dal candidato presidente della lista alternativa».

Inoltre, continua la lista del Cda uscente «probabilmente il candidato presidente della lista alternativa non sapeva che la scelta del Centro Fiere è stata effettuata all’unanimità dal Cda ovvero, anche con il voto dei consiglieri che fanno parte della sua lista che, evidentemente, non lo hanno aggiornato».

gabriele brandoni

Gabriele Brandoni

In secondo luogo, riguardo al tema dell’autentica delle deleghe dei soci «non esiste alcun conflitto di interesse del presidente uscente che, si ricorda, ha il potere di autentica insieme al notaio come previsto dallo statuto. Oltre al presidente ed al notaio il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di attribuire il potere di autentica delle deleghe ai preposti delle filiali, al direttore generale e al vice-direttore generale per ampliare il novero dei soggetti abilitati. Le scelte effettuate sono conformi alla legge ed allo statuto, su cui la capogruppo non ha compiuto alcun rilievo, per cui ogni diverso argomentare rischia soltanto di fuorviare i soci, di veicolare messaggi ed informazioni distorte e di alimentare un inutile clima di tensione di cui la lista Brandoni deve assumersi ogni responsabilità».

Ultimo: «nell’interesse di rendere trasparente la competizione elettorale e più informati anche i soci dell’istituto sui temi che contano, invito e sollecito a un confronto diretto con il candidato presidente della lista alternativa».



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