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Bussetti incontra i sindaci del cratere:
ma tanti hanno disertato per protesta
«L’edilizia scolastica è una priorità»

VISITA - Il ministro dell'Istruzione ad Ascoli ha ricevuto i primi cittadini per discutere il problema degli organici nei territori colpiti dal sisma. Ma il summit ha registrato poche presenze. «Abbiamo stanziato risorse per 120 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico per accelerare gli interventi negli istituti delle quattro regioni colpite dagli eventi sismici». La Regione: «Garantiamo impegno per salvaguardare i plessi»
giovedì 9 Maggio 2019 - Ore 18:28 - caricamento letture
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Il ministro Bussetti e i sindaci presenti all’incontro nella Sala Massy di Palazzo dei Capitani

di Adriano Cespi

Il ministro Marco Bussetti davanti, il codazzo di collaboratori e politici locali dietro, e la maestosità della Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani di Ascoli a far da cornice. Ma solo per pochi minuti. Il tempo di contare i sindaci del territorio intervenuti: una decina tra primi cittadini, e vice sindaci o assessori con delega (una decina in tutto), ripiegare all’interno di una stanzetta al piano superiore (Sala Massy) e iniziare il vertice.

IL FLOP DELL’INCONTRO CON I SINDACI – Doveva essere un confronto istituzionale ampio, allargato, magari anche vivace, quello tra il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (in quota Lega), e i 22 primi cittadini del territorio; e, invece, è andato in scena un faccia a faccia per pochi intimi. Quasi privato. Causa, così come pubblicato, ieri, da Cronache Picene, il forte risentimento degli stessi sindaci del cratere per quella duplice veste indossata dal ministro: istituzionale prima, con tanto di auto blu, visite ufficiali ad alcune scuole, convegni sull’Università e, appunto, incontro con gli amministratori locali; privata poi, con la conferenza stampa, svoltasi subito dopo, a supporto del candidato sindaco di Fratelli d’Italia, Marco Fioravanti. Una scelta piaciuta a pochi e contestata da molti primi cittadini, già in fase di lettura dell’invito, redatto su carta intestata della Prefettura e del Miur (Ministero Istruzione, Università e Ricerca), giunto, nei giorni scorsi, ai vari Comuni. Un invito nel quale, tra i vari appuntamenti mattutini e pomeridiani, veniva annunciata, appunto, la conferenza stampa con Fioravanti nella sua sede elettorale. Fuori, quindi, da ogni galateo istituzionale che ogni ministro della Repubblica è tenuto a rispettare per il suo ruolo di rappresentante di governo e, quindi, di figura super partes. Eloquente, nella fattispecie, la scelta del suo collega, il ministro per i Beni e le Attività culturali (in quota M5S), Alberto Bonisoli, di partecipare, il 19 aprile scorso, ad Ascoli ad una conferenza stampa a supporto del candidato sindaco pentastellato, Massimo Tamburri, in forma prettamente privata: nessuna visita, nessun incontro, né tanto meno inviti a sindaci o chicchessìa redatti su carta intestata della Prefettura o del Ministero.

Il ministro Bussetti raggiunge la sede elettorale di Marco Fioravanti, al suo fianco l’onorevole Giorgia Latini

LA CONFERENZA STAMPA CON FIORAVANTI – Un’oretta, anche meno, il faccia a faccia, svoltosi a porte chiuse coi sindaci e i rappresentanti di alcune amministrazioni locali, quindi Bussetti si trasferisce, dopo una breve intervista ad una tv locale («I sindaci assenti? Probabilmente avevano altri impegni»), alla conferenza stampa con Fioravanti. Un caffè al Meletti e via, di corsa, in corso Trieste alla sede elettorale della coalizione Fratelli d’Italia, Lega, liste civiche, dove ad attenderlo c’erano il commissario provinciale del Carroccio, Andrea Antonini, e una ventina tra simpatizzanti ed attivisti. «Con orgoglio posso dire che Ascoli in due giorni, ieri e oggi – puntualizza Antonini – ha ricevuto la visita di due ministri della Lega: Salvini e Bussetti. A dimostrazione di come ad Ascoli sia la Lega il motore dello schieramento di centrodestra a sostegno di Marco Fioravanti». Aggiunge la deputata leghista, Giorgia Latini: «La presenza del ministro dimostra l’interesse che nutre il Governo per il nostro territorio. Tra i nostri obiettivi, ad esempio, ci sono l’avvio di corsi universitari di Ricerca industriale e Carbonio e materiali compositi ed il potenziamento del Polo universitario: chi meglio del responsabile del dicastero dell’Università può aiutarci?». Puntualizza Castelli: «Sono arrivato, nel 2009, all’Arengo, e ho trovato in cassa 7,5 milioni di euro destinati al Polo universitario, ma mai utilizzati prima. Ebbene, mi sono subito speso perché il progetto trovasse finalmente una sua ultimazione. Ora il Polo c’è, ma va completato. E sono sicuro che Marco (Fioravanti, ndr) riuscirà nell’impresa». Interviene Fioravanti, presente, tra l’altro, anche all’incontro, a Palazzo dei Capitani, coi sindaci: «E’ necessario partire dalla formazione, che l’amministrazione, col progetto alternanza scuola lavoro, ha già iniziato a fare, per arrivare ad essere più attrattivi nei confronti di quelle aziende interessate a venire ad Ascoli. Per quanto riguarda il completamento del Polo universitario abbiamo chiesto un finanziamento di 28 milioni di euro alla Regione che ci permetterà di potenziare la struttura con lo studentato e la mensa. Operazione propedeutica all’apertura di nuovi corsi universitari e, quindi, all’arrivo di nuovi studenti (l’Università dopo il picco del 2012 con 3124 studenti iscritti ha subìto un lento ma inesorabile declino arrivando ai poco più di mille studenti nel 2018, ndr). Non solo università – continua Fioravanti – altro punto programmatico forte del mio programma è quello della costruzione, nei prossimi cinque anni, di nuovi plessi scolastici antisismici. Fino al Polo scientifico e tecnologico, previsto in area Carbon, che in sinergia con l’università fungerà da polo d’attrazione di cervelli pensanti, idee innovative, start up, e quindi nuove imprese e posti di lavoro». Conclude Bussetti: «Mi dicono a Roma che io abbia un amore particolare per le Marche, visto che sono spesso qui. Colpa di Giorgia (Latini, ndr) che mi sollecita spesso a venire a vedere la realtà ascolana e marchigiana. Intanto, voglio dire che poco fa ho parlato coi sindaci del territorio e li ho convocati a Roma per un affrontare i problemi dell’area. Ricordo poi che c’è una legge che favorisce l’assunzione di laureati e ricercatori attraverso la defiscalizzazione per le imprese. Quello che ha detto Fioravanti circa la formazione la ritengo una priorità. E su questo la sinergia università e ricerca, attraverso il polo tecnologico, può avere un effetto traino. Ad esempio, si è chiusa, ieri, a Milano la fiera dei brevetti con un’eco internazionale incredibile per idee portate e progetti innovativi realizzati. Come Governo, poi, abbiamo provveduto ad aumentare lo stipendio ai professori attraverso uno stanziamento di 1,7 miliardi per dieci mesi: poca cosa, ma rispetto al nulla prodotto dai precedenti credo che sia un buon inizio. E, infine, la reintroduzione dell’educazione civica ritengo che rappresenti la dimostrazione di quanto la Lega tenga ai valori civici delle future generazioni».

Il ministro Bussetti tra Andrea Antonini e Marco Fioravanti

I FINANZIAMENTI A FAVORE DELL’EDILIZIA SCOLASTICA – Dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca abbiamo ricevuto il riepilogo dei finanziamenti concessi nell’ultimo anno sulla programmazione ordinaria nella provincia di Ascoli. «Una delle prime emergenze che ho affrontato – spiega Bussetti – è stata quella relativa all’edilizia scolastica. Ci hanno lasciato scuole vecchie, con edifici non a norma, prive delle necessarie certificazioni. Abbiamo subito stanziato 7 miliardi e sburocratizzato le regole. Ad oggi ho ripartito tra le regioni circa 5,3 miliardi. Abbiamo stanziato risorse per 120 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici per accelerare gli interventi nelle scuole delle quattro Regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il Decreto è stato trasmesso due giorni fa alla Conferenza Unificata. L’11 febbraio abbiamo adottato un decreto di riparto di ulteriori 80 milioni di euro per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici. Il Miur – continua il ministro – è intervenuto immediatamente sulle situazioni di maggiore criticità, autorizzando le verifiche di vulnerabilità sismica: 105 milioin per interventi su 1.555 edifici scolastici delle zone a rischio 1 e 2; circa 1 miliardo e 58 milioni di euro per 1.735 interventi che gli enti locali stanno già effettuando. Per ovviare al problema dei numerosi edifici scolastici privi di certificazione anti-incendio ho firmato un decreto che, per la prima volta, approva un piano pluriennale da 114 milioni per l’adeguamento di 2267 edifici. Ho richiesto al Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze, ndr) ulteriori 2,6 miliardi per un successivo piano nazionale per la messa in sicurezza e le normative antincendio. Abbiamo inoltre, in collaborazione con la Protezione Civile, istituito un Fondo di 5 milioni per le emergenze per far sì che in caso di calamità si possa intervenire prontamente per tutelare il regolare svolgimento delle attività scolastiche facendo così ripartire la vita del territorio colpito. Infine – conclude Bussetti – all’interno del programma triennale 2018-2020 da 1.7 miliardi di euro sono rientrati 20 istituti delle Marche: 6 in provincia di Ancona, 3 in provincia di Pesaro Urbino, 4 in provincia di Macerata, 5 in provincia di Fermo e 2 in quella di Ascoli». «E’ stato ribadito l’impegno della Regione per salvaguardare i plessi del sisma ed e stato sottolineato il lavoro costante con l’Ufficio scolastico regionale sulle singole scuole – ha detto la Regione in una nota –. I sindaci hanno sottolineato la carenza di organico (docenti e ata) chiedendo il ripristino della situazione antesisma vista l’evoluzione in itinere del ritorno delle famiglie nei luoghi di appartenenza. Il ministro ha espresso la volontà su richiesta della Regione di ricevere personalmente i sindaci per valutare le diverse situazioni. A nome delle istituzioni regionali e dei sindaci gli assessori hanno ringraziato il Ministro per aver dato seguito alla richiesta di incontro da loro inviata il 18 aprile scorso».



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