Una folla per Elisa e Gianluca
La sorella di lei: «Non torno in Australia,
mi prenderò cura io dei bimbi»

CASTELFIDARDO - In Collegiata il funerale della coppia morta nell'incidente a Porto Recanati. Laura Del Vicario ha annunciato che manterrà la promessa solenne che si erano fatte. Sul maxi schermo le immagini di due vite felici spezzate troppo presto. Canzoni di Ligabue, Mannoia e Antonacci come sottofondo. Il parroco: «Hanno messo il volontariato al centro della vita ribellandosi ad una cultura dello scarto che respinge i più deboli come dice Papa Francesco». Applausi e palloncini all'uscita della bare. IL VIDEO
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Applausi all'uscita delle bare dalla Collegiata

 

 

«Io e mia sorella c’eravamo fatte un promessa: che ci saremmo prese cura dei figli dell’altra se fosse accaduto qualcosa. Io sarò qui per sempre. In Australia non ci torno. Vi chiedo di mantenere vivo il loro ricordo».

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Laura Del Vicario, la sorella di Elisa

Sono la parole di Laura Del Vicario, sorella di Elisa, la 4oenne morta con il compagno Gianluca Carotti di 47 anni nel tragico schianto sulla Statale Adriatica a Porto Recanati. Nel ringraziare tutti per il sostegno offerto («nessuno ci ha abbandonato, grazie per la forza d’animo che ci aveva dato,  grazie agli amici per questa festa che aveva organizzato») in questo momento di grande sofferenza, tra gli applausi Laura ha annunciato di voler raccogliere il testamento spirituale della sorella e di voler mantenere fede a un patto di cuore, stretto pensando che mai la morte, la separazione, sarebbe arrivata cosi presto.  Una folla oggi pomeriggio ha riempito la Collegiata di Castelfidardo per il funerale della coppia, celebrato da don Bruno Bottaluscio. Le bare sono entrate in chiesa e sono uscite tra uno scroscio di applausi. Su un maxi schermo vicino all’altare le immagini di vita, di una coppia felice, con un futuro davanti, spezzato troppo presto, montate dagli amici scorse per 15 minuti prima all’avvio della messa.  Le canzoni di Fiorella Mannoia, Ligabue e Biagio Antonacci come colonna sonora. Nessuno è voluto mancare all’ultimo saluto: familiari, parenti, amici, i sindaci di Castelfidardo e Recanati in fascia tricolore, le squadre di calcio, il Castelfidardo, il Villa Musone e la Sambenedettese, che Gianluca allenava e in cui aveva giocato. Il corteo funebre è partito intorno alle 17, dopo un paio d’ore di cerimonia, nel corso della quale in molti hanno preso la parola per ricordare due persone amate e stimate dalla comunità.

E9B90BFB-FE46-4B36-BFF1-8B886BC3FBA2-400x267«Questa tragedia ci ha percosso a sangue, lasciandoci mezzi morti sul ciglio della strada. Ma tutto è orientato verso la pienezza dell’amore – ha esordito nell’omelia don Andrea Cesarini, parroco di Sant’Agostino, la parrocchia di riferimento della coppia – La loro testimonianza è stata importante e piena su questa terra e sono certo che al termine di questa liturgia qualcuno di voi vorrà ricordare alcune pagine di storia che Elisa e Gianluca hanno scritto insieme a noi. Loro non hanno permesso alle difficoltà di diventare un ostacolo, intanto come genitori. Hanno fatto del volontariato una vera e propria ragione di vita. L’hanno messa al centro della vita ribellandosi ad una cultura dello scarto che respinge i più deboli come dice Papa Francesco, ribellandosi ad ogni forma di chiusura di ogni creatura umana. Questo è l’orizzonte entro cui Gianluca ed Elisa si sono consumati con la consapevolezza che ciò che il mondo chiama eccesso di bene, ciò che il mondo stigmatizza come follia, il Vangelo definisce santità».  Poi ha risollevato i cuori dei genitori delle vittime dell’incidente ringraziandoli per come hanno reagito «con dignità e parole di grandissima levatura morale» al dolore lancinante della perdita. Con un discorso affettuoso, limpido don Andrea ha infine invitato Castelfidardo a ripartire. «Siamo tribolati – ha scandito – ma non schiacciati come dice San Paolo: ripartiamo da noi. La nostra città ha dimostrato di essere unita, stringiamoci ancora di più. Di persone tra noi che vogliono fare il bene ce ne sono tante». Dall’arcivescovo di Ancona-Osimo è arrivato un messaggio di cordoglio al quale si è aggiunto quello del cardinale Menichelli.

839556A1-2989-4C9F-9003-52621A85F2B8-400x267Migliaia di persone hanno salutato le due salme al funerale, seguendo l’audio della funzione religiosa anche dalle due piazze centrali di Castelfidardo. Al termine dalla collegiata di Santo Stefano si è snodato un lungo corteo a piedi fino al cimitero del Monumento. I feretri sono usciti portati a spalla dagli amici fino ai carri funebri, tra il lancio di palloncini giallo azzurri in cielo, liberati dalle mani dei bambini. Per la coppia è stato un addio accompagnato dai canti a cappella delle corali delle 4 parrocchie di Castelfidardo che per la circostanza si sono esibite insieme. Le due bare, di colore uguale, erano separate solo dalle corone di fiori e unite da una gigantografia della coppia sorridente. Prima del de profundis, i saluti degli amici, delle vecchie e nuove glorie del Castelfidardo Calcio, dei dirigenti del Villa Musone presenti in chiesa con tutte le rappresentanze in divisa, dai pulcini alla prima squadra, e anche dagli ex colleghi di squadra del ‘capitano’ Gianluca Carotti che con la maglia n. 4 giocò nella Sanbenedettese. Al termine della funzione religiosa don Bruno Bottaluscio, ha mutuato proprio dal fair play del gioco calcistica la metafora raccontata ai pulcini del Villa Musone seduti tra i banchi per ricordare loro l’importanza di rispettare quello che mister Carotti ha insegnato loro. «Non entrate mai a gamba tesa in campo – ha detto – Qualcuno nella vita di Elisa e Gianluca è entrato a gamba tesa, ma per richiamare chi lo fa c’è l’arbitro. E’ Dio, che decide».

A5C9C4DB-881B-4BC9-800A-8B4050ED1CFE-400x267Assiepati nella navata centrale c’erano i genitori con i compagni di scuola dei bimbi della coppia, ancora ricoverati al Salesi e sopravvissuti al tragico incidente stradale. La preside dell’Istituto compresivo di Castelfidardo che i due bambini frequentano, si è detta «grata per la gioia della solidarietà che dovrà accompagnarci sempre grazie all’esempio di Elisa e Gianluca». Parole cariche d’affetto sono arrivate al microfono dell’altare anche dai volontari della Croce verde e del Gruppo Follerou, le due associazioni dove le coppia svolgeva volontariato attivo. Per volere delle famiglie, le somme raccolte durante l’offertorio oggi pomeriggio, saranno destinate ad entrambe in parte uguali. Sull’altare anche i sindaci Roberto Ascani e Francesco Fiordomo che nel salutare i presenti ha annunciato che lo stadio del Villa Musone, frazione di confine tra Castelfidardo, Recanti e Loreto, sarà intitolato proprio a Gianluca Carotti.

Redazione CA

(foto Giusy Marinelli)

(ultimo aggiornamento alle 20)

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Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario

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Settimio Carotti, il padre di Gianluca

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Laura del Vicario con la madre

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il corteo funebre

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la folla in piazza Leopardi

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La folla in piazza della Repubblica

 

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don Andrea Cesarini

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i sindaci Ascani e Fiordomo

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il dolore composto dei familiari e dei parenti

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don Bruno Bottaluscio

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I gonfaloni listati a lutto del Comune di Castelfidardio e della frazione di San Rocchetto di dove era originario Gianluca Carotti

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