Qualità ambientale: Macerata arretra,
ma è comunque “orgogliosa”
IN TOP TEN - Presentato il rapporto "Ecosistema urbano" di Legambiente che prende in considerazione diversi fattori. Nel 2016 si era piazzata prima in Italia, nel 2015 quinta, quest'anno settima

L’assessore Mario Iesari
Macerata nella top ten dell’Ecosistema Urbano 2017, il rapporto realizzato da Legambiente che indaga lo stato di salute delle città italiane. Un buon piazzamento certo, come fa notare l’amministrazione, ma anche un vistoso passo indietro rispetto all’anno scorso quando Macerata si piazzò prima, migliorando il quinto posto del 2015. Il rapporto prende in considerazione 16 parametri divisi in sei macroaree che riguardano l’aria, l’acqua, i rifiuti, le energie rinnovabili, la mobilità e l’ambiente urbano. E’ stato presentato oggi a Milano nel corso di una giornata di lavoro organizzata da Legambiente che è andata sotto il titolo “Le nuove sfide per la città di domani”, alla quale ha partecipato l’assessore all’Ambiente Mario Iesari. Macerata quest’anno si attesta alla settima posizione con un punteggio del 70,12% e ottiene buoni voti per la qualità dell’aria al terzo posto con un punteggio di 15,9 per quanto riguarda le polveri sottili, al 7° per le emissioni pericolose e al primo posto, a pari merito con altre 13 città per i superamenti nocivi con zero giorni di sforamento, per l’efficienza dell’acquedotto pubblico e per il “solare pubblico” ovvero la potenza di energia solare installa tra sugli edifici pubblici.

Romano Carancini
“Siamo nella top ten della classifica e questo è un dato che ci inorgoglisce”, ha detto il sindaco Romano Carancini. “Siamo primi in Italia e questo è motivo di grande orgoglio”, le parole esatte di un anno fa. Nessun cenno sull’arretramento, ovviamente. Si è comunque orgogliosi e “questo ci spinge verso un impegno ancor più determinato – ha aggiunto il primo cittadino – per consolidare e migliorare con le nostre azioni e i nostri progetti la qualità dell’ambiente per aria, acqua, rifiuti, mobilità e energia. Significativo il dato che riguarda le politiche ambientali nell’ambito della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani a dimostrare che la politica intrapresa in questo campo ha fatto centro e ha fatto accrescere la consapevolezza dei cittadini che a seguire comportamenti virtuosi porta vantaggi all’ambiente ma consente anche economie sul bilancio familiare”. Positivi nel rapporto anche i dati che inquadrano la gestione dei rifiuti: vedono al 24° posto per la produzione e al 13° per la differenziazione. Ottimo riconoscimento anche per l’aumento delle zone pedonali e gli investimenti fatti per ampliare la cultura della mobilità pedonale. Da migliorare i dati che misurano l’indice di ciclabilità e buoni i dati sull’incidentalità stradale.