Se la campagna elettorale è social:
ai candidati piace il videomessaggio

CIVITANOVA - Sia Fabrizio Ciarapica che Giovanna Capodarca Agostinelli utilizzano il video per la propria promozione. Facebook il preferito per Corvatta e Ghio. Sta alla larga Claudio Morresi, scelta controcorrente per Stefano Mei del M5s
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ciarapica

Un frame del video di Fabrizio Ciarapica

 

di Laura Boccanera

La campagna elettorale passa dal web. Chissà se l’esito dell’urna sarà direttamente proporzionale al tempo che i candidati alle prossime amministrative dedicano alla comunicazione 2.0. Sarà la prima elezione a Civitanova permeata dai social network, un terreno sul quale si combatte una battaglia parallela, con mezzi e strumenti diversi da quelli tradizionali, quelli che un candidato utilizzava per affrontare le masse o per spuntarla nei confronti degli altri. Non si sa ancora se Civitanova voterà grazie ai social o nonostante i social, fatto sta che è già partita una massiva campagna elettorale a suon di post, like e video. Già da tempo il sindaco Tommaso Corvatta ha “svoltato” su Facebook. Da una comunicazione diretta sempre schiva e piuttosto taciturna, Corvatta è ormai un social addicted: fa foto, dirette Facebook, non c’è evento o selfie che non venga pubblicato sulla sua pagina personale e sul suo profilo.
Ha scelto invece la forma del video racconto il candidato Fabrizio Ciarapica che nei giorni scorsi ha elaborato un video messaggio per i civitanovesi utilizzando l’hashtag #ciarapicalacittachevoglio. Ambientazione domestica, voce pacata, camicia e golfino grigio Ciarapica parte dalla sicurezza e mostra nel suo video immagini di alcuni camper rom e nomadi che chiedono la questua ai bordi della strada. E poi le zone abbandonate come il piazzale di fronte l’ex Iper e immondizia. Una comunicazione studiata ad hoc, senza sfumature, netta da bianco e nero, tanto che a fare da contrappeso positivo al degrado mostrato arriva  l’immagine gioiosa della famiglia e dei bambini.

Cattura

Giovanna Capodarca Agostinelli

Si affida al video messaggio però più “home made” anche l’ultima candidata in ordine di tempo, Giovanna Capodarca Agostinelli che seduta dal divano di casa legge parte del suo progetto politico dopo aver rivendicato la sua “civitanovesità” da generazioni. «Vorrei piacere a tutti ma sarà impossibile, però posso ascoltare tutti, questa è una priorità» – dice la Capodarca nel messaggio e poi la prima proposta in caso di vittoria, la rinuncia allo stipendio da sindaco per devolvere il capitolo di spesa in un conto corrente per il volontariato.
Ha creato la pagina “Ghio sindaco” il candidato delle due civiche ed ex presidente dell’ordine degli avvocati Stefano Ghio. Due gli hashtag più utilizzati dai suoi supporter tra cui #condividiamocivitanova e #ioscelgostefano. Il candidato in sè però non fa ampio uso dei social, ma spesso interviene nelle discussioni sui gruppi pubblici per approfondire e fornire il proprio punto di vista. Più all’antica Claudio Morresi, ex assessore al bilancio e vicesindaco. Il commercialista, diretto e spontaneo non ha un approccio troppo elaborato alla comunicazione, sia reale che virtuale, tanto che la sua lista civica, Insieme per Civitanova non ha ancora neanche una pagina su Facebook. Un approccio più tradizionale che potrebbe anche essere una scelta voluta per distinguersi.  Approccio “detox” dal social più famoso anche per il candidato del Movimento 5 stelle Stefano Mei. Sebbene il movimento di Grillo sia proprio nato e cresciuto nel web e col web, Mei, da anni moderatore del gruppo Civitanova speaker’s corner, una volta accettato di scendere in campo, ha preferito fare un passo indietro e non rivestire più quel ruolo considerandolo incompatibile con una candidatura. Snobbati completamente da tutti i candidati altre piattaforme come Twitter, Instagram o Linkedin.

 

ghio

corvatta

La pagina del sindaco Tommaso Corvatta



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