Centrosinistra, tutti contro tutti
tra frecciatine e silenzi

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - Corvatta non commenta l'ultimatum del Pd in vista dell'incontro di venerdì. Gismondi non si sbilancia sull'appoggio a Morresi o a Ghio che vanno per la loro strada. Costamagna lancia il j'accuse a "fascisti e comunisti" e annuncia l'assemblea dei socialisti. E l'ipotesi "Grande centro" sembra già tramontata
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Dall’alto il sindaco Tommaso Corvatta, Giulio Silenzi e Mirella Franco del Pd, Piero Gismondi, Ivo Costamagna, Claudio, Morresi, Stefano Ghio

 

di Laura Boccanera

Settimana decisiva questa per la formazione dello scacchiere politico in vista delle prossime comunali. Continuano infatti le consultazioni nel centro sinistra e tra le liste civiche. In particolare entro sabato i giochi dovrebbero venire allo scoperto: prevista per giovedì la riunione della lista “La nuova città” di Piero Gismondi, venerdì la riunione del sindaco col Pd. E in questa fase di stallo i vari schieramenti sembrano combattere una battaglia tutti contro tutti. Il sindaco oggi non ha voluto commentare l’esito dell’assemblea di ieri dei democrat che non ha chiarito la posizione in merito alla ricandidatura del sindaco prendendo altro tempo (leggi l’articolo)Il Pd ha chiesto di capire una volta per tutte quale è la coalizione che appoggia Corvatta dando una sorta di ultimatum.

Il primo cittadino avrebbe pronta una lista civica con nomi di professionisti e gente comune, ma non ha ancora mostrato le carte. Il rischio è che qualcuno rimanga con il cerino in mano: Gismondi al momento non si sbilancia sull’appoggio a Claudio Morresi o a Stefano Ghio che vanno per la loro strada in attesa di capire come si muoverà la civica La nuova città. Isolata Uniti per cambiare con Ivo Costamagna che su Facebook lancia il j’accuse a fascisti e comunisti e annuncia l’assemblea dei socialisti venerdì prossimo: «fascisti e veterocomunisti ci temono. Una grande alleanza civica, di moderati e riformisti con un programma chiaro è l’unica alleanza che alle urne può batterli. La gente vuole onestà, ma anche competenza, trasparenza ed esperienza. Fascisti e comunisti hanno perso la battaglia con la storia e la civiltà, perderanno anche a Civitanova».

In realtà l’ipotesi del “grande centro” sembra tramontata prima ancora di aver visto la luce. «Io questo grande centro non l’ho visto – dice Morresi – per adesso la nostra è una galoppata in solitaria. Con Costamagna non ci siamo più sentiti, con Gismondi certo ci sentiremo prima di giovedì, ma al momento non c’è nulla di concreto». Per un periodo si è parlato anche di una coalizione fra Insieme per Civitanova e le liste di Ghio, ma nessuno dei due candidati era disposto a fare un passo indietro: «la nostra volontà è sempre quella di allargare la coalizione – ammette Morresi – ma in questo contesto non si capisce molto, non vedo la giocata come si dice in ambito sportivo. Diversamente credo che sia dignitoso anche provarci e andare da soli».

Sulla stessa posizione anche Stefano Ghio che commenta lo scenario politico attuale: «Allo stato attuale la discussione che si ascolta a destra e sinistra è quella delle alleanze fatte sulla testa della gente. Vi è ancora chi ritiene che le elezioni si possano vincere sommando aritmeticamente le percentuali che i singoli partiti e le singole liste hanno ottenuto negli anni dimenticando la stanchezza e la sfiducia con la quale i cittadini vivono la politica. La destra e la sinistra, salvo ripensamenti difficili, si presentano in modo  “vintage”, con l’illusione che formule già dimostratesi fallimentari a Civitanova, siano vincenti, eppure il mondo è cambiato». Grande centro tramontato anche secondo Ghio: «nella logica politica moderna non esiste, nessuno lo percorre e non siamo interessati a percorrerlo neanche noi. Poi parlo con tutti, ma cosa farà Gismondi va chiesto a lui, dovremmo andare oltre queste alchimie». Su tutto il Risiko politico pende poi l’approvazione del bilancio: in serata la giunta dovrebbe approvare il rendiconto economico finanziario. Il passaggio più  complesso, data la complicazione elettorale, sarà l’approvazione in consiglio comunale.

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