Tardella punta all’elezione
nel nuovo consiglio della Lega Pro

SOMMA ALGEBRICA - A metà novembre la nomina del nuovo gruppo di lavoro. La presidente uscente della Maceratese appoggia Gravina e, dopo la cessione della società, vorrebbe restare nel mondo del calcio
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

L’ABITUALE APLOMB non è riuscito a nascondere del tutto l’emozione e naturalmente anche la soddisfazione (+) di Filippo Spalletta al momento d’informare che lui sarà il nuovo proprietario della Maceratese dal 14 di novembre.

EVENTO INSEGUITO DA TEMPO (+), ma non sicuro al cento per cento.

TANT’E’ CHE SABATO MATTINA l’industriale italo-svizzero si è ritrovato nella sede biancorossa con il suo staff per organizzare rapidamente l’immediato futuro.

UNA SERIE D’IMPEGNI non considerati prima dell’incontro decisivo del giorno precedente con la dottoressa Tardella, gli avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni ed il dottor Fioretti.

Il futuro presidente della Maceratese Filippo Spalletta

Il futuro presidente della Maceratese Filippo Spalletta

“UN PO’ PER NON PRECORRERE I TEMPI…”, mi ha detto l’interlocutore. Ma anche confessandomi: ”… c’è stato pure un pizzico di scaramanzia.”

SUGGERITA DALLA COMPLESSITA’ DELLA TRATTATIVA anche nelle battute conclusive. Il sospirato accordo (+) è stato infatti raggiunto dopo circa dieci ore di confronto.

E’ STATO COSI’ SOTTOSCRITTO UN PRELIMINARE DI SODDISFAZIONE PER LE PARTI (+), come emerge appunto dal sorriso di Spalletta e da quanto mi ha successivamente confidato la stessa Tardella.

CHE IO COTINUERO’ A RICORDARE come Mariella nostra (+), in segno di affetto –nonostante diversi bisticci – e di riconoscenza personale per quanto ha saputo fare a beneficio del calcio pistacoppo. Risultando la presidentessa più vincente degli ultimi decenni.

La presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella a un passo dalla cessione della società

La presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella a un passo dalla cessione della società

SONO CONVINTA DI LASCIARE la mia Maceratese in buone mani.” E’ stata la sua dichiarazione di fondo (+). A cui hanno fatto seguito: (a) il consueto e giustificato: “ero stanca ed anche appagata da ciò che ho realizzato in questi cinque anni di responsabilità apicale, più uno da Direttore Generale, con l’aiuto di preziosi collaboratori”; (b) l’orgogliosa precisazione: ”sia chiaro che la decisione è stata solo mia, le pressioni esterne non mi hanno infatti minimamente influenzato”; (c) l’inevitabile riferimento alle problematiche di una tifoseria esigente, ma che sa offrire poco.” Evidenziate dall’ultimo dato: ”La Reggiana, ultima avversaria incontrata, ha circa seimila abbonati; la Maceratese poco più di 120.”

A META’ DI NOVEMBRE, dopo più d’un rinvio, significativo di sotterranee diatribe, sarà eletto il nuovo consiglio della Lega Pro. La Tardella tecnicamente può essere confermata in quanto a quel momento ancora Presidentessa della Maceratese. Lo sarà infatti: sino all’ufficializzazione del nuovo organigramma biancorosso, conseguente al passaggio di proprietà fra la suddetta e Spalletta con il rogito del notaio Alessandrini del giorno prima.

Giovanni Gravina, presidente Lega Pro in tribuna all'Helvia Recina

Gabriele Gravina, presidente Lega Pro in tribuna all’Helvia Recina

SEMPRECHE’ NATURALMENTE questo rientri nella strategia della nuova società e la Tardella – forte dell’appoggio di Gravina – riesca a battere (+) temibili concorrenti come i rappresentanti del Parma e del Venezia. Che puntano decisamente allo stesso scranno.

MI AUGURO che riesca a spuntarla (+). Perchè merita (e credo desideri) di restare nel mondo del calcio e per i vantaggi che ne deriverebbero alla Maceratese.

IO INTRAVEDO NEL SUO FUTURO (+) il ruolo di una sorta di “Riserva della Repubblica (…biancorossa)”. Cui eventualmente poter ricorrere se ce ne fosse bisogno.

ATTUALMENTE APERTO A DIVERSE IPOTESI. Da quella esaltante (+) di una rinnovata gestione che punti a traguardi ambiziosi dopo un naturale periodo di assestamento (Spalletta ipse dixit); a quella, più realistica, di prudente attesa degli eventi. Che potrebbero anche deludere.

IL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE DELLA RATA in capo ad un imprenditore d’oltre alpe, seppur valido (+), costituisce una svolta epocale della storia maceratese. Va pertanto affrontata con la dovuta circospezione.

UNA CUI ESPRESSIONE potrebbe consistere nel mantenere feeling con personaggi che hanno ampiamente dimostrato cuore e disponibilità verso il biancorosso (+).

IL RECENTE PASSATO LO CONFERMA (+): la Maceratese evitò il capitombolo in fondo ai campionati federali solo grazie al provvidenziale intervento (+++) di due super tifosi domestici.

TUTT’AFFATTO DIVERSI (-) da quelli …esogeni degli anni precedenti. Presunti mecenati veneti, emiliani e meridionali che seppero produrre soltanto disagio unito a scompiglio.

MA STAVOLTA IL RACCONTO dovrebbe essere diverso, per la serietà del nuovo Presidente che ha fortemente voluto la Maceratese (+).

PROBABILMENTE per motivi non solo familiari. Ovvero i legami della sua gentile signora con la propria regione natale.

BUSINESS is business (+).

LA SQUADRA è partita per Castiglione delle Stiviere dove sarà ospite fino a sabato della locale formazione militante in Terza categoria (leggi l’articolo), prima di giocare contro il Feralpi Salò sabato pomeriggio alle 16,30.



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