Stadio a Lazzarini,
la commissione propone la gradinata
e gli ultras: “E’ offensivo”
CIVITANOVA - Nulla di fatto sulla possibilità di dedicare il Polisportivo al tifoso recentemente scomparso. Costamagna: "Si porrebbe un problema con gli altri sportivi deceduti, non si può fare una graduatoria tra morti". Prossimo incontro il 3 novembre
di Laura Boccanera
Fumata nera per l’intitolazione dello stadio di Civitanova a Italo Lazzarini, il tifoso scomparso a luglio. La commissione toponomastica ha proposto di incontrarsi di nuovo per il prossimo 3 novembre, ma gli ultras non sono disposti a negoziare la proposta fatta, o lo stadio o nulla. Il presidente della commissione Ivo Costamagna aveva infatti proposto una soluzione intermedia con l’intitolazione della gradinata, piuttosto che il Polisportivo, al tifoso civitanovese scomparso. Ma la delegazione della tifoseria ha risposto picche. Una ventina di ultras ieri sera in sala giunta hanno preso parte ai lavori della commissione, tra loro anche la vedova e la figlia di Italo Lazzarini. In maniera garbata e quasi delicata i tifosi hanno espresso le motivazioni legate alla volontà di donare il nome di Italo allo stadio.
«Dietro la nostra richiesta c’è l’attaccamento al territorio e l’identificazione con un luogo, lo stadio, che ci qualifica come tifoseria – ha spiegato alla commissione uno dei tifosi – non è solo un riconoscimento per Italo. Mentre dipingevamo lo stadio e ci siamo presi l’impegno di tinteggiare l’esterno è cresciuto in noi questo attaccamento e mentre coloravamo mattone per mattone vedevamo un nostro amico che si spegneva. E oltre al dolore per la sua perdita cresceva in noi la voglia di rendergli onore con qualcosa in più di uno striscione, Italo meritava lo stadio e così ci venne l’idea. Siamo cittadini che propongono di dare il nome dello stadio ad un altro cittadino».
Costamagna, pur riconoscendo a Lazzarini molti meriti, ha proposto una soluzione di mediazione. «Verrebbe facile dire che non c’è alcun problema per l’intitolazione dello stadio a Italo – ha detto – però sarebbe antipatico e poco corretto fare una comparazione con altri che pure sono scomparsi e che meriterebbero di essere ricordati, non si può fare una graduatoria tra i morti. Occorre trovare una soluzione. A mio avviso è giusto trovare un riconoscimento significativo e potrebbe essere l’intitolazione della gradinata». Contraria anche Belinda Emili che ha sottolineato come il generico “Polisportivo” pur essendo un appellativo neutro e sterile non genere conflitti.
«Dal nostro punto di vista la gradinata è una mancanza di rispetto per Italo, o lo stadio o nulla, non vogliamo contentini, anche perché se oggi la proposta viene bocciata saremo liberi di ripresentarla una volta cambiata amministrazione e commissione toponomastica », hanno concluso i tifosi. Presente all’incontro anche il dirigente Roberto Ripari che ha spiegato l’iter normativo per l’intitolazione di via e monumenti. La proposta di un nome infatti passa attraverso la commissione che lo sottopone alla giunta. Se approvato la richiesta arriva in prefettura e da lì a Roma alla Commissione di Storia Patria che dà il nulla osta o nega l’intitolazione. La pratica passa poi di nuovo in prefettura per la validazione. Occorre inoltre una memoria che racconti la storia e le gesta del personaggio a cui si vuole intitolare qualcosa e solitamente occorre che sia decorso almeno un decennio dalla morte. Favorevoli all’intitolazione invece Fabrizio Ciarapica e Sergio Marzetti. La discussione si è protratta fino all’1 di notte quando Costamagna ha proposto di continuare la valutazione e chiesto ai tifosi di produrre un curriculum di Italo, il casellario giudiziale e il nulla osta dei parenti. L’atmosfera si è un po’ scaldata. Gli ultras ora valuteranno se assecondare le richieste.





Polisportivo Costamagna,Silenzi e Corvatta a futura memoria per non dimenticare.