«Carburanti, il taglio delle accise?
Troppo poco e breve.
Qui non ci sono alternative per il trasporto»
MACERATA - L'appello di Lorenzo Longo, presidente provinciale di Federconsumatori: «Il Maceratese è un territorio vasto, policentrico, dove molti lavoratori, famiglie e piccoli imprenditori, non hanno altri modi per spostarsi quotidianamente»

Lorenzo Longo
«Il taglio delle accise è arrivato, ma è ben diverso da come ci aspettavamo». Il grido di allarme arriva da Federconsumatori che accende i riflettori anche sulla realtà Maceratese con il presidente territoriale, Lorenzo Longo. «Non possiamo che esprimere forte preoccupazione per le ricadute di questi provvedimenti insufficienti sulla nostra provincia – dice -. Il Maceratese è un territorio vasto, policentrico, dove molti lavoratori, famiglie e piccoli imprenditori non hanno alternative al trasporto privato e su gomma per spostarsi quotidianamente. Non siamo di fronte a una semplice statistica nazionale, ma a centinaia di euro all’anno sottratti al bilancio reale delle famiglie maceratesi, già provate dal costo della vita. Un taglio spot di pochi centesimi e a tempo determinato non fa altro che scaricare il peso delle speculazioni direttamente sulle spalle del nostro territorio: servono interventi strutturali e controlli stringenti subito, anche nella nostra provincia».

Federconsumatori entra nel merito della riduzione: «Una riduzione di 17 centesimi (fra accise e Iva), solo sul gasolio, solo fino al 6 agosto. È come sfidare un uragano con un ombrellino di carta. Apprezziamo l’intenzione – fa sapere l’associazione -, ma di fronte agli ulteriori aumenti registrati in questi giorni, aggravati spesso da intollerabili fenomeni speculativi, quei 17 centesimi non sono sufficienti nemmeno a coprire i sovrapprezzi attualmente applicati sul gasolio».
Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che tengono conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise, «i prezzi attualmente praticati sono superiori, rispetto al dovuto, di +23 centesimi al litro per la benzina e +24,8 centesimi al litro per il gasolio. Infatti, nonostante il taglio dovrebbe essere operativo da oggi, alla pompa non se ne vede l’ombra, e il prezzo del diesel viaggia ancora indisturbato sopra i 2,19 centesimi al litro (al self). Se anche il taglio delle accise fosse applicato, come dovrebbe, in giornata, i prezzi del diesel si attesterebbero a 2,02 centesimi al litro, quelli della benzina a 1,988».
Gli aggravi dovuti ai sovrapprezzi applicati, con l’attuale taglio dell’accisa sul diesel, ammonterebbero, secondo Federconsumatori «a +276 euro annui a famiglia per la benzina e +84,48 euro annui a famiglia per il diesel, a cui si aggiungono le ricadute indirette (aggiornate) pari a +174,90 euro annui a famiglia (dovute al trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci). Cifre che rendono evidente quanto sua urgente e necessario prendere atto della situazione, e adottare misure adeguate, non i soliti provvedimenti spot utili solo a placare (in maniera insufficiente) le emergenze».
Per questo l’associazione chiede «un taglio delle accise adeguato e realmente utile ad affrontare questa fare, di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, almeno fino a settembre. Controlli più stringenti e severi per contrastare gli intollerabili fenomeni speculativi a cui spesso assistiamo (e che ci vengono segnalati). Scorporare le accise dal calcolo dell’Iva: meccanismo che genera una inaudita, e ormai insopportabile, imposizione di una tassa su un’altra tassa. Le risorse per attuare tali misure possono essere reperite attraverso l’imposizione di una adeguata tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche e petrolifere».