Resistere al terremoto:
“Nove anni” di Donatella Pazzelli
brilla nel Cilento
CAMERINO - Il racconto della presidente della Corsa alla spada e palio ha centrato il secondo posto al Concorso internazionale “Un mondo di parole": «Parlo delle paure e delle perdite inflitte dal sisma del 2016»

Donatella Pazzelli
Una storia che si lega a doppio filo al terremoto, diventando ancora più significativa alle porte del decennale del sisma del 2016. La camerte Donatella Pazzelli ha conquistato il secondo posto al Concorso letterario internazionale “Un mondo di parole – A World of Words. La mia opera in mostra al Museo”, promosso dal Museo Muvio di Ottati, suggestivo spazio culturale situato nel cuore del centro storico del borgo campano nel cuore del Cilento.
La presidente della Corsa alla spade e palio ha portato in gara il racconto “Nove anni”, testo che parla del terremoto che nel 2016 colpì il centro Italia e della capacità di resistenza della popolazione locale. L’opera affronta con sensibilità il tema della distruzione e della ricostruzione, non solo materiale ma anche umana, restituendo la forza di una comunità che continua a guardare al futuro senza dimenticare il proprio passato.
«Sono molto contenta di questo riconoscimento – dice Pazzelli – che parla della paura e delle perdite inflitte dal terremoto che nel 2016 devastò questo territorio, ma anche di speranza e della forza di una popolazione che non vuole essere dimenticata, che ha trasformato la paura in forza e la perdita in occasione di rinascita. Il Cilento è una terra a me cara, dove ho ambientato il mio primo romanzo “Gli ulivi di Albanella”, e porto nel cuore l’accoglienza e il calore di questi posti in cui sono stata nel 2018».