Nuova Banca Marche,
caccia all’acquirente made in Italy

ECONOMIA - Bankitalia dà il via a una nuova procedura negoziale alla quale potranno prendere parte tutti i soggetti che hanno manifestato interesse finora
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Foto d'archivio

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Si alzano le temperature nella lunga estate di Nuova Banca delle Marche. Bankitalia riapre i giochi con una nuova procedura negoziale che permetterà di riaprire la trattativa anche con quei soggetti che avevano presentato offerte non vincolanti. L’obiettivo è raccogliere più possibile preferibilmente da acquirenti nazionali, potenzialmente più sensibili sul fronte occupazionale.

Respinte le offerte dei fondi Apollo e Lone Star e Apax per gli asset assicurativi di CariFerrara (leggi l’articolo), non si ricorrerà ad una nuova asta ma ad un iter che rimetterà in gioco tutti coloro che avevano manifestato interesse verso l’istituto marchigiano e le altre good banks Etruria, CariFerrara e CariChieti. Tutti i soggetti che avevano presentato offerte non vincolanti tra i quali Bper, Cariparma-Crédit Agricole, Bnl-Bnp Paribas  e Ubi potranno quindi rivalutare il pacchetto intero o spezzettato. Da ricordare che i fondi americani si erano presentati con cifre che si aggirano tra i 3 e i 400 milioni, valutate non adeguate rispetto al patrimonio e all’investimento fatto. Le nuove offerte dovranno arrivare entro fine agosto.
Anche se la procedura non dovesse andare a buon fine entro la fine di settembre, è scongiurato il  rischio liquidazione previsto dalla direttiva europea (bail in) per gestire le crisi delle banche è a questo punto scongiurato visto che il passaggio sul mercato c’è stato.
(a.p.)



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