Maceratese, i play off dipendono solo da te

SOMMA ALGEBRICA - Rammarico per la vittoria sfumata a L'Aquila. Gli incontri in tribuna con il sindaco Carancini e l'ex diesse Spadoni. Cesena e Perugia sulle tracce di mister Bucchi. Contenere le distanze dal Pisa prima dello scontro diretto, senza pensare al deferimento comminato ai toscani che potrebbero scontare l'eventuale pena nella stagione successiva, e tenere a bada l' Ancona: questa la ricetta per centrare gli spareggi promozione
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

INCONTRO L’AVVOCATO CARANCINI all’ingresso del vecchio stadio aquilano. “Sono venuto per far sentire la vicinanza della mia “Amministrazione” alla Maceratese. (+)”, è il suo domenicale saluto.

SINDACO, hai notato com’è facile, qui, l’accesso all’impianto?”, la mia provocazione (-).

PARCHEGGI LIBERI a pochi metri dagli ingressi, controlli ridotti all’essenziale e biglietteria aperta per gli eventuali ritardatari (+).

PROPRIO L’OPPOSTO di quanto accade nel lager dell’Helvia Recina (-).

LUI RISPONDE CON UN SORRISO AGRODOLCE (+), più eloquente di una dichiarazione ufficiale.

Giulio Spadoni

Giulio Spadoni

INTRAVEDO ANCHE SPADONI, seduto come un comune mortale sotto la tribuna stampa. E’ sereno, ma teso perché ovviamente le sorti dei biancorossi sono rimaste nel suo cuore (+). Patisce l’intero incontro, poi saluta i vicini ed accenna ad andarsene. Non prima di esprimere la sua soddisfazione per il risultato.

CHE PERO’ EVAPORA (-), subito dopo, non appena il suo cellulare lo informa del successo in extremis dell’Ancona sulla Pistoiese.

“RESTA COMUNQUE UN BUON PUNTO!”, s’accontenta e se ne va.

VORREI SEGUIRLO, per conoscere la sua destinazione. A casa o nelle vicinanze, Teramo (+)?

CURIOSITA’ ANCHE PER QUELLA DI BUCCHI, ovviamente oggetto degli appetiti della concorrenza (Cesena e Perugia). Si schiuderebbero quindi i meritati orizzonti della cadetteria (+). Anche se l’allenatore ha un contratto biennale con la Maceratese. Più opzione per il terzo. Che ne penserà la dottoressa Tardella?

Il consulente esterno Gianluca Stambazzi con la presidente Maria Francesca Tardella

Il consulente della Maceratese Gianluca Stambazzi con la presidente Maria Francesca Tardella

IN SALA STAMPA ho finalmente modo di conoscere Stambazzi (+), il nuovo consulente della Maceratese.

MA L’INCONTRO NON PRODUCE EFFETTI, al di là dei saluti di cortesia. Stambazzi si sottrae infatti all’intervista (-): Scelta personale o ordini superiori?, non lo so. Sottolineo soltanto che l’atteggiamento è in contrasto con la sua designazione (ufficiale, della dottoressa Tardella) ad “intervistabile”, dai media, nei giorni precedenti.

RAPPORTI PER ALTRO SEMPRE MENO FLUIDI (-) fra Maceratese e giornalisti locali, a causa del recente ordine superiore di preventiva autorizzazione della società (francamente non ho capito se a mezzo notaio o solo verbale) per i settimanali abboccamenti della stampa con i giocatori all’Helvia Recina o Collevario. In ogni caso, esclusi i colleghi di “Cronache Maceratesi” (leggi l’articolo). Tuttora relegati al confino.

QUESTE SPIGOLATURE mi stanno facendo perdere la trebisonda (-). Con il rischio di tralasciare due argomenti importanti: uno tecnico (L’Aquila –Maceratese di ieri pomeriggio) ed uno legale (deferimento del Pisa).

LA PARTITA DEI BIANCOROSSI non è stata fra le migliori del campionato (leggi la cronaca), ma sicuramente sufficiente per vincere (+).

Il dubbio penalyt concesso agli abruzzesi

Il dubbio penalty concesso agli abruzzesi

NON CI SONO RIUSCITI PER DUE MOTIVI (-): il calcio di rigore ingiustamente subito allo scadere del primo tempo, che ha permesso agli abruzzesi di pareggiare il precedente autogol di Maccarone; e le due preziose occasioni non sfruttate, nella ripresa, da Buonaiuto (anche qui una sorta di penalty, ma in… movimento) e da Orlando (però soltanto per il miracoloso recupero sulla linea bianca, a portiere avversario fuori causa, di Cosentini).

HANNO SOFFERTO NEL FINALE (-), ma più come conseguenza di una coraggiosa scelta tattica di Bucchi che non per l’effettiva pericolosità dei padroni di casa. Salvo il ben noto Sandomenico.

IL MISTER BIANCOROSSO ha infatti mischiato le carte negli ultimi venti minuti d’impegno (+), per sottrarre l’esito del match all’inerzia di uno scontato pareggio. Che al fine si sarebbe tuttavia ugualmente verificato.

HA SOSTITUITO GIUFFRIDA CON ORLANDO, passando dall’abituale 4-4-2 ad un decisamente più offensivo 4-2-4. Il quale, poco dopo, avrebbe prodotto la succitata migliore chance di successo. Se  realizzata, sarebbe stato il massimo premio all’ardimento di Bucchi (+).

I tifosi della Maceratese a L'Aquila

I tifosi della Maceratese a L’Aquila

IL PERDURARE DELL’1-1 ha invece dato ossigeno alla squadra aquilana (+). Nelle battute conclusive ha tentato a sua volta il colpaccio, riversandosi nella metà campo biancorossa. Di fatto esclusivamente affidato all’inesauribile Foglia, in quanto affiancato da un evanescente Togni (-), subentrato all’infortunato D’Anna dall’avvio del secondo tempo.

ALTRO non c’è da commentare. Per dire di un incontro solo discreto (-).

L’ELASTICO DELL’OSCILLANTE DIVARIO IN CLASSIFICA fra la Rata e l’Ancona, per la certezza matematica dei play-off, riporta d’attualità (+) la questione della fidejussione ballerina del Pisa. Che però ieri ha di nuovo allungato le distanze in classifica dalla Maceratese con la vittoria, in rimonta, sulla Spal.

CERCHERO’ DI METTERE ORDINE, avvalendomi della preziosa consulenza dell’avvocato Giancarlo Nascimbeni, noto esperto di diritto sportivo (+).

Rino Gattuso, allenatore del Pisa

Rino Gattuso, allenatore del Pisa

SCRIVENDO QUANTO SEGUE: (1). Innanzitutto il problema riguarda esclusivamente la garanzia integrativa di 50mila euro, che viene richiesta dalla Lega Pro in alcuni casi particolari, come, ad esempio, il superamento del budget iniziale da parte di una società. Non riguarda quindi quella base di 400mila euro che, del resto, al Pisa è già costata un punto di penalizzazione per ritardo di presentazione.

(2). Con notevole lentezza rispetto alla data di ufficializzazione (inizio novembre 2015), l’esito delle indagini ha indotto la Procura Sportiva Federale a chiedere il deferimento del club toscano soltanto alla fine dello scorso mese di maggio.

(3). In base al capo d’imputazione, la sanzione minima sarebbe un punto di declassamento in graduatoria, o anche semplice pena pecuniaria.

(4). Il Pisa ha trenta giorni di tempo per la memoria difensiva. Quindi la causa, davanti al Tribunale sportivo di primo grado, incomincerà fra la fine aprile/inizio maggio.

(5). La linea di opposizione del Pisa dipenderà verosimilmente dalle richieste che saranno fatte dalla Procura. Potrebbe essere il patteggiamento, nel caso l’istanza dell’organo inquirente abbia marginale incidenza nella posizione in classifica della squadra di Gattuso, o venga proposta una ammenda (10mila euro?); ovvero la scelta del dibattimento, se più pesante.

(6). In quest’ultima fattispecie, considerati anche i tempi dell’appello, difficilmente il processo si concluderebbe entro la fine dell’attuale campionato (08/05/2016) e prima dell’inizio dell’over-season (la domenica successiva). Di conseguenza l’eventuale pena scivolerebbe alla stagione successiva. Con buona pace dei terzi interessati.

TUTTO CIO’ SIGNIFICA UNA SOLA COSA. La Maceratese i play off deve guadagnarseli da sola (+). Contenendo le distanze da Gattuso &C. entro i limiti del recuperabile nello scontro diretto all’Helvia Recina, ovviamente da vincere; e, nel contempo, tenendo a bada la(ri)motivata Ancona.

IMMAGINO che un po’ di serenità sarebbe di conforto (+). Oltre che di aiuto!

 

 

 



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