Antenna agli Zoccolanti,
la procura archivia
CORRIDONIA - La decisione dopo il ripensamento della Soprintendenza e la sistemazione di un maggior numero di piante nell'area cui ha provveduto il responsabile della Telecom. Sulla vicenda c'era stato anche un esposto presentato da Vittorio Sgarbi
Antenna al monastero degli Zoccolanti di Corridonia, la procura ha chiesto l’archiviazione dell’indagine a carico di chi ne aveva curato l’installazione. La vicenda riguarda una antenna della Telecom installata in uno dei luoghi più suggestivi della provincia. Il fascicolo era stato aperto per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e di violazione in merito alle norme paesaggistiche. La Soprintendenza ai beni culturali dopo aver espresso un parere negativo ha cambiato orientamento esprimendo parere favorevole e legittimando in questo modo lo spostamento dell’antenna. Inoltre il responsabile della Telecom ha sistemato ulteriori piante intorno all’antenna (che non era circondata da sufficiente verde) e in seguito a questo la procura ha chiesto l’archiviazione. Il caso era stato sollevato da esposti che erano stati presentati da alcuni residenti e da quello del critico d’arte Vittorio Sgarbi.










Siamo alle solite. Quando si tocca qualcosa di grosso il risultato è quello che è.
Perché si archivia? Perché non si è trovato nulla di rilevante? La domanda è: perché è STATA SPOSTATA UN’ANTENNA CHE DA 16 METRI E’ DIVENTATA DI 36 METRI DI ALTEZZA senza che ci fosse una richiesta della Telecom stessa?
L’amministrazione comunale a maggioranza PD si sarebbe svegliata una mattina, decidendo di spostare un’antenna che stava bene in via Cappuccini Vecchi e che fruttava 15 mila euro annui al proprietario dell’area, per metterla in modo da sfregiare per sempre il panorama cittadino e un bene monumentale storico, facendo incassare al Comune solo 6 mila euro. Cosa ci sia stato dietro alla cosa non lo sapremo mai perché la pratica è stata archiviata.
Adesso la Telecom pianterà degli alberi che mai copriranno l’antenna. E la sindaca con Paolo Cartechini e tutta l’amministrazione comunale andranno in giro per le strade di Corridonia e alle prossime amministrative, dicendo che essi non sono colpevoli di nulla, in quanto la pratica è stata archiviata. Ossia, nulla di compromettente c’è stato nel loro comportamento di amministratori. Le loro chiacchiere non copriranno, però, lo scempio che hanno causato. E gli abitanti di via Cappuccini Vecchi le radiazione se le prenderanno direttamente in bocca, insieme a quelli di Santa Maria e di Cerqueto.
La colpa non è però dell’amministrazione Calvigioni Cartechini. E’ di quei cittadini che li hanno votati alla grande, facendo credere loro di essere dei padreterni, immuni da ogni vincolo di dialettica democratica, ossia quello di chiedere alla gente un parere sullo spostamento eventuale dell’antenna. Quindi, tutto sottobanco e pure con la bugia che a chiedere lo spostamento era stata la Telecom.
La colpa la avranno anche coloro che potrebbero proporsi alle prossime amministrative al posto di queste cariatidi, e che invece se ne rimarranno a casa a curare i loro piccoli umani interessi. Con Corridonia che sprofonderà sempre di più le baratro del conformismo cattocomunista a beneficio dei grossi interessi…
Ma quanto sei stupido Giorgio, non hai capito che era una semplice questione di piantine? 🙂
Cosa vuoi Giorgio, che ne capisci tu che sei stato in Africa, che hai girato il mondo e fatto cose sconsiderate tradendo la filosofia corridoniana dell’ “ora et labora” inseguendo ideali e cercando chissà cosa. 🙂
Come ti permetti TU di mettere in discussione le decisioni del -soviet- Calvigioni-Cartechini che agisce per il nostro bene, ampiamente supportato dal PD (al quale, pur di governare, sta bene tutto! ), che prima ha autorizzato l’antenna ai Cappuccini e poi quando gli amici costruttori-sostenitori-costruttori hanno protestato e fatto un casino insieme agli acquirenti degli appartamenti l’ha dovuta far “discaricare” sulla collina de li “4 mattù senza valore” a qualsiasi costo, con qualsiasi mezzo, dalla SVENDITA di cui parli tu, all’INQUALIFICABILE allarmismo basato su NULLA e tanto altro.
Cosa c’è dietro questa storia chi lo VUOLE sapere lo sa, per la procura evidentemente non ci sono elementi (la legge consente tante nefandezze, lo sappiamo) e il resto della cittadinanza preferisce pensare alla -pagnotta- e tirare avanti, altro che ideali alti come giustizia, bellezza, rispetto per la storia.
Corridonia è sempre stata così… non è mai cambiato nulla: ci fu un Cartechini SindacoPerenne-Professore-geometra-con-studiotecnico “fasotutomi” 40 anni fa a cui tutti andavano a raccomandarsi e chiedere e c’è un Cartechini -factotum- pure oggi, presidente del consiglio provinciale, vicesindaco a Corridonia, socio con altri 7 progettisti in una attività “immobiliare” (uno è proprio il figlio dell’allora socio nello studio dello zio) e chissà cos’altro.
Ai corridoniani sta bene così, sta bene farsi prendere in giro con le questioni elettromagnetiche dei “megawatt” (parimenti inconsistenti nei due casi, fidati, è il mio lavoro…) e le -cazzate- tirate in ballo per coprire la verità, facendo credere di essere vittime e non carnefici (“lo vuole la T.”). Per non far capire che sono stati proprio LORO ad aver voluto tutto questo ad ogni costo per accontentare i loro amici -supporters-, modificando regolamenti comunali, facendo fare un piano antenne ad hoc, pellegrinando fino alla Presidenza del Consiglio, svendendo per 3000+3000 euro un bene pubblico e soprattutto trattando sempre a pesci in faccia il comitato degli Zoccolanti e chiunque dissentisse.
A proposito Giorgio, sapevi che la location del “minareto” (a proposito, auguri a Vittorio Sgarbi) fu indicata proprio dal sindaco a un ingegnere redattore del -piano antennA- il quale lo raccontò chiaramente in un consiglio comunale?
Con simpatia e rispetto.