«Colpito da una paresi facciale,
in pronto soccorso ho trovato
professionalità e dedizione»

CAMERINO - La lettera di ringraziamento agli operatori della struttura della città ducale che si sono occupati di lui in un momento di emergenza: «Devo la mia incolumità personale, la tutela della mia salute fisica e il mio equilibrio psicologico a tutti i professionisti della struttura»

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ospedale camerino (5)

L’ospedale di Camerino

Avere una emergenza medica, rischiare la vita, recarsi in ospedale ed essere salvati. La consapevolezza di ciò che gli è accaduto e la gratitudine verso coloro che si sono occupati di lui hanno spinto un paziente a scrivere una lettera aperta (firmata) di ringraziamento al personale sanitario dell’ospedale di Camerino e a chi gli è stato vicino in un momento difficile.

«Sono stato colpito da un problema cerebrale, senza però essere consapevole della sua natura. Lo avrei scoperto soltanto il giorno successivo, in seguito a una Tac eseguita dopo l’accoglienza in pronto soccorso per un altro motivo, che si trattava di un’emorragia cerebrale. E infatti solo il giorno dopo, intorno alle 16, ho iniziato a rendermi conto, dai sintomi che manifestavo, di essere colpito da una paresi facciale. Ho quindi deciso di recarmi immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale di Camerino. Dopo aver suonato il campanello, sono stato accolto da una giovane operatrice che mi ha chiesto di cosa avessi bisogno. Le ho spiegato la situazione e mi ha fatto sdraiare su una barella, accompagnandomi in un’altra stanza dove erano presenti una donna dietro una scrivania, che in seguito ho saputo essere la dottoressa Angela Coccaro, insieme ad alcuni infermieri. Sono stati immediatamente attivati tutti i protocolli previsti per un codice rosso. Mi sono stati applicati gli accessi venosi necessari per la somministrazione delle terapie e delle flebo, quindi è stato rimosso tutto ciò che non risultava compatibile con la Tac».

Successivamente l’uomo è stato sottoposto ad altri accertamenti diagnostici. «Sono stati eseguiti in due fasi: prima senza mezzo di contrasto e poi con mezzo di contrasto – ricorda – dopo un consulto con l’ospedale regionale di Torrette, è stato disposto il mio trasferimento in elicottero ad Ancona, dove sono giunto intorno alle 19,30. Devo la mia incolumità personale, la tutela della mia salute fisica e il mio equilibrio psicologico a tutti i professionisti del pronto soccorso dell’ospedale di Camerino, che desidero ringraziare con profonda riconoscenza. Esprimo inoltre la mia gratitudine a tutto il personale di questa struttura, compresi coloro che non erano presenti quel giorno, per la professionalità dimostrata, per l’impegno continuo e costante e per la dedizione con cui assistono chiunque, nel corso della propria vita, possa trovarsi in una situazione di seria difficoltà».


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