Antenna Zoccolanti, i 5 Stelle:
“Il ministero si autoassolve”
CORRIDONIA - La portavoce alla Camera Patrizia Terzoni ha ricevuto la risposta dal Mibac dopo la sua interrogazione sul pennone che è stato issato vicino al monastero. "E' stato impiantato lì in quanto l’intero sito versa in stato di degrado"
«Un’antenna metallica di 36 metri è quanto di peggio ci possa essere per deturpare un paesaggio suggestivo. Per questo, come Movimento 5 Stelle, continuiamo a dire no allo scempio messo in atto da Telecom nei pressi del monastero dei francescani zoccolanti a Corridonia». Interviene così l’onorevole Patrizia Terzoni, portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle, dopo aver ricevuto la risposta del ministero dei Beni e delle Attività culturali all’interrogazione presentata sulla struttura tanto contestata, anche dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, dalla cittadinanza. «Secondo il Mibac, di fatto l’antenna è stata impiantata lì in quanto l’intero sito versa in stato di degrado – dice la Terzoni – affermazione che lascia il tempo che trova, in base al fatto che, nel 2007, sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza dell’intera area e sono state apportate migliorie in vista di un futuro restauro del convento stesso. Inoltre, stando ai rilievi del ministero, la Soprintendenza anni fa aveva provato a studiare un progetto che limitasse l’altezza della struttura, attraverso l’interramento di alcuni impianti tecnici, operazione risultata però troppo invasiva per il terreno, in quanto presupponeva l’utilizzo di materiali difficilmente removibili». La portavoce prosegue spiegando che quindi per non massacrare il suolo, si è preferito massacrare il paesaggio. «Questa l’auto-assoluzione del ministero – aggiunge – così, da novembre, una delle zone di maggiore interesse paesaggistico e storico del maceratese si trova a dover convivere con questo inguardabile palo di metallo che sfigura totalmente gli scorci dell’intera zona. Il Mibac si è detto pronto a prendere in considerazione l’ipotesi di uno spostamento qualora il convento dovesse essere sottoposto a un’opera di restauro. Noi riteniamo che vada rimosso al più presto, al fine di restituire ai cittadini di Corridonia un paesaggio che rappresenta la vera “cartolina” della loro città».









Anche Pompei è in stato di degrado. Povera Italia, da chi sei guidata!
La “ntacca” della Calvigioni e di Cartechini continuerà oltre la nostra vita. Viva la DC, camuffata da PD!
“l’intero sito versava in stato di degrado”
…date un occhiata alle foto di questo sito, scattate nell’ultimo anno, e giudicate voi se il sito è in uno stato di degrado tale da giustificare lo scempio fatto: http://www.conventodeglizoccolanti.it
Pur di non ammettere di aver fatto una fesseria pazzesca ci si arrampica sugli specchi con una faccia tosta incredibile, degna delle peggiori dittature e dei peggiori burocrati.
Ricordo ancora che ad oggi NESSUNO è riuscito a trovare uno straccio di giustifcazione per la delocalizzazione dell’impianto dei Cappuccini che ha portato a tutto questo.
Addirittura i dati di rilevazioni durate da metà 2012 alla prima metà del 2014 hanno dimostrato il
perfetto rispetto dei limiti (media intorno ai 2v/m quando il limite di attenzione è 6v/m).
Grazie, alla amministrazione del fare.
Caro Bucosse, se avessero spostato l’antenna dicendo “li 35 mila euro che la Telecom paga a lu privatu ce li pijimo nuantri ppe’ facce l’assistenza a li pakistani e all’arda pora jende de Curridonia”, allora li avremmo capiti e li avremmo potuti giustificare. Invece, questi geni da 65 per cento di voti adesso prendono dalla Telecpom non 35 mila euro, ma solo 6 mila euro…
Quindi, caro Luigino, hanno fatto la più grossa cazzata del mondo che qualifica la loro sublime intelligenza di democristiani di Sinistra camuffati da PD. I motivi non li sapremo mai. Però, li immaginiamo, ma non li diciamo per non dare la soddisfazione alla sindaca di fare un esposto a carico in Procura (non la denuncia, perché se poi perde la causa sono cavoli amari). Mica è fessa.
Comunque, il pino silvestre fasulla è ancora lì e finché è ancora lì c’è speranza.
Intanto, Sgarbi con l’antenna ci inzuppa ogni tanto il cappuccino…