Zoccolanti, dopo la denuncia di Sgarbi
parte l’indagine della procura

CORRIDONIA - Acquisita documentazione dal Comune su tutte le autorizzazioni. Nel mirino i permessi concessi dalla Soprindentenza a realizzare l'antenna Telecom al monastero
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L'intervento di Sgarbi di domenica

L’intervento di Sgarbi di domenica

Vicenda dell’antenna al monastero degli Zoccolanti, dopo la denuncia di Vittorio Sgarbi presentata ai carabinieri di Corridonia, la procura, ricevuti gli atti, ha aperto un fascicolo per valutare se vi siano ipotesi di reato e, nel caso, dove questi reati siano stati commessi e quali uffici, se quelli maceratesi o dorici, abbiano la competenza. Intanto la procura, oltre ai verbali che sono stati forniti dalla stazione di Corridonia dove il noto critico si è presentato dopo un incontro che si è tenuto a Corridonia, ha acquisito dal comune di Corridonia la documentazione su tutte le autorizzazione rilasciate. La denuncia di Sgarbi ha come oggetto l’aver consentito l’installazione del ripetitore della Telecom agli Zoccolanti. Una questione che a Corridonia fa discutere da anni. Sgarbi nella denuncia chiede di individuare eventuali responsabilità della Soprintendenza che ha autorizzato l’installazione dell’impianto. Il critico era venuto a conoscenza della questione dell’antenna domenica, quando ha partecipato ad un congegno dove era stato invitato dal Comitato tutela Zoccolanti. Ora la procura di Macerata cercherà di appurare se vi siano profili di reato sulla realizzazione dell’antenna in uno dei luoghi più suggestivi della nostra provincia e recentemente inserito dal Fondo ambientale italiano (Fai) tra i luoghi del cuore.

(Gian. Gin.)



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