Nuova offerta di Unicem per Sacci
100 milioni per l’acquisto

CASTELRAIMONDO - La multinazionale di Casale Monferrato ha confermato ieri durante un roadshow a Parigi l'interesse per il cementificio
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Il cementificio Sacci

Il cementificio Sacci

di Monia Orazi

I vertici Buzzi Unicem hanno confermato ieri, nel corso di una presentazione ufficiale a Parigi, di volere acquistare Sacci. Nessuna conferma ufficiale, da parte del gruppo piemontese, dell’avvenuta accettazione dell’offerta di acquisto da parte dei vertici Sacci. Durante il roadshow parigino, per l’incontro con investitori istituzionali, il gruppo cementiero di Casale Monferrato ha presentato i dati di vendita, i presunti ricavi, l’andamento dei prezzi e delle vendite, i costi dei fattori energetici, parlando alla fine dell’offerta di acquisto fatta a Sacci. Le vendite sono date in aumento di oltre il 4 per cento complessivamente per l’intero gruppo, mentre il fatturato di oltre il 28 per cento. Tra i motivi che spingono per l’acquisto i manager Buzzi hanno evidenziato il consolidamento del mercato nazionale del cemento, la possibilità di aggiustare più facilmente la capacità produttiva in un mercato meno frammentato.

Il cementificio Sacci

L’incorporazione di Sacci garantirebbe anche un rimbalzo nella domanda interna di cemento, attualmente a livelli bassissimi, una maggiore capacità di influenzare l’andamento del mercato grazie alle maggiori capacità produttive, graduale recupero di profittabilità economica del settore cemento in Italia. Sacci ha una quota di mercato nazionale italiano pari al 6 per cento, attivo nelle regioni centrali e del nord con 1 milione e 300 mila tonnellate di cemento vendute nel 2014. Nella presentazione i vertici Buzzi hanno ricordato come sia stata archiviata a maggio, per la mancata accettazione dei creditori, la precedente offerta di acquisto rivolta a Sacci. L’offerta di acquisto prevede l’acquisto di 5 stabilimenti per la produzione di cemento (Cagnano Amiterno, Castelraimondo, Tavernola Bergamasca, Greve in Chianti e Livorno), oltre a tre terminali attualmente inattivi (Manfredonia, Ravenna e Vasto) ed a 27 impianti per la produzione di calcestruzzo preconfezionato, principalmente siti nelle regioni centrali del Paese. L’offerta è vincolante sino al prossimo 31 marzo 2016, a condizione che Sacci l’abbia inclusa entro il 21 settembre nella domanda di concordato al tribunale di Roma. Circa 100 milioni di euro la cifra che sborserà Buzzi, di cui una parte variabile, legata al margine operativo lordo dei prossimi anni. Restano fuori dall’acquisto le partecipazioni azionarie di Sacci in Cementi Barbetti e Cementerie Costantinopoli. Gli step per l’acquisto di Sacci, prevedono l’accettazione dell’offerta da parte dei vertici del gruppo romano, il via libera del garante della concorrenza, l’omologazione della domanda di concordato da parte del tribunale di Roma, dopo aver ottenuto il sì di tutto il gruppo dei creditori Sacci.

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