Inceneritore alla Sacci, Martini:
“La salute prima di tutto,
vogliamo i dati”

Il Comune di San Severino chiede una ricerca sulle patologie tumorali e una nuova campagna monitoraggio delle emissioni in aria
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Sacci

Un momento della conferenza stampa di oggi a San Severino

“Tutelare e difendere la salute dei cittadini è un dovere delle istituzioni, a tutti i livelli, è dunque assurdo che la Regione Marche ci presenti il conto per effettuare campagne di monitoraggio delle emissioni prodotte dal cementificio Sacci di Castelraimondo”. La Giunta comunale di San Severino Marche, con in testa il sindaco, Cesare Martini, e l’assessore all’Ambiente, Simona Gregori, continua la sua battaglia “a carte scoperte” contro quello che viene definito “l’ennesimo attentato contro il territorio”. In una conferenza stampa, convocata dal primo cittadino settempedano e svoltasi alla presenza di buona parte dei colleghi di Giunta, l’Amministrazione ha presentato le novità in merito alla vicenda Sacci. “Come amministratori siamo ben consapevoli del momento di crisi che le aziende e gli occupati del settore si trovano a vivere, tuttavia riteniamo che il diritto alla salute dei cittadini vada posto prima di tutto. Abbiamo portato avanti, e vinto, la nostra guerra contro la Turbogas e dunque ci opporremo all’ampliamento dell’impianto e all’autorizzazione a bruciare CSS fino a quando non ci verranno date tutte le garanzie per la salute delle persone – tuonano gli amministratori che nei mesi scorsi hanno presentato un ricorso al Tar contro l’inceneritore – C’è una grossa novità: in attesa che i giudici amministrativi si pronuncino abbiamo ottenuto dall’Asur regionale, esattamente dall’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3, l’impegno a svolgere una serie di ricerche sui dati relativi alle patologie tumorali nel nostro Comune allo scopo anche di acquisire nuove informazioni. Vogliamo capire, infatti, se ci sia stato, o meno, un aumento delle patologie nell’ultimo periodo. Per questo, come Amministrazione, tempo fa abbiamo domandato al Dipartimento di Prevenzione di fare piena luce in merito. L’acquisizione di informazioni è più che mai necessaria per supportare le nostre posizioni – spiegano sindaco ed assessori che hanno anche ottenuto dall’Assam  i dati meteorologici triennali di velocità media del vento ed i dati anemometrici registrati nelle vicinanze della località Piermarchi di Castelraimondo – Siamo stati i primi ad aver chiesto alla Regione di “riesaminare, in autotutela, il provvedimento di autorizzazione integrata ambientale relativo all’impianto ricadente nei territori di Gagliole e Castelraimondo”. Sempre alla Regione, agli inizi di ottobre, abbiamo anche chiesto, interessando al contempo la Provincia di Macerata, la possibilità di utilizzare una centralina mobile per effettuare il monitoraggio dell’aria al fine di rilevare le emissioni del cementificio Sacci. E’ assurdo quello che ci siamo sentiti rispondere: i laboratori mobili sono stati dati in uso all’Arpam e le spese per questo genere di campagne sono a carico dell’ente richiedente, quindi del nostro Comune, insieme alla quota parte della manutenzione ordinaria e addirittura dell’assicurazione. I cittadini è giusto che sappiano queste cose. Questa battaglia per noi si gioca a carte scoperte. Presenteremo i documenti ufficiali anche nel corso di un incontro pubblico che, come Comune, abbiamo deciso di promuovere, insieme al Comitato Salva Salute, il 1 dicembre prossimo presso la sala Italia”.

Il cementificio Sacci

Il cementificio Sacci

LE TAPPE DEL LUNGO ITER E LE AZIONI DEL COMUNE.  Questi gli atti ufficiali che hanno segnato l’attività dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche contro la realizzazione di un impianto per l’incenerimento dei rifiuti presso il cementificio Sacci di Castelraimondo. Gennaio 2013: il Comune di San Severino Marche chiede copia della documentazione prodotta dalla ditta Sacci e dagli altri enti, Amministrazioni e soggetti interessati oltre che all’Arpam, relativamente alle procedure A.I.A., V.I.A. ed autorizzazione paesaggistica. La Giunta richiede alla Regione (per conoscenza alla Provincia, ai Comuni di Gagliole e Castelraimondo) di riesaminare, in sede di autotutela, il Decreto Dirigenziale n.1/VAA del 4 gennaio 2013 per il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione di San Severino Marche. L’esclusione dal novero dei “Comuni interessati”, prevista nella fase istruttoria del citato procedimento amministrativo, per gli amministratori settempedani ha inevitabilmente pregiudicato il ruolo di verifica spettante all’ente e comportato una serie di conseguenze degli interessi della popolazione. Febbraio 2013: la Giunta comunale con delibera n.71 del 26-02-2013 affida incarico legale agli avvocati Ranieri Felici e Antonella Felici Benedetti per presentare ricorso al Tar Marche contro l’A.I.A. rilasciata dalla Regione Marche alla ditta Sacci. Marzo 2013: Il Comune richiede o ottiene dall’Assam i dati meteorologici triennali rilevati dalla stazione di Castelraimondo insieme alle rilevazioni con dati anemometrici completi nelle vicinanze della località Piermarchi.  Viene presentato il ricorso al Tar Marche. Ottobre 2013: il Comune richiede all’Asur i dati epidemiologici relativi all’incidenza delle patologie neoplastiche. Il Comune chiede alla Regione Marche e alla Provincia di Macerata l’utilizzo di una centralina mobile e assistenza tecnico logistica per monitorare le emissioni prodotte dall’impianto di produzione di cemento di Castelraimondo. Novembre 2013: l’Asur (Unità Operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta3) risponde che “effettuerà una serie di ricerche nell’ambito dei dati già disponibili ed al fine di acquisirne di altri”.



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