Roghi dolosi, indagini serrate
Il procuratore: “Fatti allarmanti”

CIVITANOVA - Giovanni Giorgio ha incontrato polizia e carabinieri perché vengano avviate indagini coordinate per arrivare ai responsabili in tempi brevi

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Il rogo all'autolavaggio Vulcangas

Il rogo all’autolavaggio Vulcangas

Una lunga scia di incendi (leggi l’articolo), tra bar, un autolavaggio e alcune vetture a Civitanova: «Fatti allarmanti» li ha definiti il procuratore Giovanni Giorgio che ieri si è incontrato con il dirigente del commissariato, Roberto Malvestuto, e con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Civitanova, il capitano Enzo Marinelli per coordinare le indagini sui roghi dolosi. La mission per gli investigatori è di unire le forze per cercare di arrivare in tempi brevi agli autori degli incendi dolosi. Casi che non sono legati tra loro ma che hanno destato preoccupazione in città.

L'arrivo dei carabinieri al Dolce & Co

L’arrivo dei carabinieri al Dolce & Co

E che testimoniano «la sovraesposizione di Civitanova rispetto alle attività illecite – ha sottolineato il procuratore –. Si tratta di fatti per cui è quanto mai necessario intervenire a livello repressivo con sollecitudine». La scia di incendi era cominciata a Civitanova con il rogo di un bar, il Dolce e Co, che venne bruciato a metà maggio. Altri episodi hanno riguardato poi l’autolavaggio nell’area Vulcangas di Civitanova, colpito due volte nel giro di un mese, poi la sala giochi Rb di via Mazzini. Bruciate anche diverse auto e un furgone che era stato portato via da Civitanova e poi dato alle fiamme davanti ad un night di Morrovalle.

(Gian. Gin.)

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