Asta per la Ceccotti,
i periti suggeriscono
la “censura” dei ricorsi
CIVITANOVA - Nella perizia tecnica del lotto, si suggerisce di non fare menzione del contenzioso col Comune. A rimetterci sarebbe proprio l'ente pubblico e alcuni proprietari di particelle del lotto
di Laura Boccanera
Nessun accenno al contenzioso col comune di Civitanova nell’avviso dell’asta sulla Ceccotti. Non smette di dispensare novità la vendita dei beni della ex Terzo Millennio, ora Prica Immobiliare già fallita a Roma appena un anno fa. Dei 4 lotti che il tribunale manda all’asta è ancora una volta il lotto 3 che suscita le maggiori sorprese. Il Ctu della curatela infatti, consiglia alla procedura fallimentare di non fare menzione, se possibile, circa il contenzioso in essere con il Comune “a tutela del futuro aggiudicatario da ogni coinvolgimento nel ricorso”. Pertanto, senza citare nell’avviso d’asta il contenzioso, chi si aggiudicasse il terreno (circa un ettaro di parcheggi e 500 metri quadri di capannone) non sarebbe coinvolto in azioni revocatorie o risarcitorie e acquisterebbe l’area libera da qualsiasi vincolo. Sia nell’avviso di vendita che nei siti di aste giudiziarie infatti non c’è la perizia particolare ma soltanto quella riepilogativa nella quale non si fa nessuna menzione alle annose vicende che vedono Comune e diversi privati coinvolti. In questa vicenda ad avere qualcosa da perdere sarebbe di certo il Comune visto che nel contenzioso presentato di fronte al Tar è in ballo proprio quel lotto che, secondo le convenzioni firmate all’epoca con il Consorzio di comparto (di cui faceva parte la Terzo millennio e la Ventunesimo Secolo) sarebbe dovuto tornare di proprietà pubblica e per il quale sembra che il Comune abbia a garanzia addirittura fideiussioni per oltre due milioni di euro mai riscosse.

Cioè fatemi capire…….. il CTU ha consigliato di omettere volutamente delle informazioni ??????? bbhhoooooo a me non sembra una cosa normale……….ma si può fare?…..