Contributo del Fai
per il monastero degli Zoccolanti,
il Comune non partecipa al bando

CORRIDONIA - Luigi Morresi, uno dei firmatari del censimento "Luoghi del cuore" ricostruisce l'iter e lamenta la mancata adesione dell'amministrazione: "Treno perso, ci avrebbero dato 30mila euro per la Nicchia del Santo"

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Il convento degli Zoccolanti a Corridonia

Brutta batosta per il monastero degli Zoccolanti di Corridonia. Pur rientrato nei Luoghi del Cuore del Fai con 11.390 voti, il complesso non accederà al finanziamento previsto di 30mila euro perchè il comune di Corridonia ha deciso di non partecipare al bando. A ricostruire quanto avvenuto Luigi Morresi, da sempre molto vicino alle sorti del monastero che spiega: 

« Nel censimento del 2014, in cui sono stati proposti i “Luoghi del Cuore” che vorremmo recuperare o su cui intervenire, il convento degli Zoccolanti è stato il più ampiamente votato nelle Marche e al 28esimo posto in Italia. Le linee guida emanate a marzo, che prevedono un intervento del Fai per un massimo di 30mila su richiesta e dopo esame da parte di una commissione e il cofinanziamento da parte del Comune, sono subito state inoltrate dal Fai Macerata, al sindaco di Corridonia e ai sostenitori dell’iniziativa. Gli interessati, compresa l’amministrazione di Corridonia, si sono riuniti e hanno proposto di dedicare il fondo alla “Nicchia del Santo” che è localizzata nella parete di fondo del coro della chiesa del convento. Da parte dei sostenitori del censimento con l’aiuto dell’architetto progettista sono seguite attività preparatorie del progetto e della documentazione necessaria risposta alle problematiche.. I materiali sono stati inviati al comune e al sindaco».

 

La nicchia del Santo come si presenta oggi

La nicchia del Santo come si presenta oggi

A questo punto però per i sostenitori del progetto è arrivata la triste sorpresa. «Venerdì 4 giugno – va avanti Morresi –  ha incaricato il responsabile dell’U.T.C. a prendere visione della documentazione, a soli 5 giorni dalla presentazione della richiesta. Le osservazioni fatte dall’ufficio sono state prontamente risolte dall’Architetto progettista ma in una mail del 9 giugno il sindaco ha fatto sapere che non ci sono i requisiti tecnici e la documentazione necessaria per il recupero della Nicchia del Santo escludendo così la possibilità di partecipare al bando.
Treno perso e occasione mancata – accusa Morresi – Il Comune anziché trovare problemi, avrebbe fatto meglio a cercare soluzioni.
I cittadini proporranno il convento degli Zoccolanti al censimento Fai “I Luoghi del Cuore 2016” con la speranza che la “Nicchia del Santo” possa tornare fruibile e simbolo del complesso monumentale e della città».

 

 

 

 

 

Una foto storica della Nicchia del Santo

Una foto storica della Nicchia del Santo


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