Associazioni a confronto con i candidati
Pensare Macerata: “Riempiamo
gli spazi culturali”

DIARIO ELETTORALE - Incontro all'Asilo Ricci, Lattanzi a Carancini: "Errore togliere la sede al Rebis". Lo stesso argomento è stato affrontato oggi dalla lista di Federica Curzi. I 5 Stelle chiudono la campagna elettorale giovedì sera con il concerto dei Mortimer Mc Grave. Andrea Perticarari (Pd): "Investimenti sulla sanità"
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Il confronto dell’Alfa con i candidati sindaco all’Asilo Ricci

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I coordinatori di Alfa Alessandro Chiuri, Paola Carella, Manuela Ruffini, Giorgio Salvucci, Sandra Vecchioni e Alessandro Battoni

di Claudio Ricci

foto di Andrea Petinari e Lucrezia Benfatto

L’Alfa, assemblea delle libere forme associative di Macerata incontra i candidati alle amministrative a distanza di 5 anni. « Questo confronto vuole essere una replica del primo avvenuto il 23 marzo 2010 con i 5 aspiranti sindaco di allora  – spiega il presidene Giorgio Salvucci – L’intento è quello di migliorare i rapporti tra le numerose associazioni di Macerata e l’amministrazione proponendo a tutti i candidati degli step progressivi da compiere ed ascoltando le loro proposte. I passi necessari sono: consultazione obbligatoria preventiva per atti di giunta di pertinenza delle associazioni, concertazione delle linee operative da assumere, bandi per specifici progetti emessi in sinergia tra l’Alfa e l’amministrazione».

 

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I candidati sindaco all’incontro delle associaizoni

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Paola Carella, coordinatore delle associazioni ambientaliste

Le istanze delle associazioni sono portate dai coordinatori dei sottogruppi dell’assemblea. Paola Carella di Ekoclub che parla di “carenze dell’amministrazione nella gestione del parco Sasso d’Italia” e “poca attenzione al consumo di territorio”, Manuela Ruffini de “Li Pistacoppi” pone l’attenzione sulla cultura. Alessandro Battoni, delle associazioni giovanili ribadisce l’importanza delle formazione nell’europrogettazione. Attenzione ai luoghi di culto della memoria e al cimitero cittadino i temi di Sandra Vecchioni delle associazioni d’arma, l’importanza del mantenimento e dei circoli per anziani il contributo di Alessandro Chiuri. Poi le parti si invertono i coordinatori lasciano il posto ai candidati, per sedersi in platea e ascoltare le risposte. Tutti presenti gli aspiranti alla poltrona di sindaco tranne Maria Francesca Tardella, impegnata altrove. Al suo posto, Alessandro Savi, capolista di Macerata Capoluogo.

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Giorgio Salvucci

Il presidente dell’Alfa, Giorgio Salvucci introduce i temi posti dalle associazioni cittadine

Qualche momento di tensione nella risposta data dal sindaco uscente, Romano Carancini sul tema ambientale: “Vorrei ricordare alla signora Carella che l’amministrazione non ha consumato un centimetro in più di suolo pubblico se non quello previsto dai piani regolatori. E che la competenza della gestione del Sasso d’Italia non è comunale ma provinciale. Probabilmente è stata poco informata su questo. Altro tasto dolente affrontato dal candidato Michele Lattanzi quello della concessione delle sedi: “E’ stato un errore clamoroso aver tolto la sede al Teatro Rebis che ha significato non solo la perdita di uno spazio dedicato alla cultura ma anche la perdita di lavoro per i giovani che collaborano con quell’associazione. Altro errore per cui mi sono allontanato dall’amministrazione uscente è stato voler assegnare l’ex Mattatoio all’accademia. Ne è seguita una dura battaglia con gli altri colleghi consiglieri perché quello spazio fosse invece affidato alle associazioni”.

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I candidati di Pensare Macerata con il sindaco Romano Carancini

I candidati di Pensare Macerata con il sindaco Romano Carancini

Pensare Macerata_Foto LB (1)Proprio gli spazi culturali vuoti della città sono al centro del programma di Pensare Macerata civica guidata dalla vice sindaco uscente Federica Curzi. «Teatro Rebis, cinema Italia e ex mattatoio rimangono i cavalli di battaglia della nostra lista dice Alessandro Seri – ci sembra sbagliato continuare a fare finta di nulla mentre questi spazi rimangono, vuoti inutilizzati. Non firmiamo assegni in bianco a Carancini sulla questione culturale. L’amministrazione uscente ha investito molto su altri spazi (orologio e palazzo Buonaccorsi) ora è il momento di investire su come riempire gli spazi per renderli vivi. Quindi ad esempio associazioni ed operatori culturali qualificati che portano il nome di Macerata nei festival di teatro sperimentale di tutta Italia e non solo vanno coinvolti e valorizzati. Allo stesso modo lo Sferisterio non può essere utilizzato solo nei mesi estivi. Al suo interno ci sono altri spazi in cui fare attività. Palazzo Ricci deve rimanere aperto tutti i giorni. Fondamentale è che ci si impegni perché i primi a fruire di questi gioielli siano i maceratesi che spesso non sanno neanche della bellezza di certi posti o di alcune mostre. Per coinvolgere la cittadinanza si possono organizzare concerti mostre e visite guidate per i bambini delle scuole».

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sede pensare macerata (jonathan galli)Centro storico accessibile con minori barriere architettoniche e realizzazione di un centro commerciale all’aperto sono i punti sottolineati da altri due candidati di Pensare Macerata, Enza Trobbiani e Giuseppe Andrea Pagano. «Rimane aperta la questione del cinema Italia – precisa Curzi – ma il sindaco Carancini  si sta muovendo con il presidente della provincia Antonio Pettinari per ottenere la gestione comunale della struttura per  non perdere il finanziamento regionale destinato a pagare il nuovo impianto digitale». Una questione a cui Franco Ricci, altro esponente dell civica tiene particolarmente: «Se entro giugno la struttura non sarà affidata a qualcuno la Regione non concederà i 35mila euro preventivati (sui 70 mila complessivi) che servono a pagare uno dei due innovativi impianti digitali con cui è stato ammodernato il cinema. A quel punto la gestione risulterebbe seriamente compromessa. Sarebbe una grave perdita economica e soprattutto culurale per tutta la città». Non manca il riferimento alla manifestazione delle sentinelle in piedi di sabato scorso da parte del capolista Curzi: «Non ho mai visto in questa città una manifestazione contro i diritti di qualcuno. Noi pensiamo che Macerata sia una città culturalmente aperta a tutti. Apertura intesa come laicità, dialogo e diritti di tutti».

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I Mortimer Mc Grave

I Mortimer Mc Grave

L’APPUNTAMENTO – “Riempiamo di nuovo piazza Mazzini. Giovedì prossimo, per i giovani, con i giovani che possono essere i veri autori del cambiamento. Con noi un gruppo fantastico, i Mortimer Mc Grave. Il concerto inizierà alle 21,30”. E’ l’appello del Movimento 5 Stelle Macerata  che per la chiusura della campagna elettorale sceglie la musica e lo stesso luogo, piazza Mazzini, che domenica mattina ha ospitato il comizio del deputato Alessandro Di Battista davanti ad oltre 400 persone (leggi l’articolo).

 

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Andrea Perticarari

Andrea Perticarari, candidato consigliere del Partito Democratico

ANDREA PERTICARARI (PD): “INVESTIMENTI PER LA SANITA'” – Rimettere al centro di ogni progetto e proposta in ambito sanitario i maceratesi. È questo l’impegno assunto dal Pd nell’immediato futuro. Un obiettivo che dovrà essere raggiunto agendo contemporaneamente su due fronti: a livello regionale e in ambito cittadino. Essenziale sarà infatti colmare il gap che si è creato negli ultimi anni con altre realtà marchigiane a causa di un’amministrazione regionale troppe volte sbilanciata a favore del fermano o del fabrianese – per fare alcuni esempi. Sarà dunque doveroso inserire nel prossimo bilancio regionale nuovi e più ingenti investimenti per la sanità maceratese e rivedere l’intera pianificazione sanitaria del territorio in modo tale da ridare la centralità dovuta alla struttura ospedaliera maceratese. Solo tramite tali investimenti infatti si potranno raggiungere gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi che la città di Macerata deve avere per rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei propri cittadini e più in generale di tutto il territorio dell’Area Vasta 3. Infine, sempre in sede regionale, ritengo necessario ripensare alla concreta efficienza della stesse Area Vasta e decidere rispetto all’opportunità o meno di creare un azienda ospedaliera anche a Macerata al fine di avere un organo più snello e capace di meglio rispondere alle esigenze sanitarie del territorio.
Per quanto riguarda invece gli interventi da effettuare in città, la migliore risposta che il Pd potrà dare ai maceratesi sarà quella di completare nel più breve tempo possibile i lavori relativi al Pronto Soccorso cittadino ed adoperarsi affinché vengano svolti i necessari lavori di manutenzione della struttura ospedaliera, intervenendo in modo mirato e soprattutto rapido. Abbiamo una struttura ospedaliera che nonostante i tagli dovuti alla Spending Review ed al Decreto Balduzzi ha comunque assicurato, tramite gli sforzi fatti da tutti gli operatori del settore, un alto standard di qualità ed efficienza, ora bisogna ripagare tali sforzi ed assicurargli una struttura adeguata e competitiva a livello regionale. Ritengo, inoltre, che sia altrettanto importante investire risorse sull’assistenza domiciliare integrata e sulla prevenzione sanitaria, coinvolgendo maggiormente le associazioni volontaristiche presenti sul territorio fin dalla fase di programmazione delle modalità di intervento. Infine, e non solo per snellire i carichi di lavoro del Pronto Soccorso, credo sia opportuno pensare a nuove forme di collaborazione con i presidi sanitari privati ed i medici di base della città, valutando anche l’opportunità di creare delle case della salute nelle frazioni o nei quartieri più distante dal polo ospedaliero. In tal modo il cittadino avrebbe senza dubbio una risposta immediata alle esigenze sanitarie meno critiche.
Riassumendo quanto il Pd deve e si impegna a fare fin dal giorno dopo le elezioni: riappropriarsi del ruolo centrale che Macerata ha sempre avuto a livello provinciale e regionale tramite investimenti mirati che abbiano quale primo obiettivo quello di assicurare un servizio sanitario efficace e pronto a rispondere alle esigenze del cittadino.



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