7 risposte in 7 minuti, Carancini:
“Il primo atto sarà il bilancio,
poi Parksì, Mattei-Pieve e Palazzo Ricci”

MACERATA VERSO LE ELEZIONI - Video-intervista al sindaco uscente che indica le priorità programmatiche e torna a denunciare le esternazioni filofasciste del centrodestra. "Noi in più degli altri abbiamo una credibilità per le cose fatte in questi 5 anni, pur non essendo stati perfetti"
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carancini 7 minuti 0di Claudio Ricci

Parksì, Mattei-Pieve e Palazzo Ricci nella rete museale della città. Sono queste le tre mosse con cui Romano Carancini spera di riprendere il suo operato da sindaco dopo le elezioni amministrative del 31 maggio. «Il primo atto sarà il bilancio – dice il primo cittadino uscente – in cui dovremo fare due scelte importanti, una sulle riqualificazioni e manutenzioni inserite nel nostro programma elettorale e l’altra sul progetto del Parksì. Quindi chiederemo due incontri urgenti: il primo con la società Quadrilatero per inserire via Mattei -Pieve nel programma delle opere pubbliche, il secondo con la Fondazione Carima per inserire palazzo Ricci nella rete museale civica e fare un regalo a tutti i maceratesi».

A “7 risposte in 7 minuti” il sindaco racconta la sua campagna elettorale a partire dalla rincorsa delle primarie che al primo turno lo avevano visto sotto di 19 voti rispetto allo sfidante Bruno Mandrelli: «Mi hanno tolto un po’ di energia che adesso risento perché sono partito prima dei miei avversari. Ma vincere al ballottaggio con quasi 3 mila consensi mi ha dato consapevolezza e fiducia». Quindi la risposta a chi ritiene impossibile l’alleanza tra cattolici e sinistra, soprattutto sul tema della famiglia, nella coalizione di sei liste che lo sostiene: «Chi esprime queste perplessità non capisce che i temi della politica locali sono altri. Noi crediamo che non ci si può trovare divisi sui fattori fondamentali come l’integrazione, i valori sociali e i servizi alle famiglie. In una città contano questi e non temi di più alto livello istituzionale». Il tono si fa più grave nella denuncia delle esternazioni filofasciste da parte di un simpatizzante di Casa Pound durante uno dei comizi elettorali di Deborah Pantana nei giorni scorsi: «Il richiamo che ho fatto all’Excelsior sul pericolo di una deriva fascista in città è reale e attualizzato dai fatti recenti. Io credo che quell’ ideologia sia ormai stata sconfitta dalla storia e credo che Macerata abbia un alta tradizione di valori civili. Ma allo stesso tempo qualsiasi forma di proselitismo in questo senso non fa bene alla città». Tema caldo l’adeguamento degli impianti sportivi soprattutto dopo la promozione della Maceratese in serie C. Il sindaco ribadisce quanto già affermato dall’assessore Alferio Canesin: «Contiamo di riuscire a completare le opere per la prima di campionato. Le risorse ci sono dall’avanzo in conto capitale del 2014. In questi giorni ho in programma incontri con Lega Pro e Prefettura. Nel frattempo l’ufficio tecnico sta completando il progetto. Per ciò che riguarda le indiscrezioni sulle big di basket e volley so solo che Recanati e Potenza Picena stanno valutando se venire o meno a Macerata. Personalmente auspico invece che due squadre cittadine, una femminile, l’Helvia Recina ai play off di serie B2, e l’altra maschile Montalbano Volley che sta ottenendo risultati straordinari, possano crescere e riempire al più presto il Fontescodella».



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