Ancora Fiori per Pantana:
“Riuscirai a cambiare Macerata”

VERSO LE ELEZIONI - Il responsabile nazionale degli enti locali di Fi torna in città per lanciare la candidata di centro destra: "Ha saputo raccolgiere la spunta civica intorno a Forza Italia. Vincerà le elezioni e sarà un buon sindaco"
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Il responsabile degli enti locali di Fi, Marcello Fiori con la candidata sindaco Deborah Pantana

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

«Il 31 maggio i maceratesi saranno chiamati ad un referendum e si troveranno a scegliere chi vuole cambiare le cose e chi vuole lasciarle come stanno. Per la prima volta dopo molti anni Macerata ha l’opportunità di cambiare grazie alla spinta civica che Deborah Pantana ha saputo raccogliere intorno a Forza Italia e sono sicuro che vincerà le elezioni e sarà un buon sindaco». Una nuova Forza Italia che nasce dal basso è la spinta che secondo Marcello Fiori, responsabile nazionale degli enti locali di FI, consentirà a Deborah Pantana di vincere le elezioni comunali. Cavalcare la pulsione civica per rifondare il partito azzurro è dunque cosa buona e giusta per il coordinatore nazionale dei Club Forza Silvio, già intervenuto a Macerata lo scorso gennaio, in occasione dell’inaugurazione della sede elettorale della candidata di centro destra (leggi l’articolo).

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Gianluca Pasqui, Riccardo Sacchi e Fabio Pistarelli

Fiori riprende le parole usate in quella occasione e dà alla Pantana la ricetta in sei punti per la conduzione della macchina comunale: «La politica deve tornare tra la gente, recuperando la fiducia dell’elettorato che va costruita sul merito attraverso temi specifici. Fisco: i comuni devono tagliare la spesa per ridurre le tasse rifiutandosi di fare gli esattori di Renzi che delegherà agli enti locali 16 miliardi di local tax da esigere ai cittadini. Sicurezza: checchè ne dica il ministro abusivo Alfano, sono aumentate rapine furti e scippi. Il fenomeno è legato all’immigrazione fuori controllo dalle coste libiche. Purtroppo anche questo si scarica sui comuni che devono accogliere i rifugiati secondo le quote disposte dai governi centrali. Anche in questo occorre fare opposizione. Risorse europee: bella l’idea dell sportello Europa. I comuni devono essere in prima linea per intercettare quel 40 % di risorse che l’Italia non è ancora in grado di sfruttare. Urbanistica: la sinistra ha ucciso l’edilizia con burocrazia e tasse. Gli enti locali devono favorirla snellendo le pratiche e agevolando l’impresa. Cultura: Macerata è una delle capitali della cultura nazionali ma è non è circuitata. Anche in questo caso bisogna ribaltare il sistema della sinistra incentivando l’impresa, perché la cultura non è una mancia per gli amici degli amici ma un volano per far ripartire l’economia. Servizi: puntare su famiglie e associazioni di volontariato per costruire una rete per tutti i nuovi poveri, famiglie con padre madre e un bambino che non arrivano a mille euro di reddito al mese. Nessuno si senta solo o abbandonato».

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Deborah Pantana commossa_Foto LB (1)Il discorso di Fiori si chiude con l’abbraccio ad un emozionata Pantana circondati dagli applausi dei candidati di Forza Italia, tra cui il capolista per le comunali Riccardo Sacchi e i candidati al consiglio regionale Ottavio Brini, Enzo Marangoni e Fabio Pistarelli e la responsabile regionale dei circoli di Fi, Claudia Regoli. A sostenere Pantana anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che in mattinata ha ricevuto Fiori nella città ducale. «Da Macerata parte una nuova Forza Italia – dice Pantana – una lista di 24 persone, quasi tutte per la prima volta in politica. Una squadra che nasce proprio da un’idea che abbiamo copiato da Fiori, con un partito che parte dal basso, dal riavvicinamento con la gente e dalle buone pratiche amministrative che ricolleghino Macerata agli altri centri della provincia. Penso ad esempio ai rapporti interrotti con Camerino, quando invece ci sarebbero grossi temi di confronto come giustizia, viabilità ed università. Bisogna ricominciare a dialogare amministrando in maniera aperta, dialogando con tutti e non chiudendosi come è stato fatto per esempio per il centro storico. In questo senso la prima buOna pratica sarà quella della riapertura del centro con il parcheggio e l’attracco meccanizzato su rampa Zara».

(foto di Lucrezia Benfatto)

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Fabio Massimo Conti

Fabio Massimo Conti

Fabio Massimo Conti, capolista di “Tradizione e Futuro – Alleanza per Macerata” interviene sul tema del gender denunciando alcuni aspetti poco chiari di “Tu come stai” progetto di indagine sul disagio giovanile:

«I nostri concittadini forse non sanno che, con la collaborazione del comune e della provincia, all’interno di un progetto di indagine sul disagio giovanile denominato “Tu come stai”, la teoria del gender (per la quale la differenza sessuale tra maschi e femmine sarebbe un fatto culturale e non biologico) è entrata negli istituti secondari superiori del nostro territorio comunale. Il progetto, durato un anno e rivolto a 2700 studenti, ha previsto più incontri, vertenti su molteplici aspetti della vita giovanile, ivi compresi la lotta all’omofobia, le dipendenze da alcool e droghe, i problemi legati all’alimentazione e la vita sessuale, anche in relazione al gender. La sacrosanta lotta al bullismo e all’emarginazione, riteniamo non possa e non debba travalicare i confini dell’educazione alla sessualità e alla sfera intima dei giovanissimi, ambito che deve rimanere –salvo casi isolati – appannaggio delle famiglie e non della scuola, proprio perché riguardante ragazzi e ragazze minorenni e nella fase più delicata del proprio sviluppo umano e psicologico. Ci stupisce – e ancor più ci preoccupa – che l’Amministrazione comunale uscente – tra una benedizione di campane e un inchino dei Re Magi – si sia resa complice di una simile operazione».

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Le foto del cimitero inviate da Deborah Pantana

Dalla segreteria elettorale di Deborah Pantana riceviamo:

«Dopo aver documentato nelle scorse settimane le pessime condizioni in cui versa l’Arena Sferisterio e il degrado nel quale è abbandonata via Zorli (leggi l’articolo), vogliamo mostrare ai maceratesi il vergognoso stato di incuria che caratterizza persino il cimitero di Macerata. In particolare, come testimoniano le foto, l’area verde in cui si trovano le tombe a terra, che dovrebbe essere tenuta come un giardino e curata con il massimo rispetto, è invasa da erba alta, sterpaglie e arbusti di ogni genere che ledono la dignità di questo luogo   sacro e impediscono persino alle persone di pregare sui sepolcri dei defunti. Cosa rispondono in Comune? Perché nessuno se ne occupa? Nella frenetica corsa all’attappabuchi di questa fine campagna elettorale, tra un sottopassaggio rattoppato e una galleria riverniciata all’ultimo momento, evidentemente si sono dimenticati di sistemare proprio il cimitero».

 



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