Civitanovese, l’ultimatum del Comune:
7 giorni per pagare i debiti

CRISI ROSSOBLU - L'assessore allo Sport Piergiorgio Balboni: "Ultima possibilità per questa società o devono sedersi al tavolo con l'imprenditore interessato all'acquisto". Anche oggi la squadra non si è allenata. Ancora a forte rischio il match di Celano
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La curva rossoblu

La curva rossoblu

di Maikol Di Stefano

Civitanovese, altra giornata senza allenamenti. I giocatori della prima squadra si sono ritrovati al Polisportivo, ma nessuno alla fine è sceso in campo. In queste condizioni, complice anche l’incontro con il vice presidente Aic Umberto Calcagno di ieri, domenica a Celano difficilmente la squadra giocherà. Un’eventualità che però l’amministrazione comunale vorrebbe evitare. Infatti nel primo pomeriggio, l’assessore allo sport Piergiorgio Balboni, insieme al sindaco Tommaso Claudio Corvatta e all’avvocato Diego Perrone tifoso e legale dell’imprenditore Giuseppe Cerolini (interessato all’acquisto del club) hanno parlato alla stampa. “Diamo un’ultima occasione a questa proprietà, – spiega Balboni – una settimana affinché possano pagare tutto, oppure sedersi al tavolo per aprire la trattativa con l’acquirente interessato. Nel caso in cui ciò non accada, valuteremo la possibilità di passare ad azioni differenti. Nel frattempo chiedo sia ai giocatori della prima squadra che al settore giovanile, di riprendere la propria attività sportiva”.

L'assessore Piergiorgio Balboni

L’assessore Piergiorgio Balboni

L’amministrazione comunale valuta quindi di adottare misure straordinarie. Azioni suggerite proprio dalla Lega calcio, dopo che ieri lo stesso Balboni insieme a Perrone e ad una delegazione di tifosi era andata a Roma a presentare l’effettiva situazione della Civitanovese calcio. “Voglio partire col ringraziare l’assessore – spiega Perrone – che ieri è venuto con noi a Roma e al nostro ritorno ci ha permesso di incontrare il sindaco e riferire a l’esito del colloquio. E’ naturale che d’ora in poi qualsiasi azione che verrà intrapresa al fine di riottenere il titolo sportivo sarà presa e coadiuvata con l’amministrazione comunale che si è dimostrata vicina alla causa Civitanovese. Così come fatto dall’assessore Balboni – prosegue il legale – anche io mi appello alla dottoressa Sabina Santinello (amministratore unico della società, ndr), affinché risolva questa situazione sedendosi ad un tavolo con chi vuole acquisire i diritti sportivi di questa società.

L'imprenditore Giuseppe Cerolini

L’imprenditore Giuseppe Cerolini (Foto Ciro Lazzarini)

Bisogna anche dire però che ad oggi, una sola persona (Giuseppe Cerolini, ndr) si è resa disponibile ad entrare e mettere i soldi per la causa rossoblu. Quindi, a titolo personale chiedo a qualsiasi altro imprenditore di Civitanova, se interessato a contribuire ai fondi per portare avanti questa battaglia di farsi avanti. La città in questo momento – conclude Perrone – deve essere pronta sia nel caso in cui ci sia una trattativa, sia nell’eventualità in cui siano gli organi federali ad intervenire. Ieri ci è stato chiarito un aspetto: la Civitanovese non è un bene dell’imprenditore che l’acquisisce, ma di tutta la città vista l’importanza affettiva ed il blasone che essa racchiude in sé”. Sulla stessa lunghezza d’onda è il sindaco Tommaso Corvatta: “Siamo vicini alla tradizione e all’animo degli sportivi civitanovesi e per questo faremo tutto quanto possibile”. Ad oggi non si sa ancora se Morbiducci e compagni domenica scenderanno in campo, l’appello dell’amministrazione comunale è stato raccolto intanto dal settore giovanile che già da oggi pomeriggio ha ripreso la propria attività. “Noi ricominciamo – racconta il responsabile dell’area tecnica Leandro Vessella – nonostante non prendiamo i rimborsi da ottobre. Vorrei anche far presente che noi abbiamo fondato una società Asd, chiedendo poi al presidente di darci la gestione fino alla fine della stagione del settore giovanile. Una situazione nella quale ci faremmo carico noi stessi degli oneri, eppure ad oggi questa proprietà non ci ha dato la possibilità di fare ciò, mentre la società la stanno giorno dopo giorno uccidendo”. Una settimana è quindi l’ultimatum che la città ha dato alla B&l Industries, nella speranza che nei prossimi giorni qualcuno venga a Civitanova e spieghi la situazione reale, le intenzioni e se c’è o meno un futuro per la Civitanovese.

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