Civitanovese, il crac è dietro l’angolo

SERIE D - Creditori non pagati, utenze degli impianti gestiti dalla società non saldate e giocatori in attesa dei rimborsi di novembre. Il consigliere Marinelli: "La trasparenza serviva ad inizio anno, adesso rischiamo di non finire il campionato"
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Il presidente Patitucci nel giorno della presentazione della Civitanovese

Il presidente Patitucci nel giorno della presentazione della Civitanovese

di Maikol Di Stefano

La Civitanovese è sempre più avvolta in una nube nera. Tutti aspettano novità sul futuro societario, ma intanto nel presente continuano ad essere fatte promesse poi non mantenute. Un atteggiamento quello della proprietà rossoblu che sta minando ancor di più il rapporto con una piazza stanca, sedotta e abbandonata. Staff e giocatori stanno ancora aspettando i rimborsi, ad oggi fermi a ottobre. I tifosi vogliono il prima possibile il passaggio della società, dopo che le parole di Bresciani e lo stesso Patitucci ad inizio anno, parlavano di progetto triennale. Promettendo anche il passaggio entro questi tempi nei professionisti, ma anche la creazione di una curva nello stadio con i lavori che poi non sono mai partiti. In città diversi fornitori, creditori della Civitanovese, aspettano ancora di sapere chi e quando li pagherà. L’amministrazione comunale stessa, resta alla porta dopo che nella giornata di ieri, né il sindaco Corvatta, né l’assessore allo sport Balboni hanno ricevuto la telefonata della dottoressa Sabina Santinello, amministratore unico della società e del gruppo proprietario della squadra la B&L industries.

Erminio Marinelli

Erminio Marinelli

Sull’argomento è piombato a gamba tesa anche Erminio Marinelli, consigliere d’opposizione del comune di Civitanova. “È tardi per chiedere la trasparenza quando a suo tempo, proprio il Comune, ha favorito l’acquisto della società senza chiedere le garanzie necessarie. – afferma Marinelli attaccando l’amministrazione comunale – È dilettantesca l’affermazione di Balboni: il mio ruolo è quello di mediatore. No, caro Balboni, il tuo ruolo è quello di garante! Della città, dei tifosi e della storia della Civitanovese – conclude poi il consigliere – Ora è il momento dei fatti concreti e non degli annunci o di richieste di trasparenza a mezzo stampa. La trasparenza serviva all’inizio. Ora si rischia di non finire il campionato”. Nelle prossime ore poi, ci sono da saldare le utenze di luce e acqua di tutti gli impianti sportivi gestiti dalla Civitanovese. Il Polisportivo dove domenica i rossoblu dovranno giocare e l’impianto di Civitanova Alta, dove parte del settore giovanile si allena e gioca, ma dove già da qualche giorno non c’è nessuno. La scorsa settimana infatti, le partite casalinghe le formazioni Allievi hanno giocato sul campo di Potenza Picena. I giocatori intanto si trovano a dover gestire situazione che col campo hanno ben poco a che vedere: ci sono gli affitti da pagare prima degli sfratti, come va saldato il residence dove sono collocati i giovani della squadra come per fare un nome Bensaja. Alla finestra c’è sempre Giuseppe Cerolini, l’imprenditore civitanovese vuole visionare i libri contabile che ad oggi, non sono mai arrivati a Civitanova. Sulla questione era intervenuto pochi giorni fa il sindaco stesso, invitando la Santinello a portare a Civitanova tutta la documentazione. Sono giorni caldi a Civitanova, ma non certo a causa del meteo. In giornata è previsto anche un nuovo comunicato di Luciano Patitucci, il quale magari riuscirà a dare le risposte a molte domande, svelando quale sarà il “domani” rossoblu.



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