Marzetti: “L’università se ne va in un assordante silenzio”

CIVITANOVA - L'intervento del consigliere del centrodestra: "Se Corvatta ha la colpa principale, il resto degli operatori del nostro territorio è stato complice di un danno ormai irreversibile"
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il consigliere comunale di centrodestra Sergio Marzetti

il consigliere comunale di centrodestra Sergio Marzetti

di Claudio Romanucci

“Il corsi universitari prendono la strada di Macerata e nessuno dice niente”. E’ la sintesi, per metà polemica per l’altra accusatoria, del consigliere di minoranza Sergio Marzetti. “Martedì prossimo il rettore dell’università di Macerata professor Lacchè – anticipa l’esponente del centrodestra – terrà una conferenza stampa per presentare il nuovo anno accademico e parlerà anche di Mediazione linguistica. Nell’occasione, non si può non sottolineare ancora una volta l’enorme danno arrecato alla città dall’inerzia del sindaco Corvatta, che oggi cerca di addolcire la pillola ai civitanovesi annunciando i master che Università di Camerino organizzerà a Civitanova. Non c’è paragone! Io non so se il professor Lacchè confermerà i motivi a suo tempo resi noti che lo hanno portato a trasferire una facoltà aperta in città con molta lungimiranza, grazie alla disponibilità della giunta di centrodestra e ai contributi di imprenditori e associazioni. Sicuramente lo farà e dirà che aveva trovato nel sindaco un muro di gomma, indifferente all’ istituzione e assente dinanzi alla semplice richiesta di impegnare una modesta cifra (10-12 mila euro) per opere minime ma necessarie per dare dignità all’ ateneo. Un’accusa diretta che non può trovare giustificazioni nei timidi tentativi di autodifesa di Corvatta. Un atto di accusa, quello del professor Lacchè, all’indirizzo di amministratori che non hanno capito il loro ruolo, hanno arrecato un danno a tanti piccoli operatori, vanificato milioni di investimenti con risorse pubbliche, come per esempio i 5 milioni per la palazzina ‘studenti-anziani’ di cui oggi non sanno quel che fare. In pochi mesi, la giunta Corvatta ha spazzato via 13 anni di attività accademica e oltre mille iscritti dei quaranta iniziali. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: qualche attività commerciale ha già chiuso i battenti e tutte le case in affitto resteranno vuote. Queste sono le novità che il sindaco ha portato a Civitanova, con la complicità, e mi dispiace dirlo, di chi Mediazione linguistica aveva contribuito ad istituirla: l’ Associazione studi universitari formata da artigiani, industriali e associazioni di categoria. E’ stato inspiegabile il loro silenzio alle voci di chiusura, e assurda l’ indifferenza con cui hanno accolto il provvedimento, persino quando lo stesso sindaco, in un patetico tentativo di autodifesa, accusò proprio l’associazione di essere la causa del trasferimento, colpevole di non aver onorato pagato i contributi stabiliti. Cosa non vera, ma loro non hanno detto una parola a difesa. Solo Angelini, con molte reticenze, ha sottolineato i danni alla città, quantificati almeno in una decina di milioni. Accuse sono venute anche da Edoardo Giordano (Confcommercio), tutti gli altri niente. Un silenzio incomprensibile e una conferma come Civitanova sia individualmente molto attiva quando c’è da lavorare e produrre, ma del tutto indifferente quando c’è da costruire insieme. Se Corvatta perciò ha la colpa principale, i nostri operatori sono i complici di un danno ormai irreversibile. Proprio qualche giorno fa, infatti, alcuni camion hanno svuotato le aule da banchi, sedie, pedane e quant’ altro. Tutto a Macerata, in un ateneo che non so se potrà contare sugli stessi spazi messi a disposizione da Civitanova”, conclude Marzetti.

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