Mediazione, si tenta il tutto per tutto
Fissato incontro Corvatta-Lacchè

CIVITANOVA - All'Università potrebbero essere prospettate alcune soluzioni per trovare nuove sedi: poche possibilità per la città Alta. Ciarapica: "La residenza studenti-anziani simbolo della mala amministrazione di Corvatta"
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inaugurazione casa studenti anziani (2)

di Laura Boccanera

C’è forse ancora uno spiraglio di trattativa per tentare di mantenere a Civitanova il corso di Mediazione Linguistica. Questa almeno la speranza dell’Amministrazione che ha richiesto al rettore un ulteriore incontro dopo l’assemblea con gli studenti avvenuta la scorsa settimana dove Luigi Lacchè non aveva però lasciato molte speranze, mettendo di fatto la parola fine alla polemica scatenata con la decisione di riportare a Macerata le lezioni per l’anno accademico 2014/2015. Il sindaco ha infatti richiesto un incontro che si svolgerà a Macerata lunedì 11 novembre. Nel frattempo prosegue la raccolta firme da parte degli studenti del corso di laurea per richiedere ai vertici dell’Università di non spostare la sede: in programma mercoledì 6 ottobre, nell’aula magna del liceo scientifico Da Vinci, un’ altra assemblea, questa volta con gli studenti organizzata dall’amministrazione comunale. Che, come ha fatto l’Università nei giorni scorsi, vuole dare la propria versione dei fatti sulle “inadempienze” denunciate dal rettore. Il sindaco intanto sta pensando ad ipotesi alternative per la sede. Da escludersi però Civitanova Alta perché a detta del sindaco sarebbe stato proprio l’Ateneo a bocciare questa soluzione, ma pare che in pentola possa bollire qualche idea.

Fabrizio Ciarapica

Fabrizio Ciarapica

Sul futuro della casa studenti anziani interviene intanto Fabrizio Ciarapica, consigliere di centrodestra: «La residenza studenti anziani potrebbe simboleggiare, purtroppo, l’esempio eclatante di mala amministrazione della giunta Corvatta – scrive Ciarapica in una nota – Un progetto finanziato per 2 milioni di euro dalla Regione e per i restanti 3 milioni a carico del Comune attraverso un leasing ventennale di 239.815 mila euro l’anno, che in teoria avrebbe dovuto autofinanziarsi. Nello specifico, il canone sarebbe stato interamente coperto dalla somma degli affitti percepiti dalla Farmacia e da altri ambulatori medici che avrebbero potuto essere ospitati nella struttura, dall’ affitto di una mensa-lavanderia, che oggi con la perdita dell’università sembra di difficile attivazione, dal contributo statale sull’ impianto per il fotovoltaico e per differenza dai canoni di locazione. Per i noti avvenimenti che hanno decretato il trasferimento del corso di Mediazione linguistica a Macerata, gli studenti non avranno piu’ convenienza ad alloggiare a Civitanova e di conseguenza ci si chiede quale interazione sarà mai possibile con gli anziani. Inoltre, sembra certo il fatto che per la struttura il Comune non abbia fatto la richiesta di accesso agli incentivi del Conto energia fotovoltaico che prevede la concessione delle tariffe incentivanti e del premio abbinato ad un uso efficiente dell’energia. Si tratterebbe di una “svista” di complessivi 600mila euro, considerato che il contributo è di 30 mila euro per 20 anni».



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