Mediazione linguistica via da Civitanova: “Bastavano 5 mila euro per i lavori”

L'ex sindaco Mobili critica l'operato del sindaco: "Non ha trovato i soldi per l'adeguamento, ma milioni per il palasport sì. Abbiamo perso Popsophia e la Fiera, il tribunale, ora anche l'Università". Intanto sono state raccolte 50 firme tra gli studenti per il mantenimento del corso in città
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Fabrizio Ciarapica

Fabrizio Ciarapica

di Laura Boccanera

E’ partita oggi alle ore 13 la raccolta firme degli studenti di Mediazione Linguistica per richiedere il mantenimento della permanenza a Civitanova anche per l’anno 2014/2015 del Corso di laurea. Una cinquantina le firme raccolte finora dagli studenti, che però, così come era emerso anche nella riunione di ieri, sono divisi sulla decisione presa dal Rettore. C’è chi da un lato tenta il tutto e per tutto, chiedendo anche un ulteriore confronto fra Comune e Ateneo e chi invece sarebbe anche disposto al trasferimento pur di garanzie certe di un miglioramento tangibile delle condizioni logistiche della docenza e pari servizi. Oggi insieme al foglio delle firme gli studenti hanno affisso anche una lettera inviata dal sindaco al Rettore in cui si chiedeva un incontro. Dopo l’incontro di ieri appare però comunque molto difficile che l’Università di Macerata ritorni sui suoi passi. E sebbene il Rettore e il Direttore del Dipartimento abbiano specificato come la decisione non sia stata presa per campanilismo o per ragioni di carattere politico, oggi ad intervenire è la federazione del centrodestra: «Alla fine sarebbero bastati 5 mila euro di lavori per l’adeguamento delle strutture – commenta il consigliere Massimo Mobili –, e di questi il Comune ne ha chiesti 2 mila all’associazione studi civitanovesi. Non si hanno 5 mila euro però si pensa di fare un palazzetto dello sport da milioni di euro. Il sindaco ha fatto strike. Prima ha perso le

Massimo Mobili

Massimo Mobili

fiere, poi il tribunale, poi Popsophia, ora l’Università». «Una catastrofe si è abbattuta su Civitanova nell’ultimo anno e mezzo» dichiara Fabrizio Ciarapica. «Si percepisce un clima teso e una crisi della maggioranza e le parole di Costamagna dopo il caso Sglavo ne sono la prova». «L’Università a Civitanova è arrivata nel 1999 con uno sportello della segreteria – dice Erminio Marinelli – , e io stesso intrattenevo un rapporto continuativo con il rettore di allora, quasi settimanalmente. Un corso voluto fortemente dalle imprese e dalle aziende, sono dispiaciuto per il Comune, per gli studenti e per gli imprenditori».  Ieri all’incontro al Liceo anche Daniele Maria Angelini, vicepresidente dell’Associazione Studi civitanovesi e consigliere comunale che pur ammettendo una leggerezza dell’amministrazione tenta il tutto per tutto per convincere

Erminio Marinelli

Erminio Marinelli

l’Ateneo maceratese a continuare le lezioni a Civitanova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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