Corvatta incontra gli studenti
“Per l’Università spesi
2 milioni in 10 anni”

CIVITANOVA - Il sindaco ha spiegato ad una cinquantina di studenti del corso di Mediazione Linguistica la sua versione dei fatti sull'abbandono della città da parte dell'Ateneo
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di Laura Boccanera

Poco meno di 50 studenti hanno preso parte oggi pomeriggio all’incontro convocato da alcuni allievi dell’Ateneo con il sindaco Tommaso Corvatta per un ulteriore confronto sul corso di Mediazione linguistica. Dopo il colloquio con il Rettore Luigi Lacchè (leggi l’articolo) infatti gli studenti hanno voluto sentire anche l’altra “campana” per avere un quadro chiaro della ricostruzione dei fatti e delle decisioni che hanno portato Unimc ad abbandonare la sede civitanovese per il prossimo anno accademico.  Corvatta, insieme con l’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta ha ricostruito i passaggi e le richieste presentate dai vertici dell’università a partire dallo scorso anno quando l’Ateneo richiese ulteriori spazi: “c’è qualcosa che però non torna – ha detto Corvatta – ci sono motivi che ignoriamo in merito alla scelta di chiudere Civitanova, abbiamo assecondato tutte le richieste e la giustificazione di ‘inerzia’ data da Lacchè non ci convince”. Il sindaco incontro corvatta studenti mediazione linguistica (11)con tanto di corrispondenza fra i due enti alla mano ha illustrato i vari passaggi ed incontri e ha aggiunto. «Su una cosa in effetti siamo stati in ritardo, un ritardo di 20 giorni per attrezzature del valore di 10 mila euro, quando Civitanova in 10 anni, insieme con l’associazione studi civitanovesi ha sborsato per l’università circa 2 milioni di euro. A Macerata utenze e sedi vengono pagate dall’Università. Anche loro dovevano fare la loro parte, quando è stato necessario lo sdoppiamento del corso l’aula magna più grande non serviva più, ovviamente per loro era un aggravio di costi per la docenza, ma non possiamo farcene carico noi». Il primo cittadino indirettamente risponde anche alle accuse di Lacchè secondo cui l’associazione di imprenditori dal 2009 non avrebbe più sostentato economicamente l’Ateneo: «Non abbiamo chiuso i rubinetti a caso – spiega -, anche l’università si era impegnata a fare delle cose che non sono state fatte come l’attivazione del corso di laurea specialistica e un master». Tra i presenti anche Simona Bonacci, in rappresentanza dell’associazione di imprenditori. E proprio in serata il sindaco ha avuto un secondo incontro dedicato al corso di mediazione con gli imprenditori per presentare alcune proposte da sottoporre poi al rettore nell’incontro fissato per l’11 novembre. Si cercano dunque alcuni spiragli di trattativa: “noi siamo ben contenti se Mediazione linguistica rimane a Civitanova e c’è tutta la volontà di farlo. Per settembre 2014 potremmo avere due sedi nuove e alternative già pronte e utilizzabili. Se il rettore potrà considerare di tornare sui suoi passi noi possiamo mettere in campo anche altro, incrementando i contatti col mondo produttivo e le risorse a disposizione». Intanto prosegue anche la raccolta firme da parte degli studenti, finora sono un centinaio quelle raccolte tra gli allievi del triennio. A prendere la parola durante l’incontro anche Pietro Casalotto rappresentante della lista Rum degli studenti che ha richiesto che all’incontro dell’11 novembre possano partecipare anche i delegati delle 5 liste studentesche maceratesi.

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