Nel 2014 l’Opera è donna

MOF - Per la cinquantesima stagione lirica un cartellone con tre eroine (Aida, Tosca e Traviata) e tre direttrici d'orchestra. Successo internazionale per l'App dedicata allo Sferisterio. Da domani, prima dell'inizio della stagione lirica in corso, apre la biglietteria per il 2014
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Francesco Micheli, direttore artistico del Macerata Opera Festival, ed il sindaco di Macerata, Romano Carancini

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Da sinistra: Francesco Micheli, Romano Carancini e Antonio Pettinari

di Maria Stefania Gelsomini

Nel 2014 l’opera è donna. La cinquantesima stagione lirica maceratese rappresenta un traguardo prestigioso per la città e sarà tutta al femminile, con tre eroine protagoniste dei tre titoli in cartellone (Aida, Tosca e Traviata) ma, ed è questo il vero colpo di scena tra le tante novità annunciate nel corso della presentazione ufficiale della prossima stagione avvenuta oggi in Comune, anche con tre direttrici d’orchestra sul podio: Julia Jones, Eun Sun Kim e Speranza Scappucci. 

Altra novità assoluta rispetto agli anni passati sarà l’apertura da domani della biglietteria per il 2014, quindi già prima dell’inizio della stagione lirica in corso. Operazione che permette al Macerata Opera Festival di rientrare nei grandi circuiti di sbigliettamento dei tour operator internazionali e di avere, almeno così ci si augura, positive ripercussioni sulle future prenotazioni e sulle vendite. Terza novità, la presentazione in anteprima del logo per il cinquantennale del festival, creato da Francesca Ballarini. Quarta novità: la creazione della app Sferisterio, scaricabile gratuitamente in tutti e 150 i Paesi in cui esiste l’AppStore, contenente ogni informazione utile per melomani e turisti sulle opere in programma ma anche sulla città di Macerata e sul suo Opera_Conferenzaterritorio. Un’applicazione che in poche ore è già stata scaricata da centinaia di utenti non solo in Italia, ma in Cina, in Russia, in Thailandia e negli Stati Uniti. Il sindaco Carancini ha inoltre diramato gli ultimi dati dalla biglietteria, aggiornati a venerdì scorso. Il trend è positivo e la percentuale continua a crescere: rispetto allo stesso periodo del 2012 si registra un + 24% sull’importo delle prenotazioni (corrispondenti a 60.738 euro) e un + 25% dei posti prenotati (1.029 biglietti contro 822). Una notizia che fa ben sperare, anche se controbilanciata da un’altra meno buona dell’ultim’ora, che inciderà necessariamente su un budget già ridotto all’osso: sembra molto probabile che il FUS, Fondo Unico per lo Spettacolo, taglierà ulteriori risorse al MOF per un importo di 70mila euro.
Ma l’entusiasmo non manca alla squadra capitanata da Francesco Micheli, confortata dai lusinghieri risultati ottenuti in questi due anni, sia in termini di vendita di biglietti, sia in termini di gradimento del pubblico, sia in termini di una riconquistata visibilità a livello europeo dello Sferisterio, non più simbolo solo di una città ma di un intero territorio. Del resto, come ha confermato il presidente della provincia Pettinari, le tante promesse e i tanti annunci sono stati mantenuti: riportare gli spettatori in Arena (nel 2012 le presenze sono raddoppiate), creare un maggiore interesse del pubblico, quindi un maggiore coinvolgimento e una più ampia promozione di tutto il territorio provinciale, aumentare la qualità degli spettatori e l’attenzione della critica, aumentare (ultimo ma non ultimo) gli incassi e la riduzione dei costi. Nel raggiungimento di questi obiettivi, secondo Pettinari, sta il segno del cambiamento. Entrando nel dettaglio della stagione lirica 2014, c’è da rilevare anzitutto il ritorno di tre opere in arena. Due, Aida e Traviata, saranno di Verdi, così come è quest’anno (con Nabucco e Trovatore) e come sarà nel 2015, la terza sarà di Puccini.
Micheli_Carancini_PettinariIl binomio tradizione-innovazione, nella visione di Francesco Micheli, è ormai stantio e superato se non viene tradotto in un senso specifico. Roba da museo anche dare un tema alla stagione lirica. Perciò avere tre titoli con protagoniste femminili non bastava più: “Verdi e Puccini – ha spiegato il direttore artistico – avevano posto al centro dell’attenzione tre donne controcorrente come un’etiope, un’assassina e una escort. Faremmo un pessimo servizio perpetuando come oggetti da museo queste opere che allora sapevano scuotere le coscienze”. E allora, se è vero che ancora oggi la figura femminile è discriminata, l’obiettivo diventa restituire a quelle opere un respiro di contemporaneità, e nel contempo spezzare una lancia contro la discriminazione in un mondo, come quello dell’opera, in cui la sperequazione è alle stelle. Basti pensare alla composizione delle orchestre nel mondo, prevalentemente maschile, e a quanti direttori d’orchestra donne ci sono in Italia e all’estero: un numero bassissimo con un riconoscimento scarsissimo. L’idea è partita da Franziska Kurth, dello staff di Micheli: portare tre donne sul podio delle tre opere. La presenza di ognuna di loro starà a simboleggiare un piccolo gesto politico.
L’inglese Julia Jones, che dirigerà Aida, è uno dei più importanti direttori in Europa e ha lavorato alla Staatsoper di Berlino e di Amburgo, alla Wiener Staatsoper, al Maggio Musicale Fiorentino, alla Volksoper di Vienna. Con la sua partecipazione (a quanto pare ha accettato di venire a Macerata per un cachet che è meno della metà del suo cachet normale), il gesto politico sarà dimostrare che il Macerata Opera Festival si inserisce finalmente nel circuito lirico mondiale, ponendosi allo stesso livello del Covent Garden di Londra o dell’Opera di Parigi. Eun Sun Kim, giovanissima coreana che si sta affermando nei teatri più prestigiosi come il Teatro dell’Opera di Francoforte, dirigerà Tosca. Il gesto politico, con la sua presenza, sarà l’apertura verso l’Oriente e la disfatta di un certo tipo di protezionismo d’antan. Speranza Scappucci infine, romana, dirigerà la Traviata. Grandissima vocal coach, ha debuttato da poco nella direzione d’orchestra ma vanta una lunga collaborazione col festival di Salisburgo e col maestro Riccardo Muti che le ha affidato spesso la preparazione delle orchestre da lui dirette. Il gesto politico, nel suo caso, è dire no al rischio di fuga di cervelli all’estero.

Occorre ricordare però, per dovere di cronaca, che la presenza femminile sul podio non è una novità assoluta per lo Sferisterio, perché nel lontano 1991 il maestro Gustav Kuhn affidò alla bacchetta della giovane Elisabetta Maschio la direzione della Madama Butterfly che ottenne un notevole successo. Resi noti oggi anche i nomi dei registi e le date, con quattro recite per opera, e la prima fissata per il 18 luglio 2014. A firmare l’Aida dell’apertura sarà proprio Francesco Micheli, mentre la Tosca, opera romana per eccellenza, è stata affidata al regista romano Franco Ripa di Meana, che molti ricorderanno per una rivoluzionaria (e molto fischiata) Tosca qualche anno fa a Caracalla. Infine torna l’intramontabile Traviata di Svoboda e Brockhaus. Micheli ha definito il regista tedesco, che vive qui da molti anni, “un amico, un fratello maggiore che mi ha accolto a casa sua. Non può non esserci nella 50ª edizione la firma di un regista che ha firmato alcuni dei successi più importanti del festival che ho ereditato”. La stagione lirica 2014 riparte dunque simbolicamente da quella prima Aida del 1921, dal gesto folle del conte civitanovese Pieralberto Conti, che pazzo d’amore per la soprano genovese Francesca Solari riconvertì in teatro lirico l’arena Sferisterio nata come stadio per il gioco del pallone al bracciale, e che mise in piedi per lei, che ne fu la protagonista, una memorabile Aida. Da allora, nonostante una lunga interruzione dall’anno seguente agli anni Sessanta, lo Sferisterio ha mantenuto e rafforzato la sua vocazione lirica ospitando centinaia di recite e ad altre Aide più o meno memorabili, tra cui quelle del 1985 e del 2006.

(Foto di Lucrezia Benfatto)

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