Il film su Leopardi si farà
1,2 milioni di euro dal Ministero Beni e Attività Culturali. Le riprese a Recanati
L’anticipazione era arrivata per bocca dello stesso regista in occasione delle Operette Morali che andarono in scena lo scorso aprile al Teatro Persiani. Ora è giunta la certezza che il film su Giacomo Leopardi si farà. E’ infatti andato a Mario Martone, per ‘Il giovane favoloso’ prodotto dalla Palomar (la stessa del Commissario Montalbano), il contributo maggiore fra quelli per i film riconosciuti di interesse culturale dalla Commissione per la Cinematografia del Mibac (Ministero Beni e Attività Culturali) nell’ultima tornata di valutazione: alla pellicola e’ stato assegnato un contributo di un milione e 250mila euro. “Leopardi è tutt’altro che triste”. Sono le parole del regista Mario Martone il quale annuncia che le riprese inizieranno molto probabilmente intorno alla metà del 2013. Recanati si prepara dunque a trasformarsi in un set cinematografico. “E’ un progetto che puo’ andare a buon fine, abbiamo lavorato con impegno insieme alla Regione Marche, in particolare con l’Assessore Pietro Marcolini- spiega il Sindaco Francesco Fiordomo-. Il film, oltre alla promozione eccezionale che garantira’ a Recanati e al territorio, avra’ una ricaduta economica per la citta’ visto che ospiteremo attori, tecnici e addetti vari alla produzione del film”.

Ne sono felicissima! Undici anni fa quando inviai la mia sceneggiatura a Rai e Finivest, mi risposero all’unisono che sì, però Leopardi era troppo intimista, troppo di nicchia, troppo costosa la realizzazione , ….insomma era troppo.
Risposi che, veramente la vita di Giacomo Leopardi ” è una sceneggiatura già scritta con tutti gli elementi da manuale per una buona stesura cinematografica; basta solo volerla realizzare.
Sono certa che Mortone avrà trovato l’idea migliore per proporlo al grande pubblico, da cui verrà fuori un altro Leopardi da quello divulgato finora ed etichettato nei secoli come ” il pessimista”. Basti solo per avvicinarlo alla sensibilità giovanille lo scontro generazionale da lui vissuto , o meglio patito, anche a livello ideale politico, l’incomprensione, il conflitto coi suoi genitori, l’amore privilegiato verso sua sorella, la sua confidente Paolina più che verso gli altri fratelli, le sue turbe adolescenziali, le sue insicurezze giovanili che gli procuravano frequenti attacchi di panico. In sostanza, anche solo come uomo, un personaggio straordinariamente attuale per il grande schermo.
Sai che allegria!
una buona notizia. Il conte Liopardo è e sarà sempre attuale, anzi attualissimo, essendo egli un Universale. Il titolo del film promette bene. Magari saranno divulgati al popolo (per capirci: la gente che pensa ancora a un gobbo onanista dietro le persiane, triste, debole e depresso) aspetti meno noti della sua favolosa personalità. Finalmente, auspicabilmente, forse vedremo un Leopardi non normalizzato dai lacciuoli liceali, non strumentalizzato da professoroni progressisti miopi di molte diottrie e non calpestato dai soliti cretini. Grazie Giacomo.
E io pago! E io pago! E io pago!