Cruciani: “Piano scolastico scarno e povero di contenuti”

Il consigliere provinciale Pdl definisce incoerenti le parole del sindaco di San Severino Martini
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crucianiPietro Cruciani consigliere provinciale del Pdl interviene sul Piano di programmazione della rete scolastica 2013-2014” oggetto di discussione dell’ultimo consiglio provinciale del 5 novembre scorso:

Quanto accaduto in consiglio penso rappresenti un esempio di quanto sia scaduto il livello del dibattito politico ed uno dei motivi per cui la gente si sta sempre più disaffezionando della politica, delle istituzioni e degli uomini che la rappresentano. Il piano scolastico presentato dalla amministrazione provinciale risulta, con giudizio generale, piuttosto scarno e povero di contenuti, senza una vera programmazione, senza un vero tentativo di rendere la scuola più vicina allo stato reale, al mondo del lavoro che si rinnova, tenendo presente un mondo che cambia rapidamente ed in particolare tenendo presente le nuove esigenze del mondo giovanile; i nostri giovani, i nostri figli vedono avvicinarsi inesorabilmente, dopo il temporaneo parcheggio nelle scuole, lo spettro della disoccupazione e, se va bene, del precariato.

Per questo la scuola deve fare uno sforzo per formare le nuove generazioni,  tenendo conto del mondo del lavoro che cambia, della rete informatica, della globalizzazione, e creare nuove opportunità secondo studi del mercato del lavoro. Per questo diventano incomprensibili scelte come il “Liceo dello Sport” e la negazione di corsi che ormai rappresentano la quotidianità come “Grafica e telecomunicazioni”.

Il nuovo piano scolastico si può sostanzialmente riassumere in tre parti:
1. La ratifica di quanto deciso nel precedente piano circa il dimensionamento delle direzioni didattiche degli istituti comprensivi.
2. L’assegnazione di un nuovo indirizzo da accorpare ad un Liceo Scientifico preesistente, cioè il Liceo dello sport  (che dovrebbe formare nuovi dirigenti nel mondo dello sport).
3. L’assegnazione (o diniego) di nuovi corsi di studi, in base alle richieste, agli istituti superiori della Provincia.

Sul primo punto vorrei sottolineare l’inutile eccesso di zelo e la linea piuttosto discutibile adottata dagli uffici della Provincia e dall’assessore Lippi di anticipare la contrazione delle direzioni didattiche per mettersi in linea con le disposizioni nazionali e regionali prima del termine ultimo imposto dalla legge (2014).

Il secondo punto, motivo di forte contrasto, riguarda l’assegnazione del liceo sportivo, aprendo un forte contenzioso (una volta esclusa Civitanova) tra Camerino, sede proposta dalla amministrazione provinciale e da una parte della maggioranza, e Sarnano – San Ginesio, proposto da Italia dei valori (IDV) e dalle minoranze (PDL, PPE e LEGA). Voglio esprimere un giudizio fortemente negativo su come è stata gestita e come sia stata una scelta politica impostata male e tale si è dimostrata portando allo scontro, con conseguente divisione sulle ceneri di una Provincia che sta bruciando a fuoco lento.

Se ne deve assumere  in pieno la responsabilità  il Presidente, l’Assessore Provinciale, indirettamente i funzionari che si sono prestati, l’amministrazione tutta, parte dalla maggioranza che non solo è artefice di questa situazione ma ha voluto risolvere il problema a colpi di maggioranza, anche con una certa arroganza, portando allo scontro, ad una spaccatura profonda tra maggioranza e minoranza e tra rappresentanti della stessa maggioranza, con conseguenze in parte insanabili. C’è stato persino un cambio di maggioranza con il gruppo Sel che fa da stampella ad una maggioranza in difficoltà, venendo meno ai propri principi tanto decantati, di indipendenza e libertà di pensiero!

Il terzo punto del piano, altra nota dolente, riguarda l’assegnazione di nuovi corsi didattici ai vari istituti, anzi la quasi completa, aprioristica negazione di nuovi corsi, con totale chiusura da parte dei funzionari.
Erano stati chiesti da alcuni istituti di scuola superiore, tra gli altri, 2 indirizzi importanti: uno di “grafica e telecomunicazioni” da parte dell’istituto tecnico (ITIS) Divini di San Severino e l’altro il corso di “servizi sociali” per il settore prevalentemente femminile dell’istituto Professionale (IPIA – POCOGNONI) di Matelica, per la sede distaccata di San Severino Marche. La bocciatura di questi due indirizzi, in particolare del corso di grafica (per la 2a volta), credo debba considerarsi un fatto molto grave, in quanto penalizzano una realtà scolastica in difficoltà. San Severino  è la quinta cittadina della Provincia ed è una delle più penalizzate in campo scolastico.

Alquanto singolare  la posizione del sindaco Martini che ha subito accolto per buone le osservazioni dei funzionari della Provincia ed alla riunione del CAL (conferenza delle autonomie locali), non ha esitato a votare a favore del documento proposto dalla amministrazione (quindi a favore del liceo sportivo di Camerino e contro i nuovi corsi didattici proposti dall’ITIS e dall’IPIA Pocognoni di S. Severino ). Il suo voto è stato determinante per la approvazione (17 voti favorevoli e 16 voti contrari) del piano scolastico dell’assemblea del CAL, pur se consultiva.  Poi il “nostro Sindaco “ si è fatto prendere dalla sindrome di “calimero” e attraverso un comunicato scritto dal suo “ufficio stampa” afferma di essere stato discriminato e si lamenta perché non sono stati accolti i corsi proposti dagli istituti settempedani (“…E’ uno stato malato, eppure decide tutto lui…”). Via, sindaco un po’ di coerenza …



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