Bambole insanguinate
all’Ospedale contro
la pillola abortiva Ru486
Protesta di Forza Nuova
Da Tommaso Golini, coordinatore provinciale Forza Nuova:
Questa notte un gruppo di militanti maceratesi del movimento ha compiuto un’azione dimostrativa per protestare contro l’introduzione e la commercializzazione della pillola abortiva Ru486 all’ingresso dell’ospedale di Macerata. I forzanovisti hanno affisso uno striscione con scritto “RU486 PILLOLA ASSASSINA”, depositando alcune bambole insanguinate in ricordo dei bimbi morti massacrati dalla 194.
Forza Nuova è l’unico movimento in Italia che tra i suoi punti fondamentali ha inserito l’abolizione immediata di tutte le leggi e pratiche abortiste, che in nome di un dichiarato edonismo e di una presunta socialità, negli ultimi decenni hanno causato milioni di vittime caratterizzate da un unico denominatore: l’innocenza.
L’applicazione della Ru486 comporta un facile metodo abortivo dal punto di vista applicativo e facilmente accessibile a tutti, anche alle più giovani, che incoscientemente, non valutano i rischi e le scelte che stanno per compiere. La Ru486 attiva un processo in cui, anche nell’eventualità di un ripensamento, non si potrebbe più arrestare e dopo 3 giorni dall’assunzione il feto verrebbe espulso come un rifiuto corporeo, che, visibile agli occhi della stessa donna causerà, nella maggior parte dei casi, un forte trauma a livello psicologico.
Per queste ragioni etiche siamo contrari alla sua introduzione nei centri ospedalieri; ma spingendoci oltre, siamo convinti che il problema vada risolto alla radice, abrogando definitivamente la legge 194.
Nei prossimi giorni Forza Nuova organizzerà una raccolta firme per chiedere l’abrogazione della legge 194″.


Argomentazioni risibili e dubbie dal punto di vista logico.
Siete contrari per ragioni etiche? Fate una bella campagna anti abortista di stampo educativo, ed evitate di imporre legislativamente la vostra etica a chi non la condivide.
Nessuno vi obbliga ad abortire.
Tra l’altro, vogliamo paragonare il forte trauma psicologico della donna che prende una pillola a quello di una che va sotto i ferri, in sala operatoria, con l’anestesia ecc ecc? Siamo al medioevo.
L’errore è imporre.
La soluzione è informare.
Fino a quando promuovete l’informazione (es educazione sessuale a scuola), mi trovate d’accordo. Quando volete imporre qualcosa a qualcuno, tra l’altro appartenente alla più intima sfera di una persona, allora prendo le distanze.
La scelta va alle singole donne e tale scelta va supportata, prima, durante e dopo.
come viene vietato l’omicidio e punito chi lo commette, ugualmente vale per l’aborto che va assolutamente abolito, non può pagare un essere innocente il nostro sbaglio. Riguardo agli aborti clandestini invece, non sono mai scesi di numero ma in compenso sono aumentati quelli legali.
decidere se l’aborto è omicidio o meno non è un’opinione, è un dato di fatto!
Vorrei vedere se una loro figlia fosse messa incinta da un prete pedofilo di colore e clandestino, se non chiederebbero anche loro di usare la Ru486!!!!
Siamo arrivati ad incursioni di tipo squadristico, che si ripetono con allarmante frequenza nella nostra città; sbaglia chi le considera “goliardate”. Sembrerebbero più che altro delle pericolose “prove generali”……
Ci vorrebbe solo un pò più di rispetto per le dolorose scelte delle donne (e molto spesso degli uomini), non dico altro.
La percentuale degli aborti clandestini nei paesi in cui l’aborto è legale varia tra lo 0 e il 2,50%. In Italia oscilla intorno allo 0,34% ed il dato può considerarsi fisiologico.
Gli aborti legali in Italia sono passati dai 231.008 del 1982 ai 121.406 del 2008. Se riesci a dimostrarmi che 121 è maggiore di 231 sei un grande.
In linea generale, circa il 26 per mille delle gravidanze viene terminata con un aborto volontario. Nei paesi in cui l’aborto è illegale la percentuale varia tra il 25 per mille delle Filippine a circa il 40 per mille del Brasile, quindi nulla dimostra che rendere l’aborto una pratica illegale ne diminuisca la tragica incidenza.
QUESTI sono i dati di fatto, presi dalle statistiche dell’organizzazione mondiale della sanità ( http://www.who.int/en/) e ripresi da più siti in giro per il web ( http://www.johnstonsarchive.net/policy/abortion/italy/ab-italyr.html )
( http://www.guttmacher.org/pubs/journals/25s3099.html )
“Incursioni squadristiche”, “allarmi”, “prove generali”…! Ma non staremo esagerando? Possibile che non debba esserci un minimo di tolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente? O la democrazia dev’essere a senso unico?
Non trovo la citazione originale,ma in un noto cartone animato statunitense si afferma (più o meno) che gli embrioni sono l’unica “cosa” che un conservatore non uccide.Mi sembra molto calzante visto il tema.
Signor “Pasquino”,
basta fare attenzione al “taglio” con cui è stata scritta la “rivendicazione” del gesto…
A chi, come me, è nato nel 1570 e ne ha viste così tante, fa ritornare in mente tragici tempi trascorsi, quando la tanto citata “democrazia” era stata mandata in “ferie” per un ventennio……
Madre di due meravigliose figlie femmine mai mi sognerei di parlare con loro di aborto.
Tra l’altro la prima arrivata in un momento “avverso”della mia vita quando tutti o quasi mi incitavano ad abortirla, cosa che a me non è minimamente passata per la mente, la desideravo e l’aspettavo con tutta me stessa, oggi è uno dei due stupendi fiori all’occhiello della mia vita. Entrambe sono l’orgoglio mio e di mio marito, sono l’aria dei nostri polmoni, la pulpilla dei nostri occhi, il battito dei nostri cuori, sono la nostra vita!
Questo per dirvi che oggi, arrivate alla giusta età, con loro parlo di differenza tra amore e sesso, del vuoto che segue la svendita del proprio corpo, spiego l’importanza di un figlio al momento giusto senza bruciare le tappe e, quindi, spiego l’importanza della prevenzione.
Una campagna di prevenzione è la miglior cosa e la prima da fare, fermo restando che la campanga di prevenzione va fatta anche contro i danni di questa pillola lasciano ad ognuno la libera scelta.
Anche i quei casi i cui un gravidanza è portata da vari fattori, una quella di aver subito una violenza sessuale, la scelta deve essere fatta sempre con tanta coscienza e conoscenza dei pro e dei contro.
Che poi io sia anche contraria all’aborto… questa è una cosa personale….
Che poi io sia convinta che oggi, su tante cose, vanno prima educati i genitori e poi i figli…. anche questa è una considerazione personale….
Non volendo entrare nel merito dell’articolo vorrei soltanto far notare che “l’idea” di utilizzare bamboline insanguinate allo scopo di lanciare un messaggio “forte” è un’idea che oggui ha esattamente (mese più mese meno) 44 anni.
http://www.earthhouse.com/images/poster_art/Beatles%20Butcher%20Cover.jpg
Quindi anche come provocazione, per non parlare poi di tutto il resto, nemeno originali….
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ps: interessante notare che scrivono le S che sembrano quasi identiche alle S delle Schutzstaffeln
http://2.bp.blogspot.com/_BmcmgKQYH0w/R1ADmcVqx0I/AAAAAAAAAWE/0w0qleTnlgU/s1600-R/SS+PIATTI.JPG
Solo un caso?
Io non vedo il problema: una donna che non vuole abortire, non lo fa. Un cattolico che non voglia divorziare, non divorzia. Basta essere liberi di scegliere, fortunatamente non siamo nel medioevo!
@ pasquino
Tolleranza? La tolleranza si usa con chi è tollerante a sua volta. Questa gente non esprime semplicemente un’opinione (che sarebbe legittima), non fa una campagna per disincentivare l’aborto (altrettanto legittima); loro vogliono cancellare la legge che lo regolamenta, e quindi imporre la propria idea a tutti.
Non ci può essere nessuna tolleranza verso questi atteggiamenti.
Si è aperta la campagna acquisti tra i movimenti di estrema destra? Sembra quasi una risposta di Forza Nuova all’azione di Casa Pound. O sarà solo una impressione? Vedrete che fra poco usciranno fuori anche quelli di Ordine Nuovo…
Questa campagna antiabortiva, iniziata due giorni prima dell’elezioni , è veramente stupefacente. Fino all’introduzione della RU486 , gli antiabortisti dormivano, l’aborto chirurgico non dava fastidio. Questa nuova possibilità che consente alle donne di esercitare questo diritto sancito dalla legge, in maniera meno traumatica anche se comunque dopo una scelta difficile e dolorosa, ha provocato un risveglio dei difensori della vita. Forse vogliono usare la sofferenza fisica come dissuasivo
Premesso che di fronte a questo tema noi maschietti dovremmo fare non uno ma dieci passi indietro lasciando che siano le donne a decidere, credo che nessuna donna -se potesse- abortirebbe, né che nessun medico si “divertirebbe” a far abortire una sua paziente. Posto che quindi stiamo parlando di casi estremi, dove spesso l’aborto è una scelta quantomeno controversa, quando non apertamente drammatica o addirittura una non-scelta, mi chiedo: è giusto costringere le donne a iniziare una gravidanza non desiderata, almeno entro certi limiti peraltro già previsti per legge? E’ giusto costringerle comunque a passare per i ferri del chirurgo (ammesso che si trovino, visto che almeno nelle Marche si parla di un 80% di medici obiettori)? E, soprattutto, è giusto ricacciare le donne in mano alle tristemente famose “mammane” che “operavano” nascostamente in casa (facendosi spesso pagare bene) con ferri da calza e altri “aggeggi” rudimentali che mettono a repentaglio pure la vita delle loro clienti?
Io credo che la Legge 194 abbia funzionato benissimo e che, semmai, sia da realizzare quella famosa “educazione sessuale” che parli esplicitamente, e non per ipocriti sottintesi, di contraccezione. Soprattutto a ragazze e ragazzi in età scolare, senza remore e timori moralistici. Se ciò accadesse sono convinto che diminuirebbero ulteriormente quei già pochi aborti che avvengono in Italia. Provate però ad andare in una qualunque scuola a pronunciare la parola preservativo o a insegnare ai ragazzi a usarlo e poi venitemi a dire…
Non voglio commentare l’aborto e la pillola abortiva ma vorrei sottolineare il commento di Cerasi e di Guy Fawkes.
Oltre all’evidente spirito di emulazione fondato sull’acclarata potenza pubblicitaria del gesto dei manifesti, sottolineerei il taglio e la forma dell’azione.
Chi si è scandalizzato per le origini di estrema destra di CasaPound dovrebbe strapparsi i capelli di fronte a tale iniziativa.
Qualcuno, poi, sollevò lo scandalo dei poveri operai smea che avrebbero dovuto indefessamente riuscire a cancellare le tracce di manifesti funebri inesorabilmente attaccati con tenacissimo scotch… e adesso che hanno incollato uno striscione con la colla murale avanzata dalle elezioni ?
Credo che dissentire o manifestare sia giusto, ma credo anche che tutto debba rimanere nella norma e nel buon gusto… anche quando non si manifesta in strada ma commentando un articolo.
Ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione
Informare, spiegare, far capire, educare e conoscere.
Prima.
Non scegliere solo perchè non si ha la possibilità di decidere non ci farà andare lontano…
Concordo perfettamente con giancarlo fiammelli e con marcello
Comunque sia, l’articolo si conclude con l’intenzione di organizzare una raccolta di firme, non prelude ad un colpo di Stato. Chi è d’accordo firmi, chi non lo è non firmi. Star qui a parlare un ritorno al Ventennio mi pare, torno a ripetere, esagerato. Poi fate voi…
Ci sono cose, momenti, situazioni che debbono essere vissuti in prima persona prima di utilizzare termini come “bimbi morti massacrati”, “edonismo”, “socialità”, “incoscienza”, “innocenza”, “rifiuto corporeo”… Non condivido la battaglia intrapresa da Forza Nuova (anche se la rispetto) ma ciò che è miserabile è pretendere di descrivere i vissuti altrui con termini come questi.
Azione squadrista disgustosa e totalmente diffamatoria nei confronti di chi abortisce. L’unica modifica da fare alla legge 194 è quella di abolire l’obiezione di coscienza dei medici, cosa che poteva andar bene nei primi anni come norma transitoria, ma che ora non ha più senso e che sta diventando solo un sistema per allungare le liste di adesso e rendere l’aborto più difficile. Per non parlare di quei personaggi disgustosi che sono obiettori in ospedale e poi fanno aborti a pagamento in privato.
Sarebbe necessario, invece, che si facesse un referendum sulla necessità della ricerca sulle cellule staminali, o che il Parlamento ne pernda “laicamente” atto.
Bell’intervento quello della sig.ra Lilly (n. 10). Sono d’accordo con lei. Io credo che prima di sentenziare sulle pillole bisognerebbe riflettere sul fatto che in questo Paese ci si accapiglia perché la nascita di un figlio è vista come un problema, un impedimento, un ostacolo. Allora ecco la pillola miracolosa, di cui però nessun cittadino comune conosce la reale azione. Mi sembra di aver sentito pareri di clinici assolutamente terrificanti (feti espulsi nel WC di casa). L’obiezione di coscienza dei ginecologi, quando è vera, è sacrosanta e nessuna legge potrà fortunatamente mai impedirla. Quando è falsa e gli aborti vengono praticati privatamente a pagamento è una cosa vergognosa, ma anche questa (in questo caso dico: purtroppo) irrisolvibile. Questi medici faranno poi i conti con la propria coscienza.
chi vuole abortire è libera di farlo e chi non vuole farlo non lo fa.
Mi vengono in mente le violenze descritte e documentate durante la guerra nella exyugoslavia da militari contro donne del luogo,mi vengono in mente le violenze subite dalle popolazioni sudamericane dai cd colonizzatori,mi vengono in mente le violenze fatte da esponenti della curia in tutto il mondo…
Attenzione, sig.Pasquino. Se lei si riferisce al tasso di (de)natalità in Italia, esso non è dovuto agli aborti che, grazie alla Legge 194, sono ridotti ad uno zero virgola. Certo che ci si dovrebbe interrogare sul perché molte persone vedono come nefasta la nascita di un figlio/a! La propaganda politico-religiosa prevalente ci dice che la colpa sarebbe dell’assenza di valori (quali?), degli aborti e delle coppie gay (!). Le ricerche sociologiche serie ci dicono, molto più semplicemente, che le prospettive economiche reali e percepite sono talmente negative che molte coppie rinunciano a formarsi o rinunciano a concepire. Inoltre, il progressivo invecchiamento della popolazione, unito alla sempre maggior precarietà lavorativa e al ritardo con cui le persone riescono ad affrancarsi dalla propria famiglia di origine, porta, nei casi di non autonomia dei più anziani, all’ulteriore problema di riuscire a suddividere il tempo tra famiglia propria, assistenza a genitori e suoceri, crescita dei figli. Forse su questo bisognerebbe dibattere, più che sull’aborto le cui decisioni, ribadisco, andrebbero rispettosamente lasciate alle donne che le vivono anzitutto sul loro corpo!
Inoltre, continuo a notare che nessuno parla della piaga degli aborti clandestini, piaga debellata dalla Legge 194 ma che potrebbe tornare in auge se passasse una linea ciecamente proibizionista.
Quanto ai medici obiettori, credo che chiunque rifiuti per imprescindibili motivi di coscienza di offrire un pubblico servizio debba pagarne le conseguenze assumendosene le responsabilità: perché continuare a percepire uno (spesso lauto) stipendio pubblico sicuro (talora “arrotondato” con prestazioni private a pagamento) e non dimettersi andando a lavorare in strutture private più vicine ai propri convincimenti?
E’ un dibattito da aprire, questo, perché l’idea di servizio pubblico implica una universalità di questo servizio e dunque una possibilità di scelta da parte dell’utente. Ma se l’utente non può più di fatto scegliere a causa delle obiezioni di coscienza? Faccio un caso-limite: se una serie di medici Testimoni di Geova si rifiutassero in blocco di praticare trasfusioni per obiezione di coscienza, sarebbero legittimati a farlo? E se una ipotetica legge li autorizzasse, questa legge sarebbe giusta? Scendendo a situazioni meno paradossali ma molto reali (sono successe soprattutto a Roma): se la maggior parte delle farmacie rifiutasse di vendere profilattici e contraccettivi per convinzioni religiose dei gestori, sarebbero legittimate a farlo? Sarebbero ancora “servizio pubblico”, anche se autorizzate da una eventuale legge?
DOMANDA PER TUTTI COLORO CHE AFFERMANO CHE QUESTA MANIFESTAZIONE ASSURDA E’ SOLO UN MODO DI DISSENTIRE NEI CONFRONTI DI UNA LEGGE CHE TROVANO INGIUSTA: PERCHE’ SENTITE TANTO RISPETTO E TENEREZZA PER UN EMBRIONE APPENA FECONDATO CHE NON E’ IN GRADO DI PROVARE ALCUNCHE’, NE A LIVELLO FISICO NE’ MENTALE, E INVECE DELLE MIGLIAIA DI BAMBINI E RAGAZZI CHE VIVONO NEGLI ISTITUTI NESSUNO SI PREOCCUPA?
LA MIA OPINIONE E’ CHE NE’ A FORZA NUOVA NE AD ALTRE ORGANIZZAZIONI SIMILARI IMPORTI UN BEL NULLA DELLA RU486 E DELLA LEGGE SULL’ABORTO, MA SICCOME CREDO SIA CHIARO A TUTTI CHE POLITICAMENTE IN ITALIA SI VA AVANTI SOLO CON I FAVORI DEL VATICANO, ECCO QUA!
Se ci fosse un’adeguata “istruzione”e prevenzione i bimbi dispersi negli orfanatofi sarebbero certamente molti di meno. Ma qui si apre un discorso ben più ampio…
Comunque di “figli di nessuno” nelgi orfanatrofi ce ne sono davvero tanti ma se le pratiche di adozione fossero meno difficili sarebbe meglio… alle condizioni attuali fanno in tempo anche a finire di crescere!