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Via Spalato scopre la paura,
i residenti: «Siamo scioccati»
(Foto-Video)

MACERATA - Il quartiere della palazzina dove si sarebbe consumato il delitto di Pamela vive nella preoccupazione e nello sgomento. Gli abitanti: "Se le indagini fossero confermate si tratterebbe del classico insospettabile della porta accanto. Una volta dormivamo con le chiavi nella serratura, oggi c'è paura ad uscire la notte». Una giovanissima che vive nel condominio accanto: «Quello che è accaduto mi fa pensare che non stiamo al sicuro»
giovedì 1 febbraio 2018 - Ore 20:14 - caricamento letture
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Alcune testimonianze di vicini e abitanti del quartiere

Il fiocco rosa sulla porta sigillata dai carabinieri

 

di Marco Ribechi

(foto di Fabio Falcioni, video Gabriele Censi)

Un intero quartiere si è svegliato nella paura questa mattina a Macerata. La notizia che l’omicidio di Pamela Mastropietro, almeno da quanto emerso finora, si possa essere consumato in via Spalato ha gettato l’intera comunità in uno stato di preoccupazione e incredulità. Nella “palazzina degli orrori”, proprio sulla porta in cui i carabinieri hanno messo i sigilli, spicca un fiocco rosa che gli abitanti del quartiere hanno subito ricollegato a Innocent Oseghale, il ragazzo nigeriano per ora unico indagato.

William Ricotta

«La gente della zona è certa di aver capito e identificato l’uomo – spiega William Ricotta, titolare della rosticceria L’angolo del Buongustaio – personalmente non lo conosco ma le mie clienti che abitano in zona mi hanno detto che ha una famiglia. La sua compagna dovrebbe essere incinta e inoltre avrebbe una bambina piccola». Proprio alla rosticceria di Ricotta alcuni residenti avevano chiesto di lasciare accese le luci la notte per aumentare la sicurezza: «C’è paura soprattutto perchè se dovesse essere confermato il colpevole sarebbe il classico insospettabile della porta accanto – prosegue Ricotta -. Già da un po’ i residenti non si sentono tranquilli, alcune signore mi hanno chiesto di lasciare le luci accese di notte per illuminare meglio le strade visto che la gelateria resterà chiusa per lavori. La tensione è alta se pensiamo che fino a 10 anni fa dormivamo con le chiavi sulla porta».

Sabina Cingolani

Alcuni passanti giurano di aver visto anche la ragazza che si aggirava per la via con il trolley blu e rosso. «Martedì mattina una mia cliente che viene sempre a comprare la pizzetta per la ricreazione della sua bambina l’ha notata – dice Sabina Cingolani della panetteria Falerpan – A dire la verità anche io ricordo una giovane ragazza che non avevo mai visto prima, era molto educata e bella tanto che ero rimasta colpita proprio dal suo aspetto. Del sospettato invece non so nulla, una cliente che abita nello stesso palazzo mi ha detto che lo incontrava spesso sul vialetto ma a quanto pare era una persona educata».

Gianluca Micozzi

Gli investigatori hanno potuto recuperare anche un filmato dalle telecamere della vicina tabaccheria: «Se abitava qui sicuramente è passato da me – spiega Gianluca Micozzi, titolare della tabaccheria – però io sinceramente non ho capito chi sia e non ho potuto neanche visionare il filmato. So quello che mi riferiscono i miei clienti e sembra che avesse una famiglia e fosse sposato con una donna italiana. Nel quartiere ora regna la paura, specialmente in quelle famiglie che hanno figli adolescenti».

Mauro Nicola Salvi abita al primo piano del palazzo di via Spalato 124, all’uscita racconta di non aver mai avuto alcun rapporto con gli abitanti della mansarda: “Due o tre persone credo, non abbiamo mai avuto problemi non hanno dato il minimo fastidio, nessun rumore. Sono sorpreso».

Giovanni Cottignoli e Badiou Tchrobodi

L’anziano Giovanni Cottignoli, sta con il giovane togolese Badiou Tchrobodi, che lo accompagna a fare passeggiate, arrivato da un anno a Macerata con il Gus ora sta studiando l’italiano e ha trovato lavoro grazie alla sua insegnante: «Siamo in un paese non nostro e dobbiamo rispettare le leggi, ho paura che quando andiamo in giro ci possono guardare come fossimo animali». Abita nel quartiere anche la signora Francesca che dice di non aver dormito la notte per la paura: «Mi ha scioccato, mi ha tolto la serenità». «Siamo rimasti spiazzati per quanto accaduto. Io vivo vicino alla palazzina di via Spalato, di fianco – dice una giovanissima studentessa -, nessuno di noi si aspettava un fatto del genere, c’è sgomento nel vicinato soprattutto per chi ha visto entrare e uscire questa persona che si presentava bene, secondo quanto mi è stato detto. Quello che è accaduto mi fa pensare che non stiamo al sicuro, anche il semplice fatto di andare alla farmacia di fronte casa non si può sentirsi per forza al sicuro in un tragitto così breve e in un quartiere familiare. Ieri dicevamo “c’è un assassino, un presunto assassino nel palazzo vicino al nostro”. Io comunque in questa zona non ho mai avuto problemi».

Movimentato dalla presenza di tanti giornalisti e carabinieri il quartiere proprio questa mattina ha attirato anche tanti curiosi: «Purtroppo sembra che ci siano anche tante persone che vengono qui per farsi vedere – spiega Luciana Compagnucci, titolare di un negozio di prodotti caseari -, sono passati tanti clienti che vedevo per la prima volta, gente che probabilmente vuole dare un’occhiata. Per quanto riguarda il sospettato invece sono certa che non sia mai venuto a fare acquisti qui. Spesso chiudo tardi e ho notato molte volte degli stranieri camminare sul vialetto del palazzo ma devo dire che erano persone tranquille e rassicuranti, vestite bene ed educate, per questo siamo ancora più allibiti da quello che è successo».

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