Rifiuti, l’affondo dei dem:
«Tari, pesano ritardi e scelte mancate»
Avs con Catena: «Ata da commissariare»

MACERATA - Il centrosinistra all'attacco il giorno dopo il via libera al termovalorizzatore e i nuovi incrementi nella tassa comunale. Il Pd: «Il nuovo piano guarda al prossimo decennio, ma ai cittadini servono risposte oggi». Sandro Bisonni di Alleanza Verdi e Sinistra si unisce alla proposta avanzata dal consigliere regionale

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Mario Iesari, neo segretario del Pd Macerata

«Mentre i cittadini di Macerata si vedono recapitare un nuovo aumento della Tari dell’8,4%, la Regione approva un Piano dei rifiuti che guarda al prossimo decennio. Il problema è che famiglie e imprese hanno bisogno di risposte oggi». Il Pd Macerata suona l’allarme sulla questione rifiuti, che ieri ha visto intrecciarsi due momenti importanti: a livello comunale l’ennesimo aumento della tassa sui rifiuti, mentre a livello regionale il via libera all’iter che dovrebbe portare alla realizzazione di un termovalorizzatore unico per tutte le Marche.

«Una scelta questa che, al di là delle diverse valutazioni, non produrrà alcun beneficio concreto per contenere i costi che oggi gravano sui cittadini – evidenziano i dem – le cause dei continui aumenti della Tari non possono essere ricondotte soltanto all’inflazione o all’aumento dei costi di gestione. Sono anche il risultato di anni di ritardi e di scelte mancate nella gestione del ciclo dei rifiuti, a partire dalla mancata individuazione di una soluzione stabile per il conferimento finale. Responsabilità che hanno un preciso riferimento politico: la governance di Ata 3, Cosmari, Provincia e Comune di Macerata è da anni espressione del centrodestra, che oggi non può sottrarsi al bilancio della propria azione. A preoccupare è anche il progressivo peggioramento della qualità della raccolta differenziata. Una raccolta differenziata di minore qualità significa maggiori costi di trattamento, minori ricavi derivanti dal recupero dei materiali e, di conseguenza, ulteriore pressione sulla Tari pagata da cittadini e imprese. Continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di opposizione, avanzando proposte e chiedendo trasparenza nelle scelte che riguardano il sistema provinciale dei rifiuti».

La nuova segreteria del Partito Democratico guidata da Mario Iesari ha scelto di definire il circolo cittadino come “la comunità politica al servizio della città”. «Vogliamo dare un significato concreto a questo impegno promuovendo iniziative di sensibilizzazione e informazione che aiutino i cittadini a comprendere come una raccolta differenziata di qualità non sia soltanto una scelta ambientale, ma anche una scelta economicamente vantaggiosa per l’intera comunità – finisce il Pd – migliorare la qualità dei conferimenti significa ridurre i costi di trattamento, aumentare i corrispettivi riconosciuti dai consorzi di filiera e creare le condizioni per contenere nel tempo il costo del servizio. I rifiuti non sono soltanto una questione ambientale: sono una questione economica, sociale e civica. È su questo terreno che il Partito Democratico intende costruire il proprio contributo alla città, mettendo al centro informazione, partecipazione e proposte concrete».

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Sandro Bisonni (Avs)

Anche Avs torna a tuonare sulla questione rifiuti, rilanciando la proposta fatta ieri (leggi l’articolo) dal consigliere regionale Pd Leonardo Catena: un commissariamento dell’Ata 3. «Il percorso tecnico per l’individuazione delle aree per la nuova discarica provinciale è stato profondamente modificato e gli stessi uffici della Regione hanno evidenziato rilevanti criticità richiamando formalmente l’Atasostiene Sandro Bisonni – continuare a ignorare questi rilievi significa esporre gli enti pubblici a inevitabili ricorsi, ritardi e costosi contenziosi, con il rischio concreto di bloccare ancora una volta ogni soluzione. Per questo ci uniamo all’appello di chi chiede alla Regione di esercitare senza ulteriori indugi i propri poteri sostitutivi, nominando un commissario ad acta che riporti legalità, trasparenza e competenza in una vicenda ormai ostaggio di scelte politiche sbagliate. La giunta Acquaroli ha oggi una responsabilità precisa: decidere se difendere gli interessi dei cittadini marchigiani o continuare a coprire gli errori della propria parte politica. Ogni ulteriore ritardo, ogni aumento della Tari e ogni nuova emergenza nella gestione dei rifiuti avranno un preciso responsabile politico. I cittadini meritano amministratori che sappiano programmare il futuro, non governi che rincorrono le emergenze dopo averle create».

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