Spadoni nuovo ds della Maceratese:
«Tornare è una grande emozione,
al lavoro per soddisfare la tifoseria»

CALCIO - Il club lo ha ufficializzato oggi. In panchina siederà Sante Alfonsi (ancora da annunciare). Sul mercato difficile resti il bomber Ciabuschi. Piacciono l'attaccante Mattia Pampano, il centrale difensivo Diego Conson, il portiere Francesco Yimga

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giulio spadoni

Giulio Spadoni allo stadio Helvia Recina

di Mauro Giustozzi

A volte ritornano. E c’è chi lo fa per la terza volta. La nuova Maceratese 2026/27 sarà costruita da Giulio Spadoni, direttore sportivo del club già in due precedenti esperienze. La prima con il presidente Malavolta che vide la Rata vincere il campionato di Eccellenza 2004-05 e nel torneo successivo in serie D ottenere il terzo posto finale in classifica. La seconda apparizione del dirigente piceno risale invece alla parte terminale della stagione 2015/16 quella degli Invincibili di mister Magi ed alla prima parte della successiva annata in serie C quando il rapporto col club biancorosso si interruppe però in primavera, molto prima del termine del campionato.

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Il bentornato a Spadoni

La società pochi minuti fa tramite una nota ufficiale ha annunciato che la Maceratese ripartirà da Spadoni. Come mister avrà in panchina Sante Alfonsi, la cui ufficializzazione avverrà nelle prossime ore. Per entrambi un triplo salto in alto, passando dal campionato di Promozione (erano assieme all’Azzurra Colli quest’anno) a quello di serie D. Dove però entrambi hanno avuto modo in passato di operare, con alterne fortune, alla guida di altri club marchigiani.

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Sante Alfonsi

Nella nota diffusa dalla società del patron Alberto Crocioni «la S.S. Maceratese è lieta di ufficializzare il ritorno in biancorosso di Giulio Spadoni, che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo per la stagione sportiva 2026/27. Classe 1966, Spadoni è un dirigente di grande esperienza, con oltre trentacinque anni di carriera alle spalle. Un percorso iniziato nel 1990 e sviluppato attraverso importanti realtà del panorama calcistico marchigiano e nazionale. Nel corso della sua carriera ha già vissuto due significative esperienze alla Maceratese: la prima dal 2004 al 2006, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza 2004/05 e con un brillante percorso nella successiva stagione di Serie D; la seconda dal 2014 al 2016, anni indimenticabili che hanno visto i biancorossi protagonisti della straordinaria cavalcata degli “Invincibili”, culminata con la promozione in serie C e la partecipazione ai playoff contro il Pisa. Successivamente Spadoni ha maturato ulteriori esperienze in serie D con il Grosseto e in serie C con l’Ancona, prima di tornare a operare nelle Marche, dove nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima al Monturano e poi all’Azzurra Colli».

Per lui si apre dunque un nuovo capitolo in biancorosso, a distanza di vent’anni dalla sua prima esperienza e di dieci dall’ultima.

«Tornare a Macerata è una grandissima emozione – sono state le sue prime parole – Quando sono entrato all’Helvia Recina e ho rivisto questo stadio, oggi ancora più bello e accogliente, ho provato sensazioni difficili da descrivere. Qui ho vissuto anni straordinari e ottenuto risultati importanti, ma so bene che nel calcio non si può vivere di ricordi. Le esperienze passate e l’affetto che questa piazza mi ha sempre dimostrato rappresentano uno stimolo e allo stesso tempo una responsabilità. Adesso dobbiamo guardare avanti e lavorare per costruire qualcosa che possa soddisfare la società e una tifoseria importante come quella della Maceratese».

Lo sguardo è dunque già rivolto al futuro. Il nuovo direttore sportivo è al lavoro da diversi giorni per pianificare la stagione sportiva e porre le basi per la costruzione di una squadra che sappia rappresentare al meglio i colori biancorossi e rendere orgogliosa la tifoseria.

«La prima cosa che cercheremo di costruire sarà un gruppo di uomini – ha tenuto a precisare il diesse – È sempre stato il principio che ha guidato il mio lavoro: prima delle qualità tecniche vengono le qualità umane, il senso di appartenenza, la disponibilità al sacrificio e la voglia di mettersi al servizio della squadra. I risultati non si possono promettere, perché il calcio non funziona così, ma una cosa possiamo garantirla: daremo tutto per questi colori, per la società, per la città e per i nostri tifosi. Vogliamo una squadra che abbia entusiasmo, che senta la responsabilità di indossare questa maglia e che ogni domenica renda orgogliosi i tifosi biancorossi, indipendentemente dal risultato».

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Alberto Crocioni

Sulla scelta del nuovo direttore sportivo è intervenuto anche il presidente Alberto Crocioni. «Con Spadoni si è instaurato fin da subito un rapporto di stima reciproca – ha detto Crocioni – Condividiamo la stessa visione sulla squadra che vogliamo costruire e sugli obiettivi che intendiamo perseguire. Sono convinto che sia il profilo giusto per una piazza importante come Macerata e che la sua esperienza rappresenterà un valore aggiunto per tutto l’ambiente biancorosso». Con questa operazione la Maceratese volta decisamente pagina accantonando il biennio targato Serangeli-De Cesare-Possanzini e gettando le basi per la squadra che anche nella prossima stagione avrà l’obiettivo di conquistare la permanenza in serie D, magari con meno patemi e sofferenze rispetto a questa stagione, e continuando l’opera di valorizzazione dei giovani della propria ‘cantera’. Proprio dall’under 19 dovrebbe esserci una robusta iniezione di calciatori per la prima squadra. Tra in papabili ad entrare stabilmente in rosa ci sono Arbusti, Fratini, Gironella, Pallotta, Poloni alcuni dei quali hanno già disputato gare da titolari nel campionato trascorso.

Pochissimi, invece, coloro che facevano parte dell’organico della prima squadra che resteranno anche il prossimo anno. Il club vorrebbe trattenere Ciattaglia (peraltro sotto contratto), Morganti, Sabbatini, Siniega e Ciabuschi per costituire quell’asse centrale della nuova squadra su cui poi innestare i nuovi acquisti. Ma bisognerà anche verificare le richieste economiche di questi calciatori e soprattutto la concorrenza di altre società che hanno puntato gli occhi soprattutto sul centravanti autore di un eccellente finale di campionato a suon di gol. Difficilissimo appare trattenere proprio bomber Ciabuschi, su cui si sono già fiondate Giulianova e Fossombrone.

Sul fronte degli arrivi, i primi nomi che circolano sono quelli dell’attaccante esterno Mattia Pampano, 24 anni, che ha iniziato giovanissimo mettendosi in luce col Montegiorgio in serie D salvo poi perdersi un po’ ripartendo dai campionati regionali. Nell’ultima stagione protagonista con l’Azzurra Colli. In serie D sono state 93 le presenze con Montegiorgio e Notaresco, 17 i gol realizzati. Per la difesa nel mirino c’è il centrale difensivo Diego Conson, 36 anni, una lunga carriera spesa tra serie C e D nelle ultime annate con Prato e Paganese. Piace anche il portiere classe 2007 Francesco Yimga, un giocatore del Valmontone ma di proprietà del Perugia che ha collezionato 30 presenze nel girone G di serie D.

Altro calciatore attenzionato dalla dirigenza pare essere Marco Fiorani, un attaccante che quest’anno si è fatto valere con la maglia dell’Urbino dove ha firmato 12 gol in Eccellenza. Per il centrocampo tra i nomi che circolano c’è anche quello di Nazareno Battista che ha giocato pochissimo ad Ancona, con un passato alla Samb. A completare il nuovo staff tecnico ci dovrebbero essere come vice allenatore Daniele Romandini, già vice di Alfonsi a San Benedetto e Civitanova. Come preparatore atletico la società pensa a Emanuele Ciabocco e come preparatore dei portieri dovrebbe rimanere Andrea Valentini Innamorati. Per quanto riguarda il massaggiatore tornerà Sante Rossetti dopo le esperienze ultime con Civitanovese e Ancona. Infine indicativamente l’inizio della preparazione pre campionato sarà il 20 luglio e si svolgerà interamente allo stadio Helvia Recina.

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