
La fiera torna al centro del dibattito e Confartigianato chiede tempi certi. L’associazione ha incontrato il sindaco Fabrizio Ciarapica e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni per affrontare il futuro del polo fieristico di Civitanova ribadendo la necessità di una risoluzione rapida delle questioni ancora aperte tra Comune e Regione.

Gabriele Lanciotti, presidente direttivo territoriale di Confartigianato
Nel corso dell’incontro Confartigianato ha ribadito con chiarezza la propria posizione: il polo fieristico rappresenta un bene pubblico di importanza strategica che deve essere mantenuto e restituito alla collettività e al sistema produttivo locale. Come sottolineato da Gabriele Lanciotti, presidente del direttivo territoriale di Civitanova, presente insieme al vicepresidente Giuseppe Emiliozzi, «è necessario arrivare in tempi rapidi a una risoluzione delle questioni tra Comune e Regione, così da consentire alla struttura di tornare pienamente operativa».
La struttura fieristica, realizzata nel 2014 non è mai diventata pienamente operativa e nel 2020, è stata trasformata in Covid hospital per far fronte all’emergenza sanitaria e alla mancanza di posti letto, dandola in comodato d’uso alla Regione che al termine dell’emergenza avrebbe dovuto restituirla al Comune come era. In realtà, seppur i macchinari sono stati trasferiti, all’interno rimangono le opere murarie divisorie e gli impianti per ossigeno e altri impianti medicali.
Per Confartigianato, il recupero e la valorizzazione del polo fieristico rappresentano un’opportunità concreta di sviluppo. «Insieme alla struttura di Villa Potenza, il Maceratese potrebbe disporre di due poli di rilievo – spiegano da Confartigianato – configurando un sistema unico a livello regionale e un patrimonio che non può essere disperso. La piena disponibilità della fiera di Civitanova è considerata fondamentale per sostenere l’economia locale e rafforzare le relazioni tra imprese. Le potenzialità sono molteplici: dall’organizzazione di iniziative B2B e attività di incoming, fino a convegni ed eventi di settore. Sarà possibile riprendere e potenziare le manifestazioni che si svolgevano in passato e crearne di nuove, offrendo al tempo stesso nuove opportunità a comparti che necessitano di ulteriore impulso, come la moda e l’edilizia. Confartigianato rinnova quindi l’auspicio che si giunga rapidamente a una soluzione positiva, affinché il polo fieristico torni a essere un punto di riferimento per la comunità e per il tessuto imprenditoriale».
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