«Fermiamo il piano regionale dei rifiuti
o saremo l’immondezzaio delle Marche»

POLEMICA - Sandro Bisonni (Avs), si appella alla politica e ai cittadini: «Se l'iter annunciato dalla Regione dovesse concretizzarsi le conseguenze sarebbero devastanti»

- caricamento letture
FestaPD_domenica_FF-21-325x217

Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Avs

«Fermiamo il piano regionale dei rifiuti: il Maceratese condannato a diventare l’immondezzaio delle Marche». L’accorato appello arriva da Sandro Bisonni, co-portavoce di Avs per la provincia di Macerata. La preoccupazione arriva dopo che «ieri – come scrive Bisonni in una nota – la Regione Marche ha emanato un comunicato nel quale si afferma che l’iter procedurale del nuovo piano dei rifiuti è terminato e che quindi presto arriverà in Consiglio per la sua approvazione definitiva, con buona pace di chi sperava in un rinvio post elezioni». Secondo il co-portavoce di Avs «se questo dovesse realmente accadere si concretizzerebbero vari aspetti devastanti».

Bisonni ne snocciola allora i tre principali: «In primo luogo – dice – si ridurrebbero le distanze di sicurezza dai centri abitati per discariche e inceneritori, portando queste ultime addirittura a zero. Secondariamente – prosegue – si realizzerebbe un unico ambito territoriale regionale che permetterà lo spostamento agevole dei rifiuti da una provincia a un altra, aspetto legato alla terza disgrazia ossia la realizzazione, a questo punto inevitabile, dell’inceneritore regionale dal costo di 370-500 milioni di euro che prevede la costruzione in project financing con l’ingresso dei privati nel servizio di gestione dei rifiuti e conseguente aumento della Tari».

Tutte conseguenze, secondo Bisonni, a cui si aggiunge «che i criteri di localizzazione previsti dallo stesso piano regionale dei rifiuti mettono la provincia di Macerata in pole position come provincia ideale ad accogliere l’inceneritore. Dunque si può concludere che l’approvazione di questo piano condannerà la nostra provincia a divenire l’immondezzaio delle Marche dove saranno bruciate 370.000 tonnellate di rifiuti tra normali e speciali pericolosi; una quantità enorme 15 volte superiore al termovalorizzatore che era presente al Cosmari».

Alleanza Verdi e Sinistra si oppone fermamente «a questa follia – conclude – e fa appello a tutte le forze politiche alleate e ai cittadini tutti affinché facciano sentire la propria voce di contrarietà e sdegno per un piano dei rifiuti che non punta sull’economia circolare ma solo sulla combustione old economy oramai datata e pericolosa».

Ricci riunisce il centrosinistra al Cosmari: «Troppi rifiuti andati fuori provincia No al business del termovalorizzatore»

«Nuova discarica e rifiuti, va cambiato il modello di gestione»

Cosmari, scontro tra sindaci: «Discarica? La politica non è ferma»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X