«Fermiamo il piano regionale dei rifiuti
o saremo l’immondezzaio delle Marche»
POLEMICA - Sandro Bisonni (Avs), si appella alla politica e ai cittadini: «Se l'iter annunciato dalla Regione dovesse concretizzarsi le conseguenze sarebbero devastanti»

Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Avs
«Fermiamo il piano regionale dei rifiuti: il Maceratese condannato a diventare l’immondezzaio delle Marche». L’accorato appello arriva da Sandro Bisonni, co-portavoce di Avs per la provincia di Macerata. La preoccupazione arriva dopo che «ieri – come scrive Bisonni in una nota – la Regione Marche ha emanato un comunicato nel quale si afferma che l’iter procedurale del nuovo piano dei rifiuti è terminato e che quindi presto arriverà in Consiglio per la sua approvazione definitiva, con buona pace di chi sperava in un rinvio post elezioni». Secondo il co-portavoce di Avs «se questo dovesse realmente accadere si concretizzerebbero vari aspetti devastanti».
Bisonni ne snocciola allora i tre principali: «In primo luogo – dice – si ridurrebbero le distanze di sicurezza dai centri abitati per discariche e inceneritori, portando queste ultime addirittura a zero. Secondariamente – prosegue – si realizzerebbe un unico ambito territoriale regionale che permetterà lo spostamento agevole dei rifiuti da una provincia a un altra, aspetto legato alla terza disgrazia ossia la realizzazione, a questo punto inevitabile, dell’inceneritore regionale dal costo di 370-500 milioni di euro che prevede la costruzione in project financing con l’ingresso dei privati nel servizio di gestione dei rifiuti e conseguente aumento della Tari».
Tutte conseguenze, secondo Bisonni, a cui si aggiunge «che i criteri di localizzazione previsti dallo stesso piano regionale dei rifiuti mettono la provincia di Macerata in pole position come provincia ideale ad accogliere l’inceneritore. Dunque si può concludere che l’approvazione di questo piano condannerà la nostra provincia a divenire l’immondezzaio delle Marche dove saranno bruciate 370.000 tonnellate di rifiuti tra normali e speciali pericolosi; una quantità enorme 15 volte superiore al termovalorizzatore che era presente al Cosmari».
Alleanza Verdi e Sinistra si oppone fermamente «a questa follia – conclude – e fa appello a tutte le forze politiche alleate e ai cittadini tutti affinché facciano sentire la propria voce di contrarietà e sdegno per un piano dei rifiuti che non punta sull’economia circolare ma solo sulla combustione old economy oramai datata e pericolosa».
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L’immondizia da qualche parte la si dovrà pur portare o no? P.S. ma non da me ci mancherebbe altro.
Come sempre ci sono province dove i nuovi ospedali si costruiscono rapidamente, dove le strade hanno una realizzazione e manutenzione di buon livello, dove le AST non subiscono tagli importanti di finanziamenti e ci sono le altre province, quelle che non hanno “santi in paradiso”, dove tutte queste cose non accadono e dove si collocano gli inceneritori. Fatevi una domanda e datevi una risposta.
Il problema dei rifiuti è un problema complesso, la soluzione pure ma esiste. Siete invitati a partecipare all’evento del 16 maggio a Corridonia ore 21:15 presso l’ex mercato coperto. In tale occasione parlerò delle soluzioni possibili. Non mancate.