Clienti fissi, caffè o aperitivi come copertura
e oltre 500 episodi di spaccio:
preso il pusher della cocaina
BELFORTE - I carabinieri hanno chiuso il cerchio dopo una lunga indagine: arrestato un 33enne, ritenuto responsabile di un vasto giro nell'entroterra. Mezzo grammo o 0.80 venduti rispettivamente a 50 e 80 euro. Per il giovane sono stati disposti i domiciliari

La stazione carabinieri di Belforte
Una clientela fissa, un sistema collaudato per mantenere i contatti e incontrare i clienti e un totale di oltre 500 episodi di spaccio di cocaina in cinque anni. Scacco matto al pusher dell’entroterra, un 33enne di Belforte. L’uomo è stato arrestato e ora si trova ai domiciliari.
L’operazione porta la firma dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, guidati dal maggiore Giulia Maggi. Tutto è iniziato il 23 settembre scorso, durante un servizio coordinato a largo raggio disposto dal Comando provinciale dell’Arma. La pattuglia della stazione di Belforte del Chienti ha controllato un 34enne all’interno di un locale di Tolentino. L’uomo alla vista delle divise ha tentato di nascondere qualcosa e così è scattata la perquisizione. Addosso aveva un grammo di cocaina. Il 34enne era così stato segnalato alla Prefettura come assuntore. Nel frattempo i carabinieri, coordinati dalla procura, hanno avviato le indagini per riuscire a capire quale fosse il canale di approvvigionamento. Servizi di osservazione, appostamenti e analisi dei tabulati del traffico telefonico hanno portato gli inquirenti a concentrarsi sul 33enne di Belforte.
E’ stata così ricostruita tutta l’attività e il modus operandi del giovane dal 2019 al 2024. Indicava il numero di telefono e le modalità per i contatti, poi concordava con i clienti un appuntamento, per un aperitivo o un caffè. A questo punto avveniva l’incontro nel luogo concordato. L’indagine ha consentito così di dimostrare circa 500 episodi di spaccio, con una clientela “fissa”, di ultratrentenni, che si riforniva con sistematicità, acquistando di volta in volta, mezzo grammo o 0.80 al prezzo rispettivamente di 50 e 80 euro.
A conclusione delle indagini, su richiesta del pm, il gip del tribunale di Macerata con ordinanza emessa venerdì scorso ha disposto per il 33enne gli arresti domiciliari nella propria abitazione. La misura è stata eseguita dai carabinieri venerdì stesso e durante le operazioni il giovane è stato trovato in possesso di una dose di cocaina e di un bilancino di precisione posti sotto sequestro.
Ma la normativa italiana non aveva abolito il coperto nei luoghi in cui si mangia (ristoranti e simili)?
Quando facevo il militare,la cocaina costava 250.000 mila lire al grammo:la tiravano i fighetti nel bagno, piastrellato Versace, del Cocoricò. Adesso prezzi da hard discount alla portata di tutte le narici
5 anni di indagini, 500 episodi di spaccio dimostrati, con tutto quello che sarà costato, per far stare una persona ai domiciliari?
Per il sig. Marini. Il carcere costa, allora è riservato a casi più gravi.