Forum Pd all’Abbadia di Fiastra
con Marcorè, Legnini e Speranza.
«Marche deboli con questo governo»
POLITICA - Focus sulle aree interne. La segretaria regionale Chantal Bomprezzi: «I continui tagli di risorse, dalla sanità al sisma, con fondi europei per lo sviluppo e la coesione non spesi, si sono fatti sentire». L’ex commissario: «Il sisma 2016 venne sottostimato. Ci ha insegnato che serve sempre prevenzione e capacità di coniugare ricostruzione e prospettiva di sviluppo economico». L’ex ministro alla Sanità: «La riorganizzazione della rete sanitaria deve sviluppare nelle aree interne un principio inderogabile come la vicinanza dei servizi territoriali ai cittadini»

Il forum
“Forum aree interne” del Pd all’Abbadia di Fiastra, oltre 250 le persone presenti che «hanno animato sia le sessioni di lavoro plenarie sia i tavoli tematici – dice Il Pd Marche -. Particolarmente apprezzata la tavola rotonda dei sindaci, degli stakeholder, sulla ricostruzione e sulle disuguaglianze».

Chantal Bomprezzi
La segretaria del Pd Marche Chantal Bomprezzi: «Possiamo contare su un folto gruppo di volontari che ogni volta si mettono a disposizione per la migliore riuscita di tutti gli eventi che facciamo sui territori. La risposta pronta degli autorevoli relatori intervenuti oggi ci restituisce un ottimo segnale sulla giustezza del cammino che abbiamo intrapreso». Secondo il Partito democratico sono molti gli spunti su cui lavorare e che sono emersi nel corso del forum. «In molti hanno concordato il dato oggettivo che purtroppo oggi le nostre Marche sono molto più deboli con questo governo – ha continuato Bomprezzi -. I continui tagli di risorse, dalla sanità al sisma, con fondi europei per lo sviluppo e la coesione non spesi, si sono fatti sentire e le aree interne risultano le più penalizzate. In queste vaste aree di territorio rischiamo la desertificazione demografica. Occorre una grande alleanza per restituire un futuro ai territori più fragili della nostra regione».

Neri Marcorè
Nel suo intervento, l’attore Neri Marcorè ha confessato di non aver mai considerato le aree interne come estranee alla costa dove ha abitato: «Ci sono legami saldissimi. Sono le nostre radici che dobbiamo curare, la nostra origine».
Molto applaudito l’intervento dell’ex commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini: «È stato uno degli investimenti pubblici più grandi della storia repubblicana per un evento straordinario. Sottostimato inizialmente e di una complessità enorme. Ci ha insegnato che serve sempre prevenzione e capacità di coniugare ricostruzione e prospettiva di sviluppo economico».
«Con Legnini c’è stata la svolta nella ricostruzione. Grazie al suo lavoro abbiamo avuto un supporto normativo unitario; ha avuto la capacità di dare risposte efficaci a bisogni concreti – ha detto l’ex governatore delle Marche Luca Ceriscioli che fa parte della direzione del Pd Marche -. Sul terremoto ci sono costanti strumentalizzazioni. Legnini è stato un Commissario che ha affrontato un lavoro enorme respingendo tentazioni di propaganda e badando solo agli interessi della comunità».

Da sinistra Giovanni Legnini, Luca Ceriscioli, Angelo Sciapichetti
«La sostituzione di Legnini per motivi partitici è stato un fatto gravissimo, uno schiaffo alla nostra comunità – ha tuonato il segretario del Pd provinciale di Macerata Angelo Sciapichetti – La ricetta è fare squadra, metter a fattor comune esperienze, competenze e anche le differenze. Il sisma ha distrutto le nostre case ma non la nostra voglia di resistere e restare».
La segretaria Pd Marche ha raccordato le varie sessioni di lavoro, traendone spunti interessanti: «La politica non deve solo rivendicare risorse ma deve anche saperle utilizzare, evitando di frammentarle e disperderle. Per far questo serve coraggio e capacità di concertazione tra gli amministratori — La politica parla di aree interne ma spesso i politici non sanno davvero quali sono i bisogni e le criticità, su tutte quelle socio sanitarie. Nei nostri piccoli paesi non abbiamo bisogno di miracoli, abbiamo solo bisogno che la politica non ci complichi l’esistenza». Sul forum «Sono felice della straordinaria adesione a questa lunga giornata e sono emozionata dell’entusiasmo che ho registrato in tanti sguardi, in tanti contributi, in tanta energia positiva» ha detto Bomprezzi.

Roberto Speranza
Le conclusioni sono state affidate a Roberto Speranza ex ministro della Salute: «Metodo prezioso quello scelto dal Pd Marche e dalla giovane segretaria. L’alternativa si costruisce studiando e approfondendo i problemi delle persone, non solo parlando di alleanze e candidati. Abbiamo una enorme preoccupazione circa la tenuta del servizio sanitario nazionale e questa preoccupazione si deve trasformare in una grande mobilitazione. Il Pd deve difendere l’universalità del diritto alla salute e questo significa ad esempio tutelare tutti ovunque sono nati e ovunque vivono; quindi anche quelli delle aree interne. La riorganizzazione della rete sanitaria deve sviluppare nelle aree interne un principio inderogabile come la prossimità, ovvero la vicinanza dei servizi territoriali ai cittadini. Per fare questo dobbiamo sfruttare al meglio gli strumenti di capillarità che abbiamo e rafforzare i servizi in alcuni presidi come i medici di medicina generale, l’assistenza domiciliare, le farmacie. Se siamo il Partito che combatte le disuguaglianze dobbiamo impegnarci più degli altri anche nel combattere le disuguaglianze territoriali e quindi nelle aree interne, dedicando un impegno straordinario sui temi della sanità, dei trasporti, della scuola e delle infrastrutture».



Che vergogna…meglio fermarmi qua!!…che coraggio
Il nuovo che avanza, vergognatevi.
Forse sono rimasto molto indietro…dai commenti mi sembra che in regione Marche in provincia e comune di Macerata tutto sia governato dal centrosinistra e la destra destra sia all’opposizione…non so a questo punto chi si dovrebbero vergognarsi visto i risultati dopo quasi 4 anni…con questo non è che voglio difendere quelli di prima dalla padella alla brace…
Per le Regioni (non solo per i Comuni) il focus deve essere l’amministrazione, non la politica. Diversamente stiamo sempre alla farsa dei Guelfi e Ghibellini, Oriazi e Curiazi, Capuleti e Montecchi. E nulla si risolve. A tal riguardo il Friuli è un esempio virtuoso.
A scanso di equivoci, si sappia che mi sono vaccinato tre volte durante la pandemia. Ma mi corre il dovere di precisare che né in Germania né in Svezia né in Svizzera (dove ho amici carissimi e parenti che ci vivono da decenni) hanno subìto le restrizioni che abbiamo subìto noi in Italia. Erano sbigottiti, quando raccontavo del lockdown, dei droni e dei posti di blocco, nonché dell’obbligo della mascherina.
Quando vorrei vedere in faccia il pubblico presente…gli altri no….già visti…purtroppo