Modifica alla legge sul gioco d’azzardo,
Borroni: «Dal Pd dichiarazioni
allarmistiche e inesatte»
CIVITANOVA - Il consigliere regionale di FdI difende la scelta di intervenire sulle distanze dai luoghi sensibili per l'insediamento di sale slot e sottolinea: «nessun provvedimento ad hoc per via Pellico. Va diviso l'aspetto commerciale da quello sanitario per cui investiamo 5 milioni di euro a contrasto della ludopatia»

Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fdi
di Laura Boccanera
«Dal Pd dichiarazioni allarmistiche e inesatte». Replica così Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di FdI alle parole che ieri in conferenza stampa Giulio Silenzi e Francesco Micucci hanno detto per annunciare la modifica della legge regionale del 2017 sul gioco d’azzardo. Secondo i democrat, la modifica adottata dal consiglio regionale va nella direzione contraria a quello che dovrebbe fare una legge a contrasto della ludopatia in quanto viene diminuita la distanza minima dai luoghi sensibili necessaria per le nuove attività ai fini di avere l’autorizzazione ad aprire e vengono tolti dall’osservanza dei luoghi sensibili le tabaccherie. Secondo il PD civitanovese si tratta di una legge fatta ad hoc per consentire l’apertura della sala slot di via Silvio Pellico che si era rivolta a Tar e Consiglio di Stato perdendo nei vari gradi di giudizio.
«Nessuna legge ad personam – dice Borroni – anzi, anche con una distanza di 300 metri in centro è praticamente impossibile aprire».
Ma allora perché la riduzione che comunque, effettivamente consentirà l’apertura della sala slot di Via Pellico?:
«non conosco i metri precisi della situazione di via Pellico per cui non lo so – risponde Borroni – ma il limite dei 300 metri è stato dato dal tecnico non dalla politica e ci fidiamo di quello che dicono i tecnici, anche perché pur a 300 metri di distanza non è possibile praticamente in centro aprire una nuova attività, ci sono scuole e luoghi sensibili anche a queste distanze. A mio avviso sono 3 gli aspetti da guardare, il rispetto dei diritti acquisiti di chi lavora in questo settore e le piccole attività che magari con una macchinetta si ripagano di alcune spese, togliendo la retroattività salvaguardiamo posti di lavoro, poi il contrasto alla criminalità con il gioco lecito rispetto al gioco illegale e infine, l’aspetto più rilevante i 5 milioni di euro destinati al contrasto alla ludopatia. Non vanno mischiati aspetti sociali e aspetti commerciali. Se la legge del 2017 era così buona ci spieghino Micucci e Silenzi perché non è stata mai applicata».
Sul piano del Gap (gioco d’azzardo patologico) Borroni aggiunge: «il piano approderà in assise martedì primo agosto e che mi vede come relatore di maggioranza. Il mio intervento nella seduta del 25 luglio scorso, quando sono stati approvati importanti modifiche alla normativa in vigore, si è basato proprio sul contenuto nel Gap, dove è scritto nero su bianco come questa giunta, gruppi consiliari compresi ovviamente, abbia ben presente la piaga della “ludopatia” tanto da investire circa 5 milioni di euro per l’assistenza, la prevenzione, l’informazione, l’educazione, il contrasto e il monitoraggio di questa problematica. Le loro accuse, dunque, sono smentite dai fatti e per questo non accettiamo lezioni morali da nessuno, né accuse di silenzio. Da parte nostra proseguiremo nel contrasto alla dipendenza patologica del gioco d’azzardo e nella tutela delle attività coinvolte che rispettano le regolamentazioni in essere. Al Pd lasciamo volentieri le parole e il far conto con i fallimenti di chi avrebbe potuto e, invece, ha preferito approvare una Legge nel 2017 che è rimasta inapplicata in tutte le Marche perché prevedeva la retroattività per tutte le attività. Noi la abbiamo eliminata perché ci sarebbe stato un danno enorme per tutti coloro che avevano effettuato investimenti e assunto personale. Dunque, ci sarebbero stati a rischio posti di lavoro».
Sale slot, modificata la legge regionale. Silenzi e Micucci: «intervento ad personam»
Sarebbe interessante sapere quali siano le fonti reali di finanziamento alla base della realizzazione di una sala ‘scommesse’ (sic).
Silenzi e Micucci parlano espressamente della sala slot in Via Pellico. È lapalissiano che in centro ,trecento metri non cambierebbero la situazione mentre la cambiano proprio là dove puntano il dito Micucci e Silenzi. Ma al di là di questo, Borroni è di Civitanova, conosce bene la zona e il resto ognuno se lo pensi, anzi se lo calcoli a metri come vuole. Comunque tutta l’intervista è paradossale, sembrerebbe quasi ingenua se non fosse che a leggerla bene fa venire la pelle d’oca per come si possa riuscire a pensare quanto può essere tonto chi la legge.
BORRONI
PRENDI UN METRO E VAI A MISURARE. SEI TU AL GOVERNO!
Continua , continua così…e grazie , a nome di tutta ” la mucillaggine “. Grazie di cuore.
La Santanchè de noantri!
Imbarazzante è dire poco