Una scodellata di cemento
BUONI GIORNI (4a puntata) - Riepilogo umoristico delle notizie di Cm a cura di Filippo Davoli. Il diario settimanale e i fotoritocchi

Cemento a Fontescodella? L’assessore Andrea Marchiori stringe il tronco
di Filippo Davoli
Arriva lo Skike – Che schicchera, che innovazioni, che modernità, sapesse signora mia! Mica quelle cialtronate di una volta tipo i pattini a rotelle o il ping-pong! Qui si schicca con lo skike. Peccato che a me la nuova novità per Fonte Scodella evochi soltanto l’immagine delle palle (per il padel e il pickleball, si intende). Quanti saranno, in città, quelli che praticano questi popolarissimi sport (in America)? Oppure la manovra comporterà un tale incremento di turismo sportivo da ogni parte d’Europa che non sapremo dove metterli, tutti quanti! In compenso potranno mangiare: visto che a Macerata non esistono attività di ristorazione, apriranno un bel ristorante anche lì. In fondo, signora, che vuole che sia? Sono soli 900mq di cemento (a tutela del bosco nascente, si capisce; lo tutelano così bene che al fabbricato destinano l’80% del finanziamento). Del resto siamo in linea con la piscina nel bel mezzo di traffico, scuole, supermercati e palazzi (che fa molto metropoli, vuole mettere? È il bello della modernità!).
Via dei Velini e l’ex pista da sci L’obiettivo verde dato dal Pnrr si traduce in cemento armato

Concittadini, allegria!” Il sindaco Sandro Parcaroli nei panni di Mike Bongiorno
Macerata città in festa – Pensavamo, l’anno scorso, che sarebbe finita lì. Poi – in occasione del gemellaggio con Lanciano – abbiamo scoperto che non sarebbe finita lì. Causa maltempo che ha impedito la precedente kermesse cittadina in memoria della promozione della città di Macerata a città mentre prima la città di Macerata era solo Comune, la festa è andata in onda oggi. Gli aperitivi europei guastati dal maltempo annunciato non si possono ripetere, ma tutto il resto sì. In queste grandi occasioni, mi sorge sempre spontanea una domanda: le variazioni di sosta e di transito, chi le studia? Fanno invidia ai quesiti più complessi del Rischiatutto, solo che qui l’infallibile Prof. Inardi non c’è: c’è solo il Sindaco che introduce all’allegria per i festeggiamenti.
Ecco dunque gli sbandieratori di Lanciano, peculiarità mancante a Macerata; che tuttavia può offrire in cambio un bello swatch sulla torre civica: peculiarità mancante al resto del mondo.

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Muti allo Sferisterio – L’aveva asserito l’anno scorso il sindaco con entusiasmo. Come ormai da tradizione nei recenti pronunciamenti ufficiali, avevamo dunque la prova che non sarebbe venuto. E infatti non verrà. Come dire, ci ha lasciati zitti e muti.
Sferisterio, sfumato il sogno Muti C’è il ritorno di Francesco Micheli Tre serate al Lauro Rossi
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Chiude la discarica di Cingoli – Aridaje co’ la monnezza. Che differenza con Leopardi: quello, dietro la siepe l’Infinito. Noi, dietro la siepe, una discarica. Ma quella di Cingoli chiude, così ricomincia il balletto dei regali: 30mila tonnellate a Fermo, che però ci rifila la stessa quantità di rifiuti organici. Pressioni su Cingoli per ampliare la loro discarica ma loro tacciono. Grazie Fermo che ci fa risparmiare a differenza di Pesaro ma – a differenza di Pesaro – può accogliere meno rifiuti. E se facessimo un bel termovalorizzatore? Ci vorrebbero più Regioni, metti un po’ tutti d’accordo… Nel frattempo però una cosa su cui convergono in piena concordia c’è: l’aumento delle tariffe.
Rifiuti, da settembre in emergenza: più 5,8 milioni per tre anni Il nodo Fosso Mabiglia
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Piccolo G e Federica spopolano a Pollenza – Insieme a Federica Andreani. Giovanissimi e bravi protagonisti di “Amici” (anche colti, a dispetto dell’immaginario collettivo che li vorrebbe invariabilmente analfabeti), hanno fatto il pieno nella prima edizione del “Pollywood Summer Festival”, nome così altisonante che pensi si sia tenuto all’estero, poi invece scopri che l’hanno fatto a Pollenza. Però simpatica l’assonanza tra Pollywood e Hollywood. I paesi dell’entroterra mi piacciono per questo: sanno ridersi addosso, non se la tirano e – forse proprio per questo – propongono iniziative gradevoli. Conosco siti leggermente più grandi convinti di essere la copia italiana di Berlino o di Parigi. E lì nascono gli equivoci peggiori.
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Visite a Macerata sotterranea – Mala tempora currunt, sicché l’individuazione di una grotta dove andarsi a riparare in attesa di giorni migliori potrebbe essere un ottimo espediente. Ovviamente l’intenzione assessorile non era questa: l’assessore Sacchi si è detto entusiasta dell’asset dell’Incoming (ovvero la risorsa che porta in città i turisti). Tutti all’insegna della modernità, in questo Comune: fa sempre chic inglesizzarsi un po’; non chiarisce il significato di ciò che si afferma (guardare per controprova i tg economici) ma permette di promuovere nella “collective imagery” (immaginario collettivo) l’idea di professionalità. A un certo punto, tuttavia, lo stesso assessore sottolinea l’importanza di destagionalizzare (anche lui?? Speriamo non gli venga in mente di imitare Civitanova e proporre un albero di Natale a Ferragosto).
Macerata Sotterranea affascina, in centinaia per il tour tra musei, gallerie e grotte
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Lavori stradali a Sforzacosta – Proteste vigorose per l’inevitabile ingorgo e i ritardi nella percorrenza fino a Macerata città. Si può sempre passare per Piediripa, dove invece – anche senza lavori – il tempo di percorrenza è biblico. Ma almeno da Piediripa non c’è l’ostacolo del passaggio a livello. Poi ci sono le cosiddette gabbe: forse non propriamente idonee ad incarnare l’ingresso in una Città, ma molto funzionali e coreografiche. Potrebbero rappresentare un ulteriore “asset dell’incoming”, chissà!
Lavori a Sforzacosta: code e rabbia. «Mezz’ora per scendere da Macerata»
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Tuffi nel “Mediterraneo” – Ricordo, quand’ero piccolo, che il parroco del Duomo era Don Domenico Foglia. Si dimise dall’incarico perché gravemente malato. Gli subentrò Don Ivo Monachesi che restò parroco per una ventina d’anni, fino alla morte. A lui subentrò a sua volta Don Enzo Buschi. Don Foglia nel frattempo era ancora vivo. Più o meno la stessa cosa succede a Macerata con la piscina comunale: in attesa che finalmente vengano ultimati i lavori, in quella della Filarmonica hanno fatto lavori di restauro e già cambiato almeno due gestioni sia per l’impianto natatorio che per il ristorante. Ma – va detto – per fortuna che la piscina della Filarmonica c’è: tutti pronti a tuffarsi in acqua, con la benedizione dei vincitori di Musicultura, Santamarea!
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Stadio della Vittoria – O della vittoria mutilata dal momento che, già dal giorno seguente la pomposa inaugurazione, il cancello era serrato e l’ingresso vietato. La vittoria – alata – deve avere già spiccato il volo per lidi più attraenti.
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. . – “O della vittoria mutilata dal momento che, già dal giorno seguente la pomposa inaugurazione, il cancello era serrato e l’ingresso vietato”
Cavoli, com’è successo alla nuova palestra della scuola Quattro Novembre?
Certo, le considerazioni di Filippo, che abbinano l’ironia all’acuta osservazione della realtà locale di Macerata, colgono sempre nel segno.
Però ora vorrei tornare su una questione trattata da Filippo nel precedente pezzo, quella relativa all’abortito museo dedicato allo scenografo di fama mondiale Dante Ferretti, che in questi giorni, piuttosto offeso e risentito per il gran rifiuto della sua terra natia, ha scritto che il museo se lo farà a New York o in qualche altra grande città negli Stati Uniti, ove è notoriamente osannato.
Francamente non capisco il motivo di un siffatto rifiuto, visto che, volendo, nelle pieghe del bilancio, si è sempre trovato di tutto e di più (e questa non mi sembra poi essere una gran spesa, a confronto, ad esempio, con quanto investito per Musicultura). Una spesa, peraltro, che rientrerebbe in breve tempo, per l’indotto turistico che ne discenderebbe, vista la notorietà dell’illustre personaggio.
Mi viene il sospetto che tanta ostilità nasca dal fatto che il promotore primo di un museo a Macerata dedicato a Dante Ferretti sia un consigliere dell’opposizione. Ma le proposte dell’opposizione, quando non sono ridicole o provocatorie (vedi la pista da sci e quanto ne sta facendo seguito), possono e debbono essere accolte senza tanti problemi, se l’Amm.ne è sicura del fatto suo.