Cosmari, nuovo direttore:
la spunta Brigitte Pellei
Ora palla all’assemblea dei soci
TOLENTINO - Il concorso ha visto la 49enne, ingegnere ambientale, prima classificata. Per la nomina dovrà però esserci un ulteriore passaggio con la valutazione della graduatoria

La sede del Cosmari
di Monia Orazi
Fumata bianca, il secondo concorso per il direttore Cosmari apparentemente porta frutto, è stata pubblicata oggi la graduatoria definitiva di coloro che sono giunti alla fine della selezione pubblica per titoli, esami e prova pratica per sostituire alla guida del consorzio di smaltimento rifiuti Giuseppe Giampaoli, che è entrato in azienda nel 1985, in pensione dal 31 dicembre 2021, prorogato gratuitamente nella carica per sei mesi.
La nomina del nuovo direttore generale, come stabilito dal bando di concorso, sarà effettuata dall’assemblea dei soci, che valuterà la graduatoria definitiva. Al primo posto c’è una donna, ingegnere ambientale originaria di Matelica Brigitte Pellei che ha ottenuto 76,5 punti, a seguire con 71,5 Stefano Bianchi, seguono a pari merito con 70 punti Silvio De Sisti e Luca Proietti. La prima in graduatoria, classe 1973, originaria della Svizzera, l’adolescenza trascorsa a Matelica, Brigitte Pellei ha frequentato il liceo Scientifico a Camerino, successivamente si è laureata in Ingegneria per l’ambiente e il territorio. Abilitata alla libera professione nel 2000, e iscritta all’ordine degli Ingegneri della provincia di Sondrio dal 2001, precedentemente iscritta all’ordine della provincia di Macerata dal 2000. E’ stata consigliere dell’ordine degli ingegneri di Sondrio tra il 2017 ed il 2021. Si occupa di servizio idrico integrato, acquedotti, fognature e depurazione, nel ruolo di direttore dei servizi idrici della Provincia di Sondrio, dove attualmente risiede con la sua famiglia.
Ingegnere e con leadership: l’identikit del nuovo direttore Cosmari Via libera al bando bis
La vincitrice si era classificata seconda nella precedente graduatoria, poi annullata dal Cosmari perchè tutti i primi classificati sono stati dichiarati non idonei (con tanto di impugnativa in sede giudiziaria da parte dell’allora primo classificato).
Adesso, dopo aver speso decine di migliaia di euro per organizzare la seconda selezione, la vincitrice misteriosamente è diventata idonea. Certo che non è facile capire tutto ciò.
Minchia…140mila euri all’anno..paga bene il COSMARI!!!