La poesia della piccola Penelope
dà il via alla festa dell’Arma.
Il racconto di un anno in 5 immagini
(Foto/Video)
MACERATA - La cerimonia in piazza Vittorio Veneto per i 212 anni dei carabinieri. Tra i ricordi del 2026 del comandante provinciale Raffaele Ruocco la visita di Mattarella a San Severino e la statua di Piermanni sul lungomare di Civitanova: «Una figura luminosa e pilastro identitario del nostro corpo». A settembre cambiano tre comandanti di Compagnia (Macerata, Tolentino e Camerino). Ecco tutti i premiati

Penelope Pierandrei e l’alzabandiera
di Gianluca Ginella (foto e video di Fabio Falcioni)
È la piccola Penelope Pierandrei della scuola De Amicis di Castelraimondo a dare il via alla festa dei carabinieri la 212esima della storia. Si è svolta come negli ultimi anni in piazza Vittorio Veneto, a Macerata, dove sono stati allestiti gazebo per accogliere gli ospiti, quest’anno invece che dal sole hanno protetto da una breve pioggia che è cominciata a cadere pochi minuti dopo l’inizio della cerimonia mista a sprazzi di sole.

I carabinieri alla cerimonia
Srotolata sulla piazza la bandiera a partire dalle finestre dell’ultimo piano del comando provinciale dei carabinieri. Schierata sulla piazza una compagnia dei carabinieri in rappresentanza dei vari reparti, il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dell’Arma al suo ingresso in piazza ha passato in rassegna il gruppo.

Poi la piccola Penelope con un vestitino rosa ha letto la poesia e ha attraversato svelta la piazza portando in mano la bandiera tricolore che ha consegnato ad un carabiniere che l’ha presa per l’alzabandiera. E avanti con la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (letto da Camilla Ruffini) e del comandante generale dell’arma, letto dal colonnello Massimiliano Mengasini. Poi spazio al coro del liceo Classico Leopardi.

Il colonnello Raffaele Ruocco
Presenti i sindaci del territorio, il nuovo presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, il prefetto Giovanni Signer alla prima festa dei carabinieri a Macerata (è arrivato nel luglio dello scorso anno) e il sindaco di Macerata uscente, Sandro Parcaroli, che sfiderà domenica e lunedì al ballottaggio il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Presente tra le autorità il procuratore Giovanni Narbone, il questore Luigi Mangino, la senatrice Elena Leonardi, l’onorevole Irene Manzi, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il presidente del tribunale di Macerata Paolo Vadalà.

Il colonnello Massimiliano Mengasini
Il colonnello Raffaele Ruocco nel suo messaggio ha sfogliato un album degli ultimi dodici mesi fatto da 5 immagini significative. La prima quella del 25 aprile scorso con la visita di Mattarella a San Severino:

Il comandante Giorgio Picchiotti
«Evento che ha rappresentato la proficua sinergia tra istituzioni, la collaborazione e coesione tra istituzioni è molto forte in questa provincia. Una fantastica Squadra Stato». La seconda immagine è quella di due ragazzi ventenni che consegnano, dopo i fatti a Verona quando sono morti tre militari in una esplosione, dei fiori ad un militare di una caserma. Un gesto, dice il colonnello Ruocco «che mi ha spinto a riflettere sulla bellezza di questa gioventù di cui sono esempi bellissimi i ragazzi del coro del liceo Classico Leopardi. Fantastica la nostra Penelope che ha tenuto un discorso di benvenuto durante l’inaugurazione di una scuola d’infanzia quando probabilmente ancora non sapeva leggere e che mi ha stupito tanto che ho tenuto a invitarla».

Il procuratore Giovanni Narbone e il presidente della provincia Alessandro Gentilucci
Terza immagine «il momento i cui dando esecuzione alle ordinanze di una indagine ritorniamo in superficie dopo un periodo di apnea, e affermiamo con orgoglio che lo Stato c’è».

Irene Manzi, Paolo Vadalà, il vescovo Nazzareno Marconi e il questore Luigi Mangino
La quarta immagine è quella di una fede nuziale che è stata restituita ad una anziana vittima di truffa, che testimonia «l’impegno anche quest’anno dei carabinieri che hanno deificato al contrasto delle truffe».
La quinta immagine riguarda Sergio Piermanni, la sua statua sul lungomare di Civitanova. «Sergio una figura luminosa e pilastro identitario del nostro corpo. Da qualche giorno è iniziato l’avvicinamento del 50esimo della notte di sangue. Sono sicuro signora Giovanna che lo onoreremo come merita per la sua grandezza».

Il colonnello ha poi ringraziato i comandanti delle Compagnie di Macerata (tenente colonnello Giorgio Picchiotti), Camerino (capitano Angelo Faraca) e Tolentino (maggiore Giulia Maggi) che a settembre lasceranno la provincia per andare a ricoprire nuovi incarichi.
Poi sono stati consegnati gli economi ai carabinieri che si sono distinti nel loro lavoro tra indagini e persone salvate.

Elena Leonardi, il prefetto Giovanni Signer e il sindaco uscente Sandro Parcaroli
I PREMIATI
Encomio semplice consegnato dal prefetto di Macerata, Giovanni Signer, a: luogotenente Vito De Giorgi, maresciallo capo Roberto Di Biasio, maresciallo Antimo Caianiello, «per aver contribuito a disarticolare una banda giovanile responsabile di reati contro la persona e il patrimonio». I fatti avvenuti a Porto Recanati tra gennaio e aprile 2025.
Encomio semplice consegnato dal sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, a: carabiniere scelto Luca Aringoli, per un’indagine che ha portato all’arresto dei responsabili di una rapina a Bastia Umbra.
Encomio semplice consegnato dal presidente del Tribunale di Macerata, Paolo Vadalà, a: vice brigadiere Cristiano Di Felice, appuntato scelto Antonio Lattanzio, per aver salvato un’anziana intrappolata in un’abitazione interessata da un incendio. L’episodio è avvenuto a gennaio a Pollenza.

Encomio semplice consegnato dal procuratore di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone, a: capitano Domenico Spinali, luogotenente Stefano Cecchini, luogotenente Giulio Scarponi, luogotenente Umberto Paglioni, maresciallo capo Andrea Giulioni, maresciallo Francesco Oliveri, appuntato Saverio Izzo, appuntato Roberta Finamore, carabiniere scelto Gabriele De Palo, per una complessa indagine antidroga conclusa con arresti, misure cautelari e sequestri di stupefacenti: 8 gli arresti e 19 le misure cautelari. Operazione avvenuta tra maggio 2024 e giugno dello scorso anno tra Maceratese, Anconetano e in provincia di Roma.

Encomio semplice consegnato dal questore Luigi Mangino, a: vice brigadiere Catalin Grosu, appuntato scelto Raffaele Pettinari, per aver fermato e disarmato un uomo armato di forcone che stava aggredendo alcune persone. Fatto avvenuto il primo maggio 2025 a Camporotondo.

Tutti i premiati
Encomio semplice consegnato dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, Ferdinando Mazzacuva, a: brigadiere Davide Demitri, vice brigadiere Domenico Diaferia, carabiniere scelto Marco Di Gaetano, per aver evitando il suicidio di una donna intenzionata a lanciarsi da una finestra. I fatti a Civitanova, lo scorso 17 gennaio.

Giovanni Signer e il colonnello Massimiliano Mengasini
Encomio semplice consegnato dal sindaco di Ussita, Silvia Bernardini, a: brigadiere Enrico Capricciosi, vice brigadiere Antonio Ernesto, per essere intervenuti ad aiutare una donna che si era barricata in casa e minacciava di uccidersi. I militari sono riusciti a toglierle il coltello e ad evitare conseguenze più gravi. Il fatto è avvenuto il 12 agosto dello scorso anno a Ussita.
Elogio consegnato dal sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, a: luogotenente Emanuele Giordani, luogotenente Lorenzo Ceglie, maresciallo Giuseppe Greco, brigadiere Antonio De Biase, per i risultati ottenuti in numerose indagini contro il traffico di droga che hanno portato a 19 arresti e a 9 misure cautelari. I fatti a Tolentino, tra il gennaio 2024 e il marzo di quest’anno.

Mauro Sclavi, Fabrizio Ciarapica e Roberto Lucarelli




Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente della Croce rossa regionale e il colonnello Ferdinando Mazzacuva
Si tuffano in mare per salvare un giovane: encomio a due carabinieri
In provincia reati in calo del 7,5%, ma crescono risse e aggressioni. Violenza di genere: 15 arresti
«In provincia criminalità fatta di spaccio e furti. Quella giovanile da tenere d’occhio»
Sempre complimenti all’Arma dei Carabinieri, da oltre 200 anni presente con i suoi uomini in tutto il territorio nazionale.