Il sindaco Spazzafumo inaugura
la sede elettorale di Silvia Squadroni:
«Con me gli scontenti di Pd e centrodestra»

CIVITANOVA - La candidata sindaca ha aperto il suo "quartier generale" in corso Umberto. Dai dem arriva il "no" di Micucci all'alleanza, resta aperto il dialogo con 5Stelle e altre civiche. Lei lancia la sfida a Ciarapica e al centrosinistra: «La partita è ancora apertissima»
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L’inaugurazione della sede elettorale di Silvia Squadroni su Corso Umberto I assieme al sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo

 

Il sindaco di San Benedetto “benedice” Silvia Squadroni. Inaugurazione ieri pomeriggio per la sede elettorale della candidata Silvia Squadroni con la lista “Siamo Civitanova”. Per l’occasione ospite il sindaco di San Benedetto Antonio Spazzafumo autore di una vittoria civica su centrodestra e centrosinistra. Un’esperienza che è l’obiettivo anche della Squadroni che ieri pomeriggio in corso Umberto I ha aperto la sua sede elettorale assieme a Emanuela Orlandi, braccio destro dagli inizi della campagna elettorale. Del comitato faranno parte anche Vittorio Taffoni ex colonna dell’Udc ed ex amministratore e Roberto Ripari, ex dirigente comunale.

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Il sindaco Antonio Spazzafumo e Silvia Squadroni

E’ stato un fine settimana di politica quello che si è appena concluso a Civitanova: sabato c’è stata la presentazione da parte del centrodestra della ricandidatura di Fabrizio Ciarapica dopo settimane di confronti fra i partiti e ieri l’apertura della sede della Squadroni che però ha ottenuto un “no” all’alleanza con il Pd: a pronunciarlo l’ex consigliere regionale Francesco Micucci a nome del Partito democratico. Troppa la distanza fra i valori del partito e la storia politica della Squadroni secondo i democrat che è stata assessore della giunta Mobili e poi presidente dell’Azienda teatri di Civitanova pur uscendone in modo critico e spesso con parole di forte biasimo nei confronti dell’attuale giunta. Resta aperto invece per la candida sindaca il dialogo con le altre civiche del centrosinistra e con il Movimento 5 stelle per ampliare il confine delle alleanze.

taglio-del-nastro-sede-squadroni«Moltissimi civitanovesi hanno partecipato ieri all’apertura della sede elettorale – si legge nella nota stampa di Siamo Civitanova – A tagliare il nastro il sindaco di San Benedetto del Tronto che ha destinato parole di apprezzamento ed incoraggiamento alla candidata che corre in alternativa ai due grandi blocchi elettorali. Intorno alle 18,30 si è assistito ad un siparietto imbarazzante allorquando il sindaco Fabrizio Ciarapica, casualmente di passaggio dinanzi alla sede elettorale di Corso Umberto I , si è immerso nella kermesse dell’evento: con aplomb britannico Silvia Squadroni lo ha salutato presentandogli l’omologo sambenedettese – si legge nella nota – che, lo ricordiamo, al primo turno si è imposto sul Pd e sulla sinistra, andando al ballottaggio contro il centrodestra e facendo il pieno di voti . Non è un mistero che l’obiettivo della figlia di Alfredo Squadroni – noto e stimato politico civitanovese – punti ad erodere il consenso elettorale dei due blocchi elettorali, facendo convergere su stessa il voto dei moderati ma, soprattutto, degli scontenti di questa amministrazione, superando paletti ideologici e steccati di partito per ripetere il successo di Antonio Spazzafumo»

Silvia Squadroni risponde anche al “no” di Francesco Micucci: «non ho il piacere di conoscerlo ma certamente lo invito ad una maggiore serenità poiché più che alle alleanze coi partiti tradizionali io mi rivolgo agli elettori. Infatti, molti di coloro che votano Pd mi hanno palesemente manifestato la loro simpatia ed il loro appoggio al di là degli ordini che il partito impartirà. E ciò vale anche e soprattutto per gli elettori del centrodestra. Nella mia lista si sceglie e decide su base collegiale mentre in casa d’altri o si viene calati dall’alto senza preventivamente ascoltare la base o si impongono candidature improponibili agli occhi di chiunque. I civitanovesi non hanno più i paraocchi e la partita è apertissima perché ho a disposizione ancora più di cinque mesi per integrare ed aggregare mentre gli altri sono all’espansione massima». Sugli apparentamenti la Squadroni è stata lapidaria: “«io ascolto e parlo con tutti nella speranza che buonsenso , lealtà e pragmatismo si fondino in un metodo nuovo, in un nuovo progetto ed in un programma costruito collegialmente sui reali problemi di Civitanova  e sugli obiettivi del futuro della nostra città. Chi è mosso da questo spirito è bene accetto».

(l. b.)

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