Raddoppiate le classi in quarantena,
i vaccini tra studenti non decollano
COVID - Report dell'Ufficio scolastico regionale: nel Maceratese in una settimana sono passate da 25 a 58. Il 63% dei ragazzi tra 12-18 anni ha completato il ciclo vaccinale, dato più basso della regione

Più che raddoppiate in una settimana la classi in quarantena nel Maceratese, provincia che continua a detenere il record negativo di studenti vaccinati. E’ il quadro che emerge dal report settimanale sulle vaccinazioni anti Covid dell’Ufficio scolastico regionale. Le classi in quarantena nelle Marche sono 145: 14 nella scuola d’infanzia, 50 nella primaria, 34 nelle medie e 38 nelle superiori. Macerata è la provincia con più quarantene (58), la settimana scorsa erano 25; seguono Ascoli (40), Ancona (26), Pesaro-Urbino (20), Fermo (1). Una delle classi in quarantena nel Maceratese è alla primaria di Sforzacosta, dove essere risultata positiva è stata una maestra. Quanto alle vaccinazioni, è sempre la provincia di Macerata a guidare la classifica in negativo. Ad oggi risultano infatti vaccinati con doppia dose il 63,3% dei ragazzi tra 12 e 19 anni, su una popolazione studentesca di 22.290. Il che significa che mancano all’appello 6.501 ragazzi, la settimana scorsa i non vaccinati erano 6.810. Nelle Marche la media è del 71,9% di studenti che hanno completato il ciclo vaccinale. La provincia con più studenti vaccinati è Ancona (78,7%), seguono: Ascoli (73,8%), Fermo (70,7%), Pesaro (69,9%). Proprio nella serata di ieri è arrivata la nuova direttiva ministeriale sulle quarantene nelle scuole. Si torna in dad con un solo contagiato, mentre prima dovevano essere tre i contagi per far scattare la quarantena, anche se nel Maceratese erano arrivate diverse segnalazioni sulla mancata applicazione della normativa.










Forse agli studenti fa mele sapere degli effetti collaterali “avversi” che sono avvenuti a giovani vaccinati, portati alla morte dal vaccino, o i cui effetti negativi hanno coinvolto vari organi, dal cuore al cervello, dagli occhi alla pelle… Anche se i casi non sono frequenti, pure avvengono. Vaccinarsi è come la “roulette russa”: può capitare proprio a te di tirare il grilletto, che fa partire il colpo che ti ammazza.
Forse i giovani sarebbero più consapevoli e disposti a vaccinarsi se sapessero che lo Stato fosse pronto, per legge, a ripagarti i danni, o a pagarli ai tuoi genitori. Invece, lo Stato spinge al vaccino utilizzando la “legge del menga”. E chi crede in Cristo, poi se lo preghi.
Certo, possiamo dire ho gravi problemi ai bronchi e alla coagulazione del sangue e avere il consenso a non vaccinarsi… Invece, tutti ti spingono, dai medici di base, agli specialisti, ai ginecologi, ai pediatri, eccetera, a vaccinarti. Ma non ad assumersi la responsabilità in caso di guai seri. Perchè dico ciò? Perchè c’è gente vaccinata che ha avuto problemi lievi, o seri, o permanenti, e tutto è finito in cavalleria…
Caro Paziente, hai voluto giocare alla “roulette russa”? Ti è andata male? Sorry… Il probleme è tuo.
Lasciamo in pace i bambini visto che i sintomi per loro sono simili alle influenze che c’erano prima del Covid. Se genitori ed insegnanti vogliono essere tranquilli adotteranno le dovute precauzioni (vaccino o ffp2, distanziamento etc…)
Chi è positivo sta a casa e si cura, gli altri stanno a scuola. Si vogliono ora far vaccinare tutti i bambini che non corrono alcun rischio mentre in Africa gli stessi bambini vedono morire i loro genitori che non hanno possibilità di fare vaccini visto che le case farmaceutiche preferiscono venderli a noi occidentali ad un prezzo più alto. Capisco le case farmaceutiche che pensano a fare soldi, ma noi non eravamo il popolo di generosi??? Generosi nel salvaguardare un “gruppo” che guarda caso è proprio quello al quale noi apparteniamo??
Visto che è una pandemia (di tutte le persone), sarebbe più giusto (e generoso) fare in modo che tutti disponessero delle stesse “armi” per affrontarla, cosa probabilmente anche più funzionale per combatterla.