Civitanova, in due giorni 77 contagi
«Positivo anche bimbo di 18 mesi»
A Macerata casi raddoppiati in una settimana
INCIDENZA COVID in crescita costante nella città costiera. Il coordinatore delle Usca, Tommaso Corvatta: «Seguiamo una decina di pazienti al giorno, l'età media è di 35-40 anni ma ci sono anche bambini». La primaria del pronto soccorso, Rita Curto: «La maggior parte non è vaccinato, oggi abbiamo avuto 4 pazienti». Nel capoluogo ricoverati due 45enni che necessitano di ossigeno
di Laura Boccanera
Civitanova torna ai livelli di contagio di inizio anno, cambia però la curva dei ricoveri. In due giorni registrati +77 casi. Non si arresta la crescita sul comune costiero che detiene il primato di maglia nera regionale per numero assoluto di positivi. Oggi anche quattro accessi al pronto soccorso di Civitanova, a Macerata ricoverati due 45enni che necessitano di ossigeno. Per la maggior parte sono non vaccinati o vaccinati con una sola dose. Continuano a preoccupare i numeri su Civitanova: nell’ultima settimana, dal 5 agosto ad oggi, il rialzo è stato di 109 positivi nel comune costiero.
Un numero che se calcolato sulla base dell’incidenza settimanale produce un valore di 258,49 positivi per 100mila abitanti. Ad oggi il numero totale dei positivi è di 236, erano 127 il 5 agosto, e 159 il 10 agosto. Numeri molto più contenuti a Macerata che pure però passa in una settimana da 34 a 67 positivi, con un’incidenza però molto più bassa (163,22). Gli altri comuni della provincia di Macerata sono tutti sotto il numero complessivo di 60 casi totali. Rimangono vicini allo zero o sparuti i contagi nelle aree di montagna.
Un rialzo si assiste anche nei ricoveri, sebbene non siano i numeri di ottobre quando non c’erano i vaccini: «Oggi abbiamo avuto 4 accessi al pronto soccorso – afferma la primaria del Pronto soccorso, Rita Curto -. In questi primi 10 giorni si è assistito ad un aumento ma la situazione è molto variegata. Abbiamo un uomo di 68 anni ricoverato con necessità di ossigeno, mentre due sono stati dimessi e un’altra è in dimissione. La maggior parte di chi accede non è vaccinato. Il problema adesso è che su un pronto soccorso costiero come quello di Civitanova che in questi giorni d’estate è sempre pieno per casi non Covid occorre comunque distaccare un medico per seguire i pazienti covid con la vestizione e tutto ciò che comporta in termini di organizzazione del lavoro. Oltretutto molti casi arrivano autonomamente anche se sono seguiti a livello territoriale».
Raddoppiato infatti anche il lavoro delle Usca che coprono in questa zona un’area di 120mila abitanti che comprende oltre Civitanova un territorio che va da Recanati a Monte San Giusto. Il medico Tommaso Corvatta, ex sindaco di Civitanova, è uno dei coordinatori e ha registrato anche lui un incremento: «il 20% dei pazienti seguiti è ultrasessantenne e non vaccinato. La maggior parte di tutti i casi seguiti a domicilio o hanno ricevuto una sola dose, o non hanno potuto fare il vaccino o sono no vax convinti. Fino a poco fa l’attività dell’Usca era ridotta a mezza giornata, mentre ora è stata riportata a 12 ore e seguiamo una decina di pazienti al giorno. L’età media è fra i 35 e i 40 anni, ma ci sono anche bambini, il più piccolo ha un anno e mezzo».








































Cosa aspettiamo a fare pubblici dibattiti televisivi tra la due “opinioni” in campo? Fino ad ora abbiamno ascoltato solo i “Pro-vax” nelle TV pubbliche. Facciamoli scontrare con i “No-vax sperimentali”, tra i quali ci sono tre Premi Nobel.